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Ordinanza — n. 9673/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for inadmissibility as it falls outside statutory grounds for challenging plea agreement sentences.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 9673/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because it was filed outside the specific grounds permitted by law for challenging plea agreement sentences. The appellant contested the legal qualification of the facts and the lack of acquittal, but the court found these arguments generic and unrelated to the statutory exceptions allowing such challenges. Consequently, the appeal was rejected, and the appellant was ordered to pay court costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 448, comma 2 bis, cod. proc. pen.; Art. 610, comma 5 bis, cod. proc. pen.: Appeals against plea agreement sentences are strictly limited to specific grounds regarding the defendant's will, correlation of requests, legal qualification, or legality of the penalty; appeals based on generic factual disputes or lack of acquittal are inadmissible.

Parole chiave

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plea agreement sentence appeal inadmissible appeal grounds legal qualification dispute statutory limitations review court costs and fine dipendenza da sostanze detenzione di stupefacenti sanzioni penali

Disposizioni normative citate

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Art. 448, comma 2 bis, cod. proc. pen.
Considerato che il ricorso è stato proposto al di fuori dei casi previsti dall'art. 448, comma 2 bis, cod.
Art. 610, comma 5 bis, cod. proc. pen.
Ritenuto, pertanto, che, ai sensi dell'art. 610, comma 5 bis, cod. proc. pen., il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della parte ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: EL KHARKAOUI MEDDAOUI SOUFIAN nato il 08/10/1998 avverso la sentenza del 25/02/2025 del TRIBUNALE di MILANOudita la relazione svolta dal Consigliere FABIO ZUNICA; Rilevato che El KharkaoUi Meddaoui Souifian, tramite il suo difensore di fiducia, contesta la qualificazione giuridica del fatto e la sua mancata assoluzione rispetto alla sentenza di applicazione della pena concordata emessa il 25 febbraio 2025 dal Tribunale di Milano, con cui gli è stata applicata la pena di mesi 6 di reclusione ed euro 3.000 di multa, in ordine al reato di cui all'art. 73 del d.P.R. n. 309 del 1990; fatto commesso in Milano il 16 dicembre 2024.

Considerato che il ricorso è stato proposto al di fuori dei casi previsti dall'art. 448, comma 2 bis, cod. proc. pen., che consente l'impugnazione della sentenza di patteggiamento «solo per motivi attinenti all'espressione della volontà dell'imputato, al difetto di correlazione tra la richiesta e la sentenza, all'erronea qualificazione giuridica del fatto e all'illegalità della pena o della misura di sicurezza»; tali profili non sono evidentemente ravvisabili nel caso di specie, non rivelando alcuna criticità la qualificazione giuridica dei fatti, peraltro contestata in termini del tutto generici.

Ritenuto, pertanto, che, ai sensi dell'art. 610, comma 5 bis, cod. proc. pen., il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della parte ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma il 12 dicembre 2025.