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Sentenza — n. 38897/2022 — snpen Generato dall'IA

Criminal conviction annulled due to statute of limitations expiring before the appellate court's final judgment.

Numero d'incarto Sentenza — n. 38897/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation annulled the second-instance judgment because the statute of limitations for the crime of attempted private violence had expired prior to the appellate decision. The appellant argued that the lower courts failed to address specific defenses regarding the victim's credibility and the legal qualification of the threats. Consequently, the court held that the expiration of the limitation period extinguished the criminal liability, rendering the conviction void.

Regesto Legislator

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Art. 157 c.p.; Art. 160 c.p.: The statute of limitations extinguishes criminal liability if the period expires before the final judgment becomes effective, even if the limitation period was calculated from the date of the first-instance judgment.

Parole chiave

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statute of limitations criminal liability extinguishment of crime appellate judgment attempted private violence gravi addebiti penali difesa penale colpa del patrocinatore

Disposizioni normative citate

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Art. 157 c.p.
Art. 160 c.p.

Giurisprudenza citata

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Sez. 5, n. 34124 del 06/05/2019
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Testo completo

la seguente SENTENZA sul ricorso proposto da: PICARDI PATRIZIO nato a SARNO il 20/04/1965 avverso la sentenza del 28/06/2021 della CORTE APPELLO di NAPOLIdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO;

MOTIVI DELLA DECISIONE

1.Patrizio Picardi chiede, per mezzo del difensore, l'annullamento del provvedimento in epigrafe, con il quale la Corte d'appello di Napoli ha confermato la sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere del 7 febbraio 2017, con la quale lo stesso è stato condannato alla pena ritenuta di giustizia per il reato di tentata violenza privata, consumato il 29 agosto 2011.

2. La non manifesta infondatezza del primo motivo consente il rilievo della prescrizione del reato, maturata - in assenza di sospensioni e tenuto conto della recidiva - il 29 maggio 2019. La Corte d'appello si è, invero, limitata alla mera riaffermazione dell'attendibilità della persona offesa, senza contrastare in alcun punto le specifiche censure proposte con il gravame riguardo la ricostruzione dell'episodio; né risulta affrontata e risolta la questione relativa alla qualificazione giuridica dei fatti, sì da giustificare la finalizzazione delle minacce alla lesione della libertà di autodeterminazione della persona offesa (Sez. 5, n. 34124 del 06/05/2019, C., Rv. 276903). Ne consegue che il primo motivo di ricorso non è manifestamente infondato, con conseguente rilievo della prescrizione, maturata in epoca antecedente alla deliberazione della sentenza impugnata.

P.Q.M.

annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. Così deciso in Roma, il 13 luglio 2022 Il Consigliere estensore Il Preside