Construction Firm v. Municipality over Contract Award Procedure
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA construction firm challenged a municipality's decision to award a contract for replacing glass-block walls in a public facility to a competitor, arguing the chosen offer was technically inadequate for a gymnasium setting, despite being significantly cheaper than the challenger's bid. The court dismissed the appeal, reasoning that because the contract value was below the statutory threshold of 30,000 currency units, the municipality was legally entitled to use a direct appointment procedure, which does not require the establishment of uniform criteria or a comparative analysis of received offers, thereby affording the administrative court no basis to overturn the municipality's choice based on the perceived technical merits of the bids.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 36 cpv. 1 LCPubb, Art. 18 PAmm, Art. 7 LCPubb, Art. 10 cpv. 1 LCPubb, Art. 11 cpv. 1 LCPubb, Art. 12 cpv. 1 LCPubb; Construction Firm v. Municipality over Contract Award Procedure: The court dismissed the appeal, reasoning that because the contract value was below the statutory threshold of 30,000 currency units, the municipality was legally entitled to use a direct appointment procedure, which does not require the establishment of uniform criteria or a comparative analysis of received offers, thereby affording the administrative court no basis to overturn the municipality's choice based on the perceived technical merits of the bids.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article was used to justify the direct awarding procedure based on the value of the contract.
Cited in the final orders, although used to confirm the defendant met general suitability requirements.
Cited in the final orders as part of the legal basis for the decision.
Cited in the final orders as part of the legal basis for the decision concerning direct awarding.
Cited in the final orders, allowing the decision to be made based on the file without further investigation.
Cited in the final orders as part of the procedural basis.
Cited in the final orders as part of the procedural basis.
Cited in the final orders as part of the legal basis for the decision.
Cited in the final orders as part of the procedural basis.
Cited in the final orders as part of the procedural basis.
Cited in the reasoning section to establish jurisdiction, but not explicitly listed in the final article enumeration before the decision is pronounced; however, since the decision is explicitly based on the articles listed there, it is included.
Cited in the reasoning section regarding the absence of established criteria, but not explicitly listed in the final article enumeration before the decision is pronounced; however, since the decision is explicitly based on the articles listed there, it is included.
Although the provision refers to LTF (Federal Tribunal Law), the context suggests a reference to cantonal procedural law (PAmm). Assuming this is an error in the text and corresponds to a cost provision in the cantonal law, it is included as it appears in the final enumeration before the orders.
Testo completo
Incarto n. 52.2002.00175 · Lugano 29 maggio 2002 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario: · Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 25 aprile 2002 della ditta
__________ contro
la decisione 10 aprile 2002 del municipio di __________, che delibera alla ditta __________ il rifacimento delle pareti in vetrocemento della __________;
viste le risposte:
- 18 maggio 2002 della ditta __________;
- 22 maggio 2002 del municipio di __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. Nel corso del mese di febbraio di quest'anno, il municipio di __________ __________ ha chiesto alla ditta __________, costruzioni in vetrocemento, di allestire un preventivo per il rifacimento delle pareti in vetrocemento della __________. Previo sopralluogo con l'architetto incaricato dal municipio, il 24 febbraio 2002 la ditta in questione si è offerta di eseguire il lavoro per la somma di fr. 23'887.00, impiegando elementi marca Vetroarredo 3240 DO di cm 24 x 24 x 8.
Per un confronto, il municipio ha poi interpellato la ditta __________, che il 18 marzo 2002 ha presentato un'offerta di fr. 27'125.96, basata sull'impiego di mattonelle marca Vetroarredo 33190 O di cui 24 x 24 x 8.
Il 2 aprile 2002 la ditta __________, interpellata a sua volta dall'autorità comunale, ha inoltrato un'offerta di fr. 42'900.00 (IVA esclusa), che prevedeva l'impiego di mattonelle del tipo __________ 19 x 19 x 8 rinforzate.
Valutate le offerte pervenutegli, il 10 aprile 2002 il municipio ha deliberato i lavori alla ditta __________.
B. Contro questa decisione la ditta __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento. Secondo l'insorgente, l'offerta prescelta sarebbe inadeguata dal profilo tecnico. Soltanto la sua offerta risponderebbe alle esigenze di sicurezza poste da questo genere di manufatti nell'ambito di una palestra.
C. All'accoglimento del ricorso si oppongono il municipio e la deliberataria, contestando in dettaglio le tesi della ricorrente.
Considerato, in
diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 36 cpv. 1 LCPubb. Alla ricorrente, interpellata dal municipio nell'ambito di una procedura di aggiudicazione di una commessa pubblica, va riconosciuta la legittimazione attiva.
Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Il giudizio può essere reso sulla base degli atti senza istruttoria (art. 18 PAmm).
2. Giusta l'art. 7 LCPubb, le commesse pubbliche sono di principio aggiudicate nell'ambito di una procedura libera (art. 8) o selettiva (art. 9). A determinate condizioni, l'aggiudicazione può tuttavia aver luogo nell'ambito di una procedura ad invito (art. 10-11) o per incarico diretto (art. 12-13).
Nella procedura ad invito il committente decide quali offerenti invitare direttamente, senza pubblicazione del bando di gara, a presentare un'offerta entro un termine adeguato (art. 10 cpv. 1 LCPubb). Il novero dei partecipanti alla gara è fissato dal committente, che sollecita i concorrenti prescelti ad inoltrare - entro un termine comune - un'offerta allestita secondo regole uniformi, atte a permettere di individuare quella più vantaggiosa sulla base di criteri d'aggiudicazione predeterminati. Tale procedura è ammessa quando la spesa prevista non supera certi limiti di valore e in altre due ipotesi, che non occorre qui illustrare (art. 11 cpv. 1 LCPubb).
L'incarico diretto prescinde invece da qualsiasi bando di gara (art. 12 cpv. 1 LCPubb). Il committente sceglie liberamente a chi affidare la commessa. Questa modalità di aggiudicazione è ammessa quando la spesa non supera determinati limiti di valore oppure quando sono date altre, particolari condizioni (art. 13 cpv. 1 LCPubb).
3. 3.1. Nell'evenienza concreta, il municipio ha aggiudicato la controversa commessa procedendo per incarico diretto. Il fatto che abbia preventivamente sondato il mercato, raccogliendo offerte da tre ditte diverse, interpellate in tempi diversi, non porta a diversa conclusione. Il coinvolgimento di altre due ditte non permette in particolare di sostenere che si tratti di una procedura ad invito. Il municipio non ha infatti invitato le tre ditte in questione a presentare un'offerta entro un termine comune e secondo regole uniformi, impegnandosi ad aggiudicare la commessa sulla base di criteri prestabiliti in conformità dell'art. 32 LCPubb.
3.2. La procedura d'incarico diretto è conforme alla legge, poiché il valore della commessa non supera il limite di fr. 30'000.-- fissato dall'art. 13 cpv. 1 lett. a LCPubb per commesse edili che non siano di impresario costruttore o di pavimentazione stradale.
Procedendo in via d'incarico diretto, il municipio non era tenuto né ad allestire un bando di gara od un capitolato d'offerta, né ad operare raffronti fra le offerte inoltrategli dalle ditte menzionate in narrativa. Non avendo stabilito particolari criteri di aggiudicazione, esso era legittimato a deliberare i lavori prescindendo da qualsiasi vincolo.
Infondate sono quindi le censure che la ricorrente solleva in relazione alla pretesa superiorità della sua offerta. Nulla obbligava in effetti il municipio a mettere a confronto le offerte raccolte. Né può la resistente pretendere che questo tribunale proceda ad un simile confronto. Trattandosi di un'aggiudicazione scaturita da un incarico diretto, le contestazioni della ricorrente sfuggono al sindacato di questo tribunale.
Sotto questo profilo, il ricorso va quindi respinto.
4. Anche nella procedura ad incarico diretto, l'offerente deve comunque rispondere ai requisiti generali sanciti dall'art. 5 lett. c e d LCPubb. La commessa può quindi essere aggiudicata soltanto ad offerenti che adempiono gli obblighi verso le istituzioni sociali, garantiscono il pagamento delle imposte e rispettano le disposizioni in materia di protezione dei lavoratori e dei CCL (lett. c) ed assicurano infine la parità di trattamento tra uomo e donna (lett. d).
Le verifiche esperite al riguardo dal municipio attestano che la resistente risponde alle condizioni summenzionate.
Nemmeno da questo profilo il ricorso può pertanto essere accolto.
5. La tassa di giustizia e le ripetibili sono poste a carico della ricorrente secondo soccombenza.
Per questi motivi,
visti gli art. 5, 7, 12, 13 LCPubb; 3, 18, 28, 31, 60,
61 PAmm;
dichiara e pronuncia:
1. Il ricorso è respinto.
2. La tassa di giustizia di fr. 800.-- è a carico della ricorrente, che rifonderà fr. 1'000.-- alla resistente a titolo di ripetibili.
3. Intimazione a: · _________
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario