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Ordinanza — n. 43882/2021 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed as inadmissible due to lack of mandatory defense counsel under 2017 law.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 43882/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court declared the appeal inadmissible de plano because it was filed after August 3, 2017, when direct appeals by defendants became impossible without counsel. The appellant, Nunzio De Martino, challenged a surveillance court's decision regarding his cooperation conduct, but the law now requires such filings to be signed by registered defense attorneys. Consequently, the Court ruled the appeal invalid and ordered the appellant to pay court costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.; Artt. 571, comma 1, e 613, comma 1, cod. proc. pen.: Appeals filed by defendants after August 3, 2017, are inadmissible if not signed by registered defense counsel.

Parole chiave

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inadmissible appeal mandatory defense counsel Cassation procedure cooperation conduct legal representation requirement facoltà di astenersi dal testimoniare deposizione inattendibile allegazioni insufficientemente motivate

Disposizioni normative citate

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Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.
Il ricorso deve pertanto essere dichiarato inammissibile, de plano, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla medesima legge n.
Artt. 571, comma 1, e 613, comma 1, cod. proc. pen.
legge n. 103 del 2017
pen., introdotto dalla medesima legge n. 103 del 2017.

Giurisprudenza citata

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Sez. U, n. 8914 del 21/12/2017 - dep. 23/02/2018, Aiello
pen.; Sez. U, n. 8914 del 21/12/2017 - dep. 23/02/2018, Aiello, Rv.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: DE MARTINO NUNZIO nato a NAPOLI il 16/08/1977 avverso l'ordinanza del 08/04/2020 del TRIB. SORVEGLIANZA di TORINOgato avviso alle partii udita la relazione svolta dal Consigliere GAETANO DI GIURO; t Ritenuto in fatto e considerato in diritto Nunzio De Martino ha proposto impugnazione avverso il decreto di inammissibilità emesso dal Presidente del Tribunale di sorveglianza di Torino in relazione ad istanza di accertamento della condotta di collaborazione. Detta impugnazione è stata correttamente trasmessa a questo ufficio in quanto qualificata come ricorso.

Sia il provvedimento impugnato sia il ricorso sono però successivi al 3 agosto 2017, data dell'entrata in vigore della legge n. 103 del 2017, con cui si è esclusa la facoltà dell'imputato (e quindi anche del condannato) di proporre personalmente ricorso per cassazione, prevedendosi che esso deve essere in ogni caso sottoscritto, a pena d'inammissibilità, da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione (artt. 571, comma 1, e 613, comma 1, cod. proc. pen.; Sez. U, n. 8914 del 21/12/2017 - dep. 23/02/2018, Aiello, Rv. 272010).

Il ricorso deve pertanto essere dichiarato inammissibile, de plano, a norma dell'art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla medesima legge n. 103 del 2017. Segue all'inammissibilità la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, non potendo escludersi profili di colpa, anche alla sanzione in favore della cassa delle ammende (Corte cost. n. 186 del 2000) che si ritiene equo quantificare in euro tremila.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 13 ottobre 20