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Ordinanza — n. 47228/2022 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses appeal against prison sentence for attempted burglary, citing sufficient sentencing reasoning.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 47228/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Italian Court of Cassation declared the appeal by Lidia Dragutinovic inadmissible and ordered her to pay court costs. The appellant challenged a one-year-and-four-month prison sentence for attempted burglary in a home, arguing the lower court failed to properly quantify the penalty. The court rejected this claim because the appellate court provided sufficient and logical reasoning regarding the base penalty, which was set near the statutory minimum.

Regesto Legislator

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Art. 366 c.p.p.; Art. 367 c.p.p.: An appeal against a criminal sentence is inadmissible if the alleged violation of law or lack of reasoning is manifestly unfounded, as the lower court has already provided adequate and non-illogical justification for the sentencing decision.

Parole chiave

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criminal appeal inadmissibility sentencing reasoning sufficiency attempted burglary penalty manifestly unfounded claim court costs award tentato furto attenuazione della pena furto aggravato

Disposizioni normative citate

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Art. 366 c.p.p.
Art. 367 c.p.p.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DRAGUTINOVIC LIDIA (CUI 03BMRBM) nato a LEGNAGO il 30/11/1995 avverso la sentenza del 11/10/2021 della CORTE APPELLO di VENEZIAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EGLE PILLA; -Rilevato che Dragutinovic Lidia ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Venezia dell'Il ottobre 2021 che ha confermato la sentenza del Tribunale di Verona che l'ha condannata alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione ed C 300 di multa per il reato di tentato furto in abitazione pluriaggravato. -Considerato che il motivo di ricorso proposto con il quale la ricorrente deduce violazione di legge e carenza di motivazione in relazione alla quantificazione della pena, è manifestamente infondato non confrontandosi con il contenuto della sentenza che in sede di determinazione del trattamento sanzionatorio, offre una motivazione sufficiente e non illogica nonché procede ad un adeguato esame delle deduzioni difensive (avendo oltretutto la Corte territoriale evidenziato come la pena base sia stata individuata in misura prossima al minimo editale); -Rilevato che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P. Q. M. Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Roma 1'8 novembre 2022 Il con gli Il estensore Il President