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Ordinanza 25/1980 ECLI:IT:COST:1980:25 Generato dall'IA

Constitutional Court dismisses constitutional review of hunting laws due to new administrative sanctions replacing criminal penalties.

Numero d'incarto Ordinanza 25/1980
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Constitutional Court ordered the return of case files to the lower courts after reviewing constitutional challenges to the 1939 Hunting Act. The lower courts had raised questions regarding Articles 30 and 32 of the act, arguing potential violations of Article 3 of the Constitution. The Court decided that a subsequent 1977 law replaced criminal penalties with administrative sanctions, rendering the original constitutional questions obsolete and requiring the lower courts to re-evaluate the case under current regulations.

Regesto Legislator

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Art. 3 Cost.; Art. 31 of Law No. 968/1977: When a new law replaces criminal penalties with administrative sanctions for the same offenses, constitutional review questions raised under the old regime lose relevance and must be remitted to the lower courts for assessment under current sanctions.

Parole chiave

Generato dall'IA
constitutional review hunting legislation administrative sanctions criminal penalties relevance of questions remission of acts substitution of sanctions regolamentazione della caccia

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 3 Cost.
ottobre 1977, ha sollevato - in riferimento all'art. 3 Cost. -
Art. 31 of Law No. 968/1977
968, che all'art. 31 ha stabilito
Art. 10 of Law No. 799/1967
modificato dall'art. 10 della legge 2 agosto 1967, n.
R.D. No. 1016/1939
art. 3 Cost
ottobre 1977, ha sollevato - in riferimento all'art. 3 Cost.
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Testo completo

ha pronunciato la seguente

nei giudizi riuniti di legittimità costituzionale degli artt. 30 e

32, commi quarto e sesto, del r.d. 5 giugno 1939, n. 1016, come

modificato dall'art. 10 della legge 2 agosto 1967, n. 799 (testo unico

della caccia), promossi con le seguenti ordinanze:

1. - ordinanza emessa il 13 ottobre 1977 dal Pretore di Fasano nel

procedimento penale a carico di Morelli Cosimo, iscritta al n. 525 del

registro ordinanze 1977 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica n. 25 del 25 gennaio 1978;

2. - ordinanza emessa il 18 gennaio 1978 dal Tribunale di Pisa nel

procedimento penale a carico di Londi Vittorio ed altro, iscritta al n.

121 del registro ordinanze 1978 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale

della Repubblica n. 135 del 17 maggio 1978.

Udito nella camera di consiglio del 17 gennaio 1980 il Giudice

relatore Livio Paladin.

Ritenuto che il Pretore di Fasano, con ordinanza emessa il 13

ottobre 1977, ha sollevato - in riferimento all'art. 3 Cost. -

questione di legittimità costituzionale dell'art. 32, quarto e sesto

comma, del r.d, 5 giugno 1939, n. 1016 (testo unico delle norme per la

protezione della selvaggina e per l'esercizio della caccia), come

modificato dall'art. 10 della legge 2 agosto 1967, n. 799; e che il

Tribunale di Pisa, con ordinanza emessa il 18 gennaio 1978, ha proposto

a sua volta - sempre in riferimento all'art. 3 Cost. - questione di

legittimità costituzionale dell'art. 30 del predetto testo unico;

che i due giudizi possono essere riuniti e decisi con unica

ordinanza.

Considerato che nel corso dei giudizi stessi (subito dopo

l'emissione dell'ordinanza del Tribunale di Pisa) è entrata in vigore

la legge 27 dicembre 1977, n. 968, che all'art. 31 ha stabilito

l'applicazione di sanzioni amministrative, in luogo delle sanzioni

penali preesistenti, per le violazioni delle disposizioni legislative

statali e regionali sulla caccia; e che, di conseguenza, si rende

necessario restituire gli atti ai giudici a quibus, affinché accertino

se le questioni sollevate siano tuttora rilevanti, alla stregua dei

divieti e delle sanzioni vigenti in tema di esercizio venatorio.

per questi motivi

LA CORTE COSTITUZIONALE

ordina la restituzione degli atti al Pretore di Fasano e al

Tribunale di Pisa.

Così deciso in Roma, in camera di consiglio, nella sede della

Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 22 febbraio 1980.

F.to: LEONETTO AMADEI - GIULIO

GIONFRIDA - EDOARDO VOLTERRA - GUIDO

ASTUTI - MICHELE ROSSANO - ANTONINO

DE STEFANO - LEOPOLDO ELIA -

GUGLIELMO ROEHRSSEN - ORONZO REALE -

BRUNETTO BUCCIARELLI DUCCI - ALBERTO

MALAGUGINI - LIVIO PALADIN - ARNALDO

MACCARONE - ANTONIO LA PERGOLA -

VIRGILIO ANDRIOLI.

GIOVANNI VITALE - Cancelliere