Cassation appeal dismissed as inadmissible for alleging generic sentencing illegality rather than specific procedural defects under Art. 448.2-bis. The court ruled the complaint was a mere form of illegitimacy without concrete grounds. Consequently, the appeal was rejected de plano with costs awarded to the state.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal by Giovanni Tripoli inadmissible de plano without formalities. The appellant argued the sentence violated Article 133 of the Penal Code by failing to adjust the penalty to the specific facts, but the court found this constituted a generic claim of illegality rather than a specific procedural defect. The court ruled that such abstract complaints do not meet the strict requirements of Article 448, paragraph 2-bis, of the Code of Criminal Procedure, leading to the dismissal and an order for the appellant to pay court costs and a fine.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.; Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.: An appeal alleging generic illegality of the sentence due to lack of adaptation to concrete facts is inadmissible as it fails to identify specific procedural vices required by law.
Parole chiave
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seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da Tripoli Giovanni, nato a Palermo il 13/07/1978 avverso la sentenza del 04/04/2023 del Tribunale di Palermo; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere Ercole Aprile; rilevato che il ricorso è inammissibile perché presentato per dedurre vizi diversi da quelli elencati dall'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.: in particolare, l'impugnazione lamenta genericamente la illegalità della pena per violazione dell'art. 133 cod. pen. per il mancato adeguamento della pena applicata alle caratteristiche del fatto concreto, in astratto integrante, come espressamente indicato nel ricorso, una mera forma di illegittimità; ritenuto che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con procedura de plano, "senza formalità", ai sensi dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 19/