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Ordinanza — n. 35990/2023 — snpen Generato dall'IA

Italian Supreme Court dismisses appeal as mere factual complaints violate finality and admissibility rules.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 35990/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Italian Supreme Court declared Antonello Maizza's appeal against his murder conviction inadmissible. The court rejected the sole ground of complaint, which alleged contradictory reasoning by the lower court regarding the same evidence. The decision held that such arguments constitute mere factual grievances prohibited in finality proceedings and improperly seek a re-evaluation of the clear evidentiary record.

Regesto Legislator

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Art. 600 c.p.p.; Art. 364 c.p.p.: Appeals in finality proceedings are strictly limited to legal errors; complaints regarding the factual consistency or logical coherence of the lower court's reasoning based on the same evidence are inadmissible as they amount to a prohibited re-evaluation of facts.

Parole chiave

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finality proceedings inadmissible appeal factual grievances contradictory reasoning evidence re-evaluation Italian criminal law procedural admissibility luogo del reato

Disposizioni normative citate

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Art. 600 c.p.p.
Art. 364 c.p.p.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: MAIZZA ANTONELLO nato a MESAGNE il 09/01/1974 avverso la sentenza del 26/10/2022 della CORTE APPELLO di LECCEdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere VINCENZO SGUBBI; Rilevato che l'imputato Maizza Antonello ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Lecce che ne ha confermato la condanna per il reato di cui agli artt. 110-624-625 comma 1 n.2 cod. pen.; ritenuto che l'unico motivo di ricorso, che attiene alla contraddittorietà e illogicità della motivazione per avere la Corte territoriale basato la conferma sulle stesse prove indicate già dal giudice di prime cure che sarebbero contraddittorie, non è consentito dalla legge in sede di legittimità perché costituito da mere doglianze in punto di fatto e inoltre è volto a prefigurare una inammissibile rivalutazione e/o alternativa lettura delle fonti probatorie a fronte di un quadro chiaro e coerente delineato dalla doppia conforme di condanna; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso il 05/0