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Ordinanza — n. 31052/2021 — snpen Generato dall'IA

Court dismisses appeal for embezzlement as conduct is established law and penalty issues are not admissible.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 31052/2021 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassazione declared the appeal by Raccasi Alex inadmissible regarding charges of peculato (embezzlement). The appellant argued for a violation of law and lack of reasoning, but the court noted that prior Supreme Court jurisprudence definitively established that taking 'p.r.e.u.' constitutes this specific crime. Consequently, the court rejected the appeal as unfounded and generic, upholding the original conviction and ordering the appellant to pay procedural costs.

Regesto Legislator

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Art. 600 c.p.; Art. 601 c.p.: The conduct of appropriating 'p.r.e.u.' by a gaming machine manager constitutes the crime of peculato, and penalty determination issues are not admissible in cassation.

Parole chiave

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crime of peculato p.r.e.u. appropriation gaming machine manager inadmissible appeal penalty determination allegazioni fattuali non credibili prove acquisite illegalmente allegazioni di persecuzione contraddittorie

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 600 c.p.
Art. 601 c.p.
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Testo completo

eguente ORDINANZA sul ricorso proposto da: RACCASI ALEX nato a LA SPEZIA il 19/06/1974 avverso la sentenza del 05/10/2020 della CORTE APPELLO di GENOVAdato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PIERLUIGI DI STEFANO; 14252_2021 RG ORDINANZA

MOTIVI DELLA DECISIONE

Il Collegio, letto il ricorso proposto da Raccasi Alex a mezzo del difensore avverso la sentenza sopra indicata che lo condannava per il reato di peculato rilevato che con tale ricorso si deducono vizio di motivazione e violazione di legge; osserva: Il ricorso è inammissibile perché i primi due motivi sono manifestamente infondati poiché la giurisprudenza delle Sezioni Unite, prima della decisione impugnata, ha chiarito che la condotta di appropriazione del "p.r.e.u." da parte del gestore degli apparecchi da gioco lecito integra il reato di peculato, limitandosi il ricorrente ad aderire ad una tesi minoritaria e ampiamente superata; il terzo motivo propone, peraltro in termini del tutto generici, questioni in fatto in ordine alla determinazione della pena, non proponibili in questa sede. Valutate le ragioni della inammissibilità risulta equa la condanna alla pena pecuniaria nella misura di cui in dispositivo.

P.Q.M.

Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese prpcessuali e della somma di € 3000 in favore della Cassa delle Ammende. Roma il 8 uglio 202