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Ordinanza — n. 5348/2022 — snpen Generato dall'IA

Italian court dismisses appeal for fraud denial of generic mitigating circumstances due to lack of positive elements.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 5348/2022 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal by Salvatore Pastore inadmissible for manifest unfoundedness regarding the denial of generic mitigating circumstances. The appellate court confirmed the first-instance conviction for fraud, noting the defendant's extensive criminal history and the absence of positive circumstances required for such mitigation. The court rejected the defense's generic argument about the crime's modest gravity, citing established precedents that require specific positive elements to grant leniency.

Regesto Legislator

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Art. 53 c.p.; Art. 616 c.p.p.: The denial of generic mitigating circumstances is inadmissible when the defense fails to demonstrate positive circumstances or a lack of prior criminal record, as required by established case law.

Parole chiave

Generato dall'IA
generic mitigating circumstances fraud conviction manifest unfoundedness criminal record positive circumstances appeal inadmissibility procedural costs motivi di cassazione

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 53 c.p.
Art. 616 c.p.p.

Giurisprudenza citata

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Sez. 3, n. 34947 del 03/11/2020
La Corte di appello ha evidenziato i numerosi precedenti penali specifici dell'imputato, che ben possono essere valorizzati per escludere il riconoscimento delle attenuanti generiche (cfr., ad es., Sez. 3, n. 34947 del 03/11/2020, S., Rv.
Sez. 6, n. 57565 del 15/11/2018
280444; Sez. 6, n. 57565 del 15/11/2018, Giallonnbardo, Rv.
Sez. 5, n. 43952 del 13/04/2017
274783; Sez. 5, n. 43952 del 13/04/2017, Pettinelli, Rv.
Sez. U, n. 20208 del 25/10/2018
Inoltre, il mancato riconoscimento delle suddette attenuanti può essere legittimamente giustificato con l'assenza di elementi o circostanze di segno positivo (cfr., ad es., Sez. U, n. 20208 del 25/10/2018, dep.
Sez. 2, n. 39566 del 16/02/2017
275319, in motivazione; Sez. 2, n. 39566 del 16/02/2017, Starace, Rv.
Sez. 3, n. 44071 del 25/09/2014
270986; Sez. 3, n. 44071 del 25/09/2014, Papini, Rv.
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Testo completo

seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: PASTORE SALVATORE nato a TORCHIAROLO il 23/08/1957 avverso la sentenza del 02/03/2021 della CORTE APPELLO di ANCONAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PIERO MESSINI D'AGOSTINI;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con la sentenza di cui in epigrafe la Corte di appello di Ancona confermava la decisione con la quale il primo giudice aveva condannato Salvatore PASTORE alla pena ritenuta di giustizia per il reato di truffa.

2. Propone ricorso Salvatore PASTORE, a mezzo del proprio difensore, chiedendo l'annullamento della sentenza per violazione di legge in ordine al diniego delle attenuanti generiche.

3. Il ricorso è inammissibile per la manifesta infondatezza del motivo proposto. La Corte di appello ha evidenziato i numerosi precedenti penali specifici dell'imputato, che ben possono essere valorizzati per escludere il riconoscimento delle attenuanti generiche (cfr., ad es., Sez. 3, n. 34947 del 03/11/2020, S., Rv. 280444; Sez. 6, n. 57565 del 15/11/2018, Giallonnbardo, Rv. 274783; Sez. 5, n. 43952 del 13/04/2017, Pettinelli, Rv. 271269). Inoltre, il mancato riconoscimento delle suddette attenuanti può essere legittimamente giustificato con l'assenza di elementi o circostanze di segno positivo (cfr., ad es., Sez. U, n. 20208 del 25/10/2018, dep. 2019, Schettino, Rv. 275319, in motivazione; Sez. 2, n. 39566 del 16/02/2017, Starace, Rv. 270986; Sez. 3, n. 44071 del 25/09/2014, Papini, Rv. 260610), che nel caso di specie la difesa neppure ha indicato, avendo fatto apodittico e generico riferimento alla modesta gravità del fatto.

4. All'inammissibilità dell'impugnazione proposta segue, ai sensi dell'art.616 cod. proc. pen., la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento nonché, ravvisandosi profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al pagamento in favore della cassa delle ammende della somma di C 3.000, così equitativamente fissata in ragione dei motivi dedotti.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende. Così deciso il 21 dicembre 2021. Il Consigliere estensore Piero lylessini D'Agostini /1/ 1 Il Presidente 71't Giovanna Verga DEPOSITATA ' IN CA'