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Ordinanza — n. 15562/2023 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal for reiterating rejected arguments without engaging with second-instance reasoning.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 15562/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the appellant merely reiterated a criticism already rejected by the Court of Appeal of Bari. The appellant, Catello Lista, sought to overturn a partial reform of his conviction for aggravated theft involving violence against property, arguing that mitigating circumstances should have outweighed aggravating ones. The court rejected this request as generic and lacking engagement with the specific reasons provided by the lower court, resulting in the dismissal of the appeal and an order to pay court costs.

Regesto Legislator

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Art. 616, comma 1, cod. proc. pen.; Art. 360, n. 3, cod. proc. pen.: An appeal is inadmissible if it merely reiterates arguments already rejected by the court of second instance without engaging with the reasoning provided.

Parole chiave

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inadmissible appeal reiteration of arguments lack of engagement court of second instance procedural dismissal reati contro il patrimonio assicurazione contro il furto furto di lieve entità

Disposizioni normative citate

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Art. 616, comma 1, cod. proc. pen.
Art. 360, n. 3, cod. proc. pen.
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Testo completo

la seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: LISTA CATELLO nato a TORINO il 13/02/1976 avverso la sentenza del 02/12/2021 della CORTE APPELLO di BARIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE ROMANO; letta la memoria del difensore del ricorrente, aw. Gabriele Esposto, che ha insistito per l'accoglimento del ricorso;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

- che con la sentenza in epigrafe la Corte di appello di Bari ha parzialmente riformato la sentenza del Tribunale di Foggia del 29 ottobre 2019 che aveva affermato la penale responsabilità di Catello Lista per il reato di furto aggravato dalla violenza sulle cose e, applicate le circostanze attenuanti generiche equivalenti all'aggravante, l'aveva condannato alla pena ritenuta di giustizia; in particolare la Corte di appello ha applicato l'attenuante prevista dall'art. 62, n. 6, cod. pen. e ha ritenuto le attenuanti prevalenti sull'aggravante, riducendo la pena; - che il ricorso dell'imputato è inammissibile, in quanto con esso il ricorrente si limita a reiterare in questa sede, peraltro in modo generico, un profilo di censura già rigettato dalla Corte di appello con motivazione adeguata e priva di contraddizioni o manifeste illogicità, senza confrontarsi con le ragioni poste dai giudici di secondo grado a base della loro decisione; - che all'inammissibilità del ricorso consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616, comma 1, cod. proc. pen., al pagamento in favore della Cassa delle ammende di una somma che si reputa equo fissare in euro 3.000,00;

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così decis