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Ordinanza — n. 28993/2025 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to lack of specific argumentation on subjective elements.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 28993/2025 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because it merely reiterated arguments already rejected by the Court of Appeal without providing specific, critical analysis. The appellant claimed a defect in reasoning regarding the subjective element of the crime, but the court found these complaints non-specific and failed to address the solid motivation provided by the lower court. Consequently, the appeal was rejected, and the appellant was ordered to pay procedural costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 364 c.p.p.; Art. 365 c.p.p.: An appeal to the Court of Cassation is inadmissible if it consists solely of a pedissequous repetition of arguments already examined and rejected in the appellate judgment, failing to offer a specific and critical analysis of the court's reasoning.

Parole chiave

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inadmissible appeal lack of specific argumentation reiteration of rejected grounds subjective element of crime Court of Cassation procedure cattiva gestione responsabilità per colpa bancarotta fraudolenta

Disposizioni normative citate

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Art. 364 c.p.p.
Art. 365 c.p.p.

Giurisprudenza citata

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Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Boutartour
Sez. 3, n. 44882 del 18/07/2014, Cariolo e altri
Sez. 3, n. 44882 del 18/07/2014, Cariolo e altri, Rv.
Sez. 6, n. 20377 del 11/03/2009, Arnone e altri
260608 ; Sez. 6, n. 20377 del 11/03/2009, Arnone e altri, Rv.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: TEBALDINI CLAUDIO nato a GAVARDO il 24/03/1975 avverso la sentenza del 09/10/2024 della CORTE D'APPELLO DI BRESCIA

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Rilevato che Claudio Tebaldini ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Brescia, che ha parzialmente riformato quella del Tribunale bresciano, riconoscendo le circostanze attenuanti generiche, riducendo la pena e confermando la responsabilità per il delitto di bancarotta semplice; Considerato che il ricorso - che lamenta vizio di motivazione in ordine alla sussistenza dell'elemento soggettivo - non è deducibile in sede di legittimità, in quanto fondato su motivi che si risolvono nella pedissequa reiterazione di quelli già dedotti in appello e puntualmente disattesi dalla Corte di merito, dovendosi gli stessi considerare non specifici ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso, che offre una motivazione solida e non manifestamente illogica quanto alla colpa grave che ha connotato l'azione dell'imputato (Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Boutartour, Rv. 277710;

Sez. 3, n. 44882 del 18/07/2014, Cariolo e altri, Rv. 260608 ; Sez. 6, n. 20377 del 11/03/2009, Arnone e altri, Rv. 243838); la Corte di appello offre una motivazione congrua e corretta in ordine alla sussistenza della colpa grave (fol.

5) con la quale non si confronta il ricorrente; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende. Così deciso il 2 luglio 2025 Il consigliere estensore Il Presiden