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Ordinanza — n. 19192/2026 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal for lack of specific legal grounds and factual arguments under procedural code.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 19192/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassazione declared the appeal inadmissible due to a failure to meet statutory requirements for filing. Antonio Romano challenged a lower court's finding of liability for fraud but offered only generic criticisms without specific legal or factual arguments. The court ruled that such vague objections prevent the reviewing judge from exercising their supervisory role, resulting in the dismissal of the appeal and an order for Romano to pay costs.

Regesto Legislator

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Art. 581, comma 1, cod. proc. pen.; Art. 591, cod. proc. pen.: An appeal must contain specific arguments citing exact legal grounds and factual elements; generic criticisms lacking this specificity render the appeal inadmissible.

Parole chiave

Generato dall'IA
inadmissible appeal specific legal grounds factual specificity procedural code generic criticism supervisory role fraud liability violazione dei doveri professionali

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 581, comma 1, cod. proc. pen.
Art. 591, cod. proc. pen.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. 6, n. 8700 del 21/01/2013, Leonardo
Sez. 6, n. 8700 del 21/01/2013, Leonardo, Rv.
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Testo completo

posto da: ROMANO ANTONIO nato a CROTONE il 23/10/1968 avverso la sentenza del 20/06/2025 della CORTE APPELLO di MESSINA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE SGADARI;RITENUTO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso presentato nell'interesse di Antonio Romano; considerato che l'unico motivo di ricorso, con cui si contesta vizio di violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento all'affermazione di responsabilità per il reato di truffa non è consentito dalla legge in questa sede, essendo privo dei requisiti prescritti, a pena di inammissibilità del ricorso, dalli art. 581, comma 1, cod. proc. pen.; che, infatti, omettendo un effettivo confronto con la congrua e logica motivazione della sentenza impugnata e censurando, in termini del tutto vaghi una erronea valutazione delle risultanze processuali, si prospettano deduzioni generiche, che non indicano con puntualità e concreta specificità le ragioni di fatto e di diritto giustificanti il ricorso, non consentendo così al giudice dell'impugnazione di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio sindacato; che, a tal proposito, giova ribadire che «la funzione tipica dell'impugnazione è quella della critica argomentata avverso il provvedimento cui si riferisce.

Tale critica argomentata si realizza attraverso la presentazione di motivi che, a pena di inammissibilità (artt. 581 e 591 cod. proc. pen.) debbono indicare specificamente le ragioni di diritto e gli elementi di fatto che sorreggono ogni richiesta. Contenuto essenziale dell'atto di impugnazione è, pertanto, innanzitutto e indefettibilmente il confronto puntuale (cioè, con specifica indicazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che fondano il dissenso) con le argomentazioni del provvedimento il cui dispositivo si contesta» (per tutte, in motivazione:

Sez. 6, n. 8700 del 21/01/2013, Leonardo, Rv. 254584 - 01); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P.Q. P.Q.M