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Sentenza — n. 11618/2024 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for lack of standing and interest regarding confiscation of leased vehicles.

Numero d'incarto Sentenza — n. 11618/2024 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court declared the cassation appeal inadmissible due to a lack of active standing and legal interest. The appellant, a company manager, challenged a confiscation order against vehicles he claimed to possess but did not own. The court ruled that mere employment as a manager or simple possession does not grant a right to restitution against confiscation orders.

Regesto Legislator

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Art. 667 c.p.p.; Art. 34 c.p.p.: The appeal is inadmissible when the appellant lacks active standing and interest, as mere possession or employment status without ownership or legal title to the property does not qualify for restitution rights.

Parole chiave

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confiscation appeal lack of standing lack of interest property rights leasehold vehicles manager possession cassation inadmissibility confisca dei beni

Disposizioni normative citate

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Art. 667 c.p.p.
29827 del 15/03/2023, questa Corte qualificava il ricorso di Salvatore Merendino avverso l'ordinanza del giudice dell'esecuzione di Campobasso in data 06/12/2022 come opposizione ex art. 667 cod.
Art. 34 c.p.p.
Art. 260-ter d. Igs. 152/2006
Manca poi quella illiceità della condotta che è presupposto di applic:abilità dell'art. 260-ter citato, posto che il processo si è concluso con il proscioglimento.
art. 667 cod. proc. pen
29827 del 15/03/2023, questa Corte qualificava il ricorso di Salvatore Merendino avverso l'ordinanza del giudice dell'esecuzione di Campobasso in data 06/12/2022 come opposizione ex art. 667 cod. proc. pen., disponendone la trasmissione al tribunale di Campobasso.
articolo 34 cod. proc. pen
Con il primo motivo lamenta violazione di norme processuali previste a pena di nullità, in riferimento all'articolo 34 cod. proc. pen., avendo il giudice che ha pronunciato il provvedimento partecipato al compimento di atti del procedimento.

Giurisprudenza citata

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Sez. 2, n. 11173 del 14/10/1992, Tassinari
Sez. 2, n. 11173 del 14/10/1992, Tassinari, Rv.
Sez. U, n. 9 del 18/05/1994, Longarini
Sez. U, n. 9 del 18/05/1994, Longarini, Rv.199174; Sez.
Sez. 3, n. 5542 del 24/03/1998, Galantini
9 del 18/05/1994, Longarini, Rv.199174; Sez. 3, n. 5542 del 24/03/1998, Galantini, Rv.
Sez. U, n. 9 del 28/04/1999, Bacherotti
Sez. 1, n. 32648 del 16/06/2009, Roccì
213511; Sez. 1, n. 32648 del 16/06/2009, Roccì, Rv.
Sez. U, n. 14484 del 19/01/2012, Sforza
244816), ed è stato altresì affermato che non può essere disposta la confisca dell'autovettura condotta da soggetto in stato di ebbrezza se la stessa risulta concessa in leasing, e quindi di proprietà del concedente, qualora il concedente sia pure estraneo al reato (Sez. U, n. 14484 del 19/01/2012, Sforza, Rv.
Sez. 5, n. 27050 del 30/04/2021, Cantile
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da Merendino Salvatore, nato a Carlentini il 16/02/1960 avverso l'ordinanza del Tribunale di Campobasso del 24/10/2023. visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal consigliere Alberto Galanti; Lette le conclusioni scritte del Pubblico Ministero, in persona Sostituto Procuratore generale Dr. Fulvio Baldi, che ha concluso per il rigetto del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza n. 29827 del 15/03/2023, questa Corte qualificava il ricorso di Salvatore Merendino avverso l'ordinanza del giudice dell'esecuzione di Campobasso in data 06/12/2022 come opposizione ex art. 667 cod. proc. pen., disponendone la trasmissione al tribunale di Campobasso.

2. Con ordinanza del 24/10/2023, il Tribunale di Campobasso rigettava l'opposizione presentata da Salvatore Merendino avverso il provvedimento di diniego della revoca della confisca, disposta pur in presenza di una declaratoria di non punibilità per particolare tenuità del fatto.

3. Avverso il provvedimento l'imputato ricorre per cassazione. 3.1. Con il primo motivo lamenta violazione di norme processuali previste a pena di nullità, in riferimento all'articolo 34 cod. proc. pen., avendo il giudice che ha pronunciato il provvedimento partecipato al compimento di atti del procedimento. 3.2. Con il secondo motivo lamenta violazione dell'articolo 606, lettere b), d) ed e), cod. proc. pen., in riferimento all'articolo 260-ter, d. Igs. 152/2006, nonché mancata assunzione di prove decisive. Evidenzia in proposito che i mezzi confiscati non erano stati sottoposti a precedente sequestro, e uno di essi non era neppure citato nell'imputazione. Manca poi quella illiceità della condotta che è presupposto di applic:abilità dell'art. 260-ter citato, posto che il processo si è concluso con il proscioglimento. Aggiunge inoltre di essere, oltre che preposto della società proprietaria dei mezzi, legittimo possessore degli stessi.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso è inammissibile per carenza di legittimazione attiva e, in definitiva, di interesse.

2. Questa Corte, nella sua massima composizione, ha chiarito che, in sede penale, la nozione di «appartenenza» di un bene ha una portata diversa rispetto al diritto di proprietà. Esso, infatti, per un verso ricomprende i diritti reali di godimento e di garanzia che i terzi hanno sul bene. Si è, in proposito, affermato che l'applicazione della c:onfisca non determina l'estinzione dei diritti reali di garanzia costituiti a favore di terzi sulle cose e parimenti dei diritti reali di godimento (v. Sez. 2, n. 11173 del 14/10/1992, Tassinari, Rv. 193422;

Sez. U, n. 9 del 18/05/1994, Longarini, Rv.199174; Sez. 3, n. 5542 del 24/03/1998, Galantini, Rv. 210742; Sez. U, n. 9 del 28/04/1999, Bacherottì, Rv. 213511; Sez. 1, n. 32648 del 16/06/2009, Roccì, Rv. 244816), ed è stato altresì affermato che non può essere disposta la confisca dell'autovettura condotta da soggetto in stato di ebbrezza se la stessa risulta concessa in leasing, e quindi di proprietà del concedente, qualora il concedente sia pure estraneo al reato (Sez. U, n. 14484 del 19/01/2012, Sforza, Rv. 252030 - 01). Per contro, si è ritenuto che non può vantare alcun interesse alla restituzione colui che non è più proprietario del bene.

In tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale, ad esempio, è stato ritenuto inammissibile, per carenza di interesse, il ricorso per cassazione proposto dall'imputato t avverso il provvedimento di confisca di uno o più beni della fallita, non potendo egli vantare alcun diritto alla restituzione (Sez. 5, n. 27050 del 30/04/2021, Cantile, Rv. 281627 - 01). Analogamente (il corsivo è del Collegio), «è stata esclusa, in modo prevalente, la ricomprensione nella nozione di appartenenza della semplice disponibilità giuridica qualificata del godimento del bene, sulla base di una fonte giuridica legittima»; in altre parole, la mera utilizzazione libera, non occasionale e non temporanea del bene non è sufficiente ad instaurare quella relazione qualificata con la res, tale da attribuire il diritto alla restituzione (Sez.

U. Sforza, cit.). Tale è, come evidenziato nel provvedimento impugnato, la situazione che ricorre nel caso di specie, in cui il ricorrente non vanta alcun titolo di proprietà o di disponibilità giuridica, qualificando sé stesso come mero «preposto» della società propriel:aria, ovvero semplice «possessore» dei beni, né allega alcuna procura speciale di diritto sostanziale. Il ricorso è quindi inammissibile, non vantando il ricorrente alcun interesse qualificato alla restituzione.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cas