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Ordinanza — n. 23989/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal for generic lack of intent in violence against public officials case.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 23989/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Cassation Court declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The Court of Appeal had already thoroughly examined the claim that the appellant lacked criminal intent regarding violence against public officials. The Court of Appeal correctly found that the appellant used violence to avoid a control check, establishing the necessary subjective element of the crime.

Regesto Legislator

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Art. 337 cod. pen.; Art. 616 cod. proc. pen.: An appeal challenging a conviction for violence against public officials is inadmissible if the complaint is generic or merely reproduces arguments already adequately examined and rejected by the trial court regarding the existence of criminal intent.

Parole chiave

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violence against public officials criminal intent dolo inadmissible appeal repetition of arguments court costs and fine reati contro la pubblica autorità reato di coazione impedimento di un atto dell'autorità

Disposizioni normative citate

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Art. 337 cod. pen.
Art. 616 cod. proc. pen.
4 e 5); ritenuto che all'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen.
art. 337 cod. pen
art. 616 cod. proc. pen
4 e 5); ritenuto che all'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SALZA RIVADENEIRA REINIERO ALEXANDER nato il 14/01/1981 avverso la sentenza del 03/05/2023 della CORTE APPELLO di CATANIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPINA ANNA ROSARIA PACILLI; OSSERVA letto il ricorso proposto nell'interesse di Reiniero Alexander Salza Rivadeneira avverso la sentenza in epigrafe; • esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; ritenuto che il motivo dedotto con il ricorso —con cui si censura la motivazione della sentenza impugnata in relazione alla configurabilità del dolo del reato di cui all'art. 337 cod. pen.

— è formulato in modo generico e, comunque, è riproduttivo di profilo di doglianza già adeguatamente vagliato e disatteso con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito; considerato, invero, che, la Corte d'appello, con motivazione corretta ed esaustiva, ha ritenuto integrato l'elemento soggettivo nella condotta del ricorrente, essendo stato accertato come lo stesso avesse usato violenza nei confronti dei pubblici ufficiali per evitare di essere sottoposto a controllo (cfr. sentenza impugnata pagg. 4 e 5); ritenuto che all'inammissibilità del ricorso conseguono le pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna;la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso