Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza 358/1983 ECLI:IT:COST:1983:358 Generato dall'IA

Italian Constitutional Court dismisses constitutional question regarding administrative tribunal jurisdiction over public employees.

Numero d'incarto Ordinanza 358/1983
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Italian Constitutional Court declared the constitutional question inadmissible because the referring judge explicitly acknowledged the exclusive jurisdiction of administrative courts. The Pretore of Brescia raised the issue while handling a labor dispute, admitting that public employment relationships naturally belong to administrative jurisdiction. The Court ruled that since the lower court recognized this exclusivity, any constitutional ruling would have no practical effect on the ongoing proceedings.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 26 comma 2 legge 87/1953; Art. 9 comma 2 Norme integrative: A constitutional question is inadmissible if the referring judge explicitly recognizes the exclusive jurisdiction of the administrative court, rendering the constitutional review ineffective for the pending case.

Parole chiave

Generato dall'IA
manifest inadmissibility exclusive administrative jurisdiction public employment relations labor dispute proceedings Corte costituzionale Italia effectiveness of review referendum judge recognition posizioni amministrative del funzionario

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 26, second comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87
Art. 9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi innanzi la Corte costituzionale
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

ha pronunciato la seguente

nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 7 della

legge 6 dicembre 1971, n. 1034 (Istituzione dei tribunali

amministrativi regionali), promosso con ordinanza emessa il 30 aprile

1982 dal Pretore di Brescia, nel procedimento civile vertente tra

Basini Renato ed il Comune di Brescia, iscritta al n. 480 del registro

ordinanze 1982 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica

n. 344 del 15 dicembre 1982.

Visto l'atto di costituzione del Comune di Brescia nonché l'atto di

intervento del Presidente del Consiglio dei ministri;

udito nella camera di consiglio del 16 novembre 1983 il Giudice

relatore Leopoldo Elia.

Ritenuto che il Pretore di Brescia con l'ordinanza in epigrafe ha

sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 2 e 7

della legge 6 dicembre 1971, n. 1034 (Istituzione dei tribunali

amministrativi regionali), nella parte in cui non assegnano al giudice

amministrativo il potere di decidere anche nel merito sulla domanda di

un impiegato pubblico diretta ad ottenere l'inquadramento in categoria

di livello superiore, in relazione agli artt. 3 e 24 della

Costituzione.

Considerato che il Pretore, adito con ricorso in materia di lavoro,

solleva questione di legittimità costituzionale di norme relative alla

giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, esplicitamente

riconoscendo "che il rapporto d'impiego pubblico trova la naturale sede

nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo";

che in tal modo, peraltro, appare evidente che un'eventuale pronuncia

della Corte costituzionale non potrebbe esplicare alcun effetto nel

giudizio a quo.

Visti gli artt. 26, secondo comma, della legge 11 marzo 1953, n. 87 e

9, secondo comma, delle Norme integrative per i giudizi innanzi la

Corte costituzionale.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

dichiara la manifesta inammissibilità della questione di

legittimità costituzionale degli artt. 2 e 7 della legge 6 dicembre

1971, n. 1034, sollevata dall'ordinanza in epigrafe.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della Corte

costituzionale, Palazzo della Consulta, il 19 dicembre 1983.

F.to: LEOPOLDO ELIA - ORONZO REALE -

BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO

MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO

MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -

VIRGILIO ANDRIOLI - GIUSEPPE FERRARI

- GIOVANNI CONSO - ETTORE GALLO -

ALDO CORASANITI.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere