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Sentenza — n. 43367/2023 — snpen Generato dall'IA

Criminal appeal dismissed; death of defendant before final judgment extinguishes criminal liability and voids the sentence.

Numero d'incarto Sentenza — n. 43367/2023 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Supreme Court revoked its own 2021 order and annulled the Rome Court of Appeal's 2017 sentence regarding the death of the accused. The defendant, Cavallo Massimo, died on December 30, 2017, after the appeal judgment was rendered but before the Supreme Court issued its decision. The court held that the dissolution of the procedural relationship due to the defendant's death renders the subsequent sentence nonexistent, necessitating its revocation by the deciding judge rather than the execution judge.

Regesto Legislator

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Art. 640 c.p.p.; Art. 641 c.p.p.: The death of the accused occurring after the judgment is pronounced but before the Supreme Court's decision extinguishes criminal liability, rendering the sentence nonexistent and requiring its revocation by the deciding court.

Parole chiave

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extinction of criminal liability death of the accused nonexistence of sentence revocation of judgment procedural dissolution Supreme Court review criminal appeal annulment disposizione a causa di morte

Disposizioni normative citate

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Art. 640 c.p.p.
Art. 641 c.p.p.

Giurisprudenza citata

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Sez. 6, n. 10199 del 09/03/2010, Iaconis
Tale inesistenza va dichiarata non già dal giudice dell'esecuzione, ma dallo stesso giudice che ha deliberato la sentenza (Sez. 6, n. 10199 del 09/03/2010, Iaconis, Rv.
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PROCURA GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE D'APPELLO DI ROMAavverso l'ordinanza del 05/03/2021 della CORTE DI CASSAZIONE di ROMAudita la relazione svolta dal Consigliere GIUSEPPE COSCIONI; lette/sentite le conclusioni del Sostituto Procuratore generale PIETRO GAETA, che ha chiesto revocarsi l'ordinanza emessa dalla settima sezione di questa Corte all'udienza del 05/03/2021 nei confronti di Cavallo Massimo e, per l'effetto, annullare senza rinvio la sentenza della Corte d'appello di Roma del 17/10/2017 per essere i reati estinti per morte dell'imputato;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. A seguito della sollecitazione del Procuratore Generale presso la Corte d'appello di Roma è stato attivato il procedimento per la correzione della decisione adottata da questa Corte in data 05/03/2021, con riferimento alla posizione di Cavallo Massimo, deceduto il 30/12/2017, in epoca anteriore a quella della pronuncia. Dal certificato di morte in atti risulta confermato l'avvenuto decesso di Cavallo prima che l'ordinanza di questa Corte fosse deliberata. La dissoluzione del rapporto processuale, conseguente al decesso dell'imputato, rende inesistente la successiva sentenza, che va pertanto revocata. Tale inesistenza va dichiarata non già dal giudice dell'esecuzione, ma dallo stesso giudice che ha deliberato la sentenza (Sez. 6, n. 10199 del 09/03/2010, Iaconis, Rv. 246541). Revocata l'ordinanza del 05/03/2021, va quindi annullata senza rinvio la sentenza di appello, in ragione della morte dell'imputato intervenuta dopo la sua deliberazione e prima della deliberazione di questa Corte di legittimità.

P.Q.M.

Revoca l'ordinanza n.14348 pronunciata da questa Corte in data 05/03/2021 nei confronti di Cavallo Massimo e, per l'effetto, annulla senza rinvio la sentenza n.7678 pronunciata dalla Corte di appello di Roma in data 17/10/2017 per essere i reati estinti per morte dell'imputato. Così deci