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Ordinanza — n. 33667/2021 — snpen Generato dall'IA

Italian Court dismisses attempted theft appeal claiming voluntary desistance due to external factors.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 33667/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassazione declared the appeals by Vinotti Silvana and Colombo Giusy inadmissible regarding their conviction for attempted theft. The defendants argued they voluntarily desisted because they could not find items to steal, citing Article 49 of the Penal Code. The court rejected this, ruling that the action halted due to external circumstances rather than the agents' will, thus constituting attempted theft rather than desistance.

Regesto Legislator

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Art. 49 c.p.; Art. 56, 624 c.p.: Attempted theft is established when the criminal conduct ceases due to external factors preventing completion, not voluntary desistance by the agent.

Parole chiave

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attempted theft voluntary desistance external factors Article 49 Penal Code Cassazione Roma tentato furto scippo truffa all'assistenza sociale

Disposizioni normative citate

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Art. 49 c.p.
Avverso la sentenza ricorrono le imputate, con un unico atto a firma del comune difensore, con il quale deducono di aver volontariamente desistito dal portare a termine l'azione delittuosa, e, in ogni caso, invocano la previsione dell'art. 49 cod.
Art. 56 c.p.
241595, che ha ritenuto immune da censure la decisione con cui il giudice d'appello ha ritenuto integrato il delitto di cui agli art. 56 e 624 cod.
Art. 624 c.p.
art. 49 cod. pen
Avverso la sentenza ricorrono le imputate, con un unico atto a firma del comune difensore, con il quale deducono di aver volontariamente desistito dal portare a termine l'azione delittuosa, e, in ogni caso, invocano la previsione dell'art. 49 cod. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. 2, n. 51514 del 05/12/2013, Martucciello
tra le tante Sez. 2, n. 51514 del 05/12/2013, Martucciello, Rv.
Sez. 5, n. 36919 del 11/07/2008, De Valeri
258076; Sez. 5, n. 36919 del 11/07/2008, De Valeri, Rv.
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Testo completo

a seguente ORDINANZA sui ricorsi proposti da: VINOTTI SILVANA nato a NOVARA il 06/02/1964 COLOMBO GIUSY nato a PIETRASANTA il 21/03/1986 avverso la sentenza del 22/01/2019 della CORTE APPELLO di GENOVAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Con la sentenza impugnata la Corte di appello di Genova ha confermato la condanna di Vinotti Silvana e Colombo Giusy per il reato di furto tentato.

2. Avverso la sentenza ricorrono le imputate, con un unico atto a firma del comune difensore, con il quale deducono di aver volontariamente desistito dal portare a termine l'azione delittuosa, e, in ogni caso, invocano la previsione dell'art. 49 cod. pen. (non viene sottratto nulla perché nulla vi è da sottrarre).

3. I ricorsi sono inammissibili.

4. Il primo è per un verso generico e per altro manifestamente infondato. Generico perché non si misura con l'impianto motivazionale della doppia conforme di condanna: le imputate si sono presentate presso l'abitazione di Carroll Robert Williard e, con fingendo di voler acquistare dei quadri, convincono il proprietario, che circola su una sedie a rotelle, a farle entrar in casa. Mentre la Vinotti rimane al piano di sotto la Colombo sale le scale e mette a soqquadro la casa, senza trovare quello che cerca. Il giorno successivo le imputate si ripresentano, la persona offesa chiede l'intervento delle forze di polizia.

Manifestamente infondato, poiché, secondo l'indirizzo granitico della Corte di cassazione, è configurabile il tentativo e non la desistenza volontaria nel caso in cui la condotta delittuosa si sia arrestata prima del verificarsi dell'evento non per volontaria iniziativa dell'agente ma per fattori esterni che impediscano comunque la prosecuzione dell'azione o la rendano vana (cfr. tra le tante Sez. 2, n. 51514 del 05/12/2013, Martucciello, Rv. 258076; Sez. 5, n. 36919 del 11/07/2008, De Valeri, Rv. 241595, che ha ritenuto immune da censure la decisione con cui il giudice d'appello ha ritenuto integrato il delitto di cui agli art. 56 e 624 cod. pen. nella condotta dell'imputato che, salito su un furgone parcheggiato sulla pubblica via, aveva rovistato all'interno di esso ed era, quindi, ridisceso senza asportare alcunché, per non avere trovato beni d'interesse).

Mentre è specioso l'argomento, evocato solo in questa sede, della operatività dell'art. 49 cod. pen.: non è che nell'abitazione non vi fosse alcun oggetto da sottrarre, semplicemente le imputate, la prima volta, non erano riuscite a trovare quello che cercavano.

5. Dalla inammissibilità dei ricorsi discende la condanna delle ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma, che si stima equa, di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna le ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Così deciso il 13/07/2021 Il Consigliere estensore Il Presidente Elisabett Morosini i• - A TA