Cassation court dismisses appeal for theft of electricity due to generic grounds and procedural inadmissibility.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared Gina Puleo's appeal against her conviction for theft of electricity inadmissible. The appellant argued that the crime was not attributable to her due to her absence and lack of title, but the court found these grounds generic and lacking argumentative substance. The court ruled that the appeal fails because it does not challenge the substantive judgment and is barred by procedural rules regarding the statute of limitations.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 364, 365, 366 c.p.p.; An appeal based on generic assertions without specific argumentation challenging the factual reconstruction is inadmissible, and the subsequent procedural bar does not affect the substantive res judicata.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PULEO GINA nato a MAZARA DEL VALLO il 12/06/1973 avverso la sentenza del 04/03/2022 della CORTE APPELLO di PALERMOdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI; Rilevato che l'imputata Puleo Gina ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Palermo ne ha confermato la condanna per il furto di energia elettrica; Considerato che l'unico motivo di ricorso, che contesta la riconducibilità del fatto all'imputata (assente al momento della verifica e priva di titolo sull'immobile) è generico, perché si esaurisce in mere affermazioni prive di confronto argomentativo con le ragioni poste a base della pronuncia di condanna che ricostruisce in modo analitico di elementi (gravi, precisi e concordanti) a carico dell'imputata (pagg. 2-4);
Letta la memoria difensiva e chiarito al riguardo che la sopravvenienza della procedibilità a querela, per effetto della legge n. 150 del 2022, non prevale sulla inammissibilità del ricorso, poiché, a differenza dell'ipotesi di abolitio criminis, non è idonea a incidere sul c.d. "giudicato sostanziale" (cfr. Sez. U, n. 40150 del 21/6/2018, Salatino, Rv. 273551); invero la sopravvenuta eventualità della improcedibilità, dovuta all'abbandono del regime di perseguimento di ufficio del reato, non opera come la richiamata ipotesi abrogativa la quale è destinata ad essere rilevata anche in sede esecutiva mediante la revoca della sentenza ai sensi dell'art. 673 cod. proc. pen. e per tale ragione - essenzialmente di economia processuale - è stata ritenuta dalla giurisprudenza apprezzabile anche in fase di cognizione ed in presenza di ricorso inammissibile;
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Così dec