Cassation court dismisses appeal on evasion charges as lower court's reasoning on negligence and continuity is legally sound.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal by Laura Sulejmanovic inadmissible regarding her conviction for evasion under Article 385 of the Penal Code. The appellant argued for a complex nature of the negligent crime and the applicability of continuity with another offense, but the court found these arguments unconvincing. The decision rests on the established legal principle that continuity cannot apply between intentional and negligent crimes due to the lack of a shared criminal intent.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 385 cod. pen.; Art. 589-bis cod. pen. The principle of continuity of offenses is inapplicable between intentional and negligent crimes because the unity of the criminal design relies on the psychological element of intent, which cannot exist in negligence.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
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Generato dall'IATesto completo
a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: SULEJMANOVIC LAURA nato a TORINO il 25/02/1996 avverso la sentenza del 26/04/2023 della CORTE APPELLO di TORINOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANTONIO COSTANTINI; visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminato il ricorso di Sulejmanovic Laura OSSERVA Ritenuto che l'unico motivo dedotto nel ricorso, avverso la condanna per il reato di evasione di cui all'art. 385 cod. pen. non è consentito dalla legge in sede di legittimità in quanto meramente riproduttivo di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dal giudice di merito, che ha motivato in maniera logica, coerente e puntuale il diniego del riconoscimento del vincolo della continuazione con il reato di cui all'art. 589-bis cod. pen. in quanto «L'istituto della continuazione non è applicabile tra reati dolosi e reati colposi in quanto l'unicità del disegno criminoso attiene al momento psicologico (dolo) che non può sussistere nei reati colposi nei quali l'evento non è voluto" (tra le tante, Sez. 1 n. 435 del 10/07/2018, dep. 2019 Rho, Rv. 274663); che priva di pregio risulta la prospettata natura complessa del reato colposo di cui agli artt. 589-bis e 589-ter, cod. peli., visto che la presenza di ulteriori condotte precedenti o successive al delitto (siano volontarie o meno) non sono idonee a mutare la natura colposa del reato e, pertanto, il principio di diritto sopra espresso; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso