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Ordinanza — n. 9093/2024 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeals for generic grounds lacking specific legal arguments under procedural code.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 9093/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeals filed by three defendants inadmissible due to generic and indeterminate grounds. The defendants argued for erroneous application of criminal law and defects in reasoning regarding their responsibility for attempted theft, but failed to specify the exact legal errors. Consequently, the court ruled that these appeals did not meet the requirements of Article 581 of the Code of Criminal Procedure, preventing the appellate judge from exercising its supervisory role.

Regesto Legislator

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Art. 581, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.: Appeals must specify the exact legal errors and defects in reasoning; generic grounds lacking specific elements preclude the appellate court from exercising its supervisory function and result in inadmissibility.

Parole chiave

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generic appeal grounds indeterminate legal arguments Code of Criminal Procedure inadmissible appeal supervisory function attempted theft liability specificity requirement tentato furto

Disposizioni normative citate

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Art. 581, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: CRICELLI GIUSEPPE nato a ROMA il 27/09/1971 IACOPINO STEFANO nato a ROMA il 25/07/1970 ZAPPATA MANUEL nato a ROMA il 14/04/1973 avverso l'ordinanza del 11/06/2023 della CORTE APPELLO di ROMAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MATILDE BRANCACCIO; alA OSSERVA 1.Rilevato che Cricelli Giuseppe, Iacopino Stefano e Zappata Manuel ricorrono avverso la sentenza della Corte di Appello di Roma, che ha confermato la pronuncia di primo grado, con la quale gli imputati erano stati ritenuti responsabili del reato di tentato furto pluriaggravato; 2.Considerato che tutti i ricorsi, con i quali i ricorrenti denunciano erronea applicazione della legge penale e vizi di motivazione in ordine all'affermazione di responsabilità, sono contraddistinti da motivi generici per indeterminatezza, perché privi dei requisiti prescritti dall'art. 581, comma 1, lett.

c) cod. proc. pen. in quanto, a fronte di una motivazione della sentenza impugnata logicamente corretta, non indicano gli elementi che sono alla base delle censure formulate, non consentendo al giudice dell'impugnazione di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio sindacato; 3.Ritenuto, pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili, con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P. Q. M. Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 18 gennai