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Ordinanza — n. 14239/2024 — snpen Generato dall'IA

Court dismisses appeal on fraud bankruptcy grounds as arguments are merely repetitive and merit-based.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 14239/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassazione declared the appeal by Claudio Bologna inadmissible, ordering him to pay court costs and a fine. Bologna challenged the appellate court's partial reform of his fraud bankruptcy conviction, arguing the judgment lacked proper reasoning regarding the crime's constitution. The court rejected this claim as repetitive of previously dismissed arguments and focused solely on the merits, which are not reviewable at this stage.

Regesto Legislator

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Art. 609, comma 1, c.p.p.; Art. 616, comma 1, c.p.p.: Appeals that merely reiterate arguments already examined and rejected by the trial court, or that attempt to substitute the judge's factual evaluation with a different one, are inadmissible as they concern the merits.

Parole chiave

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inadmissible appeal repetitive arguments fraud bankruptcy merits review court costs criminal procedure judicial evaluation bancarotta fraudolenta

Disposizioni normative citate

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Art. 609, comma 1, c.p.p.
Art. 616, comma 1, c.p.p.
280747); - che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616, comma 1, cod.
Art. 216, ultimo comma, legge fall.

Giurisprudenza citata

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Sez. 2, n. 9106 del 12/02/2021, Caradonna, Rv. 280747
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: BOLOGNA CLAUDIO nato a SESTO SAN GIOVANNIil 30/06/1964 avverso la sentenza del 19/05/2023 della CORTE APPELLO di BOLOGNAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE ROMANO; letta la memoria fatta pervenire dal difensore del ricorrente, avv. Filippo Giunchedi, che ha insistito per l'accoglimento del ricorso; iff •

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

- che con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Bologna ha parzialmente riformato la sentenza emessa dal Tribunale di Parma in data 7 aprile 2016, che aveva affermato la penale responsabilità di Claudio Bologna per il reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale e l'aveva condannato alla pena ritenuta di giustizia; in particolare, ha rideterminato le pene accessorie di cui all'art. 216, ultimo comma, legge fall.; - che l'unico motivo di ricorso dell'imputato, che si duole del vizio di motivazione relativamente alla configurabilità del delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale, è inammissibile, in quanto reiterativo di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito e comunque attinenti esclusivamente al merito, essendo diretti a sovrapporre all'interpretazione delle risultanze probatorie operata dal giudice una diversa valutazione dello stesso materiale probatorio per arrivare ad una decisione diversa, e come tali non consentiti in questa sede (Sez. 2, n. 9106 del 12/02/2021, Caradonna, Rv. 280747); - che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616, comma 1, cod. proc. pen., al pagamento in favore della Cassa delle ammende di una somma che si reputa equo fissare in euro 3.000,00;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così dec