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Ordinanza — n. 28478/2022 — snpen Generato dall'IA

Italian Supreme Court dismisses appeal as merit-based and generic, citing lack of specific argumentation against lower court.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 28478/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Italian Supreme Court declared the cassation appeal inadmissible, ordering the appellant to pay procedural costs and a fine. The appellant argued that the lower court improperly evaluated evidence regarding the aggravating circumstance of diminished defense. The court rejected these claims as generic merit-based criticisms that merely repeated arguments already dismissed on appeal without providing specific, reasoned critique.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 609, 616 c.p.p.; Appeals based on generic merit-based criticisms or mere repetition of lower court arguments are inadmissible in the Supreme Court, which requires specific, reasoned critique of the judgment's reasoning.

Parole chiave

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cassation appeal inadmissibility generic merit-based criticism diminished defense aggravating circumstance specific reasoned critique requirement procedural costs and fine truffa aggravata altri capi d'accusa risarcimento alle vittime di reati

Disposizioni normative citate

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Art. 609 c.p.p.
Art. 616 c.p.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Cass., Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019
Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000
Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000).
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: USIGNOLI RICCARDO nato a FILOTTRANO il 16/05/1956 avverso la sentenza del 03/10/2016 della CORTE APPELLO di ANCONAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALFREDO GUARDIANO; FATTO E DIRITTO Con la sentenza di cui in epigrafe la corte di appello di Ancona confermava la sentenza con cui il tribunale di Macerata, in data 2 , t 2. 290 tt-c 8.4.2015 aveva condannato Usignoli Riccardo alla pena ritenuta di giustizia, in relazione al reato di furto aggravato in concorso in rubrica ascrittogli.

2. Avverso la sentenza della corte territoriale, di cui chiede l'annullamento, ha proposto ricorso per cassazione l'imputato, lamentando violazione di legge e vizio di motivazione, in punto di inadeguata valutazione delle risultanze processuali operata dalla corte territoriale e ritenuta sussistenza della circostanza aggravante della minorata difesa 3. Il ricorso va dichiarato inammissibile, perché fondato su censure di merito e del tutto generiche, non scrutinabili in questa sede di legittimità, che si risolvono, peraltro, anche nella semplice reiterazione di quelle già dedotte in appello e puntualmente disattese dalla corte di merito, con la cui motivazione sul punto, immune da vizi, il ricorrente in realtà non si confronta, dovendosi, pertanto, le stesse considerare non specifiche ma soltanto apparenti, in quanto omettono di assolvere la tipica funzione di una critica argomentata avverso la sentenza oggetto di ricorso (cfr., ex plurimis, Cass., Sez. 2, n. 42046 del 17/07/2019, Rv. 277710).

4. Alla dichiarazione di inammissibilità, segue la condanna del ricorrente, ai sensi dell'art. 616, c.p.p., al pagamento delle spese del procedimento e della somma di euro 3000,00 a favore della cassa delle ammende, tenuto conto della circostanza che l'evidente inammissibilità dei motivi di impugnazione, non consente di ritenere quest'ultimo immune da colpa nella determinazione delle evidenziate ragioni di inammissibilità (cfr. Corte Costituzionale, n. 186 del 13.6.2000).

P.Q.M.

dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso in Rom