Appeal of Lodging Permit Denial for Hygiene and Structural Violations
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn administrative appeal was brought against the decision to deny a lodging permit due to the subject premises failing to meet minimum hygienic and structural standards, specifically citing dirty conditions, unacceptable wall paint, and dilapidated furniture, as well as missing necessary ventilation for installed kitchenettes. The court rejected the appeal, reasoning that the documented failures—including unacceptable wall conditions and missing ventilation, which the appellant partially conceded—constituted clear grounds for finding the rooms unsuitable for professional lodging under the relevant public establishment law, and thus the initial denial based on inspection findings was not an abuse of discretion.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 71 cpv. 3 LEsPubb, Art. 18 PAmm, Art. 4 LEsPubb, Art. 11 LEsPubb, Art. 47r RLEsPub, Art. 5 lett. n LEsPubb; Appeal of Lodging Permit Denial for Hygiene and Structural Violations: The court rejected the appeal, reasoning that the documented failures—including unacceptable wall conditions and missing ventilation, which the appellant partially conceded—constituted clear grounds for finding the rooms unsuitable for professional lodging under the relevant public establishment law, and thus the initial denial based on inspection findings was not an abuse of discretion.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAImplicitly used as the legal standard for deeming the rooms unsuitable for professional rental, justifying the rejection of the appeal.
Cited in the final decision structure (though primarily procedural for jurisdiction, it underpins the decision framework).
Cited in the final decision structure as part of the legal basis regarding general requirements for public establishments.
Cited in the final decision structure as part of the legal basis for the law governing establishments.
Cited in the final decision structure, referencing the specific minimum requirements that were deemed unmet.
Cited in the final decision structure, concerning the assessment procedure used by the court.
Cited in the final decision structure, concerning the evidence evaluation process.
Cited in the final decision structure, concerning the administrative appeal procedure.
Cited in the final decision structure regarding the possibility of rendering judgment based on the file without further investigation.
Cited in the final decision structure as part of the procedural legal framework.
Cited in the final decision structure regarding the costs imposed on the appellant.
Testo completo
Incarto n. 52.2002.00160 · Lugano 25 settembre 2002 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Werner Walser
segretario: · Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 17 aprile 2002 di
__________ patr. da: avv. __________ Contro
la decisione 12 marzo 2002 del Consiglio di Stato (n. 1179) che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione 9 novembre 2001 con cui l'Ufficio dei permessi gli ha negato la patente di affittacamere per la locazione di camere situate sopra il ristorante __________ e nella vicina dépendance (part. n. __________, __________, __________ RF)
viste le risposte:
- 23 aprile 2002 del Consiglio di Stato;
- 29 aprile 2002 della Sezione dei permessi e immigrazione;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. Il 31 agosto 2001 il ricorrente __________ ha chiesto all'Ufficio dei permessi (UP) la patente di affittacamere per dieci locali situati al piano superiore del ristorante __________, di cui è gerente, ed in una casetta vicina.
B. Esperito un sopralluogo in contraddittorio, il 19 ottobre 2001 l'UP ha respinto la domanda, ritenendo che i locali non rispondessero ai requisiti igienici minimi.
C. Con giudizio 12 marzo 2002 il Consiglio di Stato ha confermato la decisione di rifiuto della patente, respingendo l'impugnativa contro di essa inoltrata da __________.
Previa visita in luogo, il Governo ha in sostanza condiviso la valutazione negativa espressa dall'UP.
D. Contro il predetto giudizio governativo, il soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio della patente rifiutata.
L'insorgente rileva che la sporcizia riscontrata in occasione del sopralluogo esperito dal Consiglio di Stato sarebbe da imputare alle ospiti, che sarebbero venute meno all'obbligo di tenerle pulite. Il mobilio, contrariamente all'assunto del Consiglio di Stato, non sarebbe fatiscente, ma soltanto vecchio. Il medico delegato non avrebbe trovato nulla da obiettare.
E. All'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni, e l'UP, che contesta succintamente le tesi dell'insorgente.
Considerato, in
diritto
1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 71 cpv. 3 LEsPubb. La legittimazione attiva del ricorrente è certa. Il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine.
Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). La documentazione fotografica raccolta dal Servizio dei ricorsi permette di escludere che un nuovo sopralluogo possa procurare a questo tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio.
2. La patente d'esercizio pubblico è una decisione amministrativa mediante la quale l'autorità accerta che un immobile o una parte ben definita di esso è ritenuta idonea alla gestione del tipo d'esercizio pubblico indicato (art. 4 LEsPubb).
I locali e le attrezzature dell'esercizio pubblico devono soddisfare i requisiti costruttivi, igienici, ambientali e di sicurezza previsti dalle norme federali e cantonali (art. 11 LEsPubb).
I requisiti strutturali e igienici minimi delle camere sono sanciti dall'art. 47r RLEsPub, che fissa la superficie minima e l'obbligo di disporre di una vaschetta lavamani con acqua corrente calda e fredda, a meno che la camera sia già dotata di servizi igienici propri. Considerate le finalità di promozione della qualità dei servizi perseguite dalla LEsPubb, tali requisiti vanno intesi con un rigore che va oltre i parametri della semplice abitabilità.
3. Nell'evenienza concreta, i sopralluoghi esperiti dalle precedenti istanze hanno rilevato che le camere in oggetto erano sporche, che il tinteggio delle pareti era "inaccettabile", che parte del mobilio era vecchia o fatiscente e che mancavano alcune cappe d'aspirazione. Le fotografie scattate dal Servizio dei ricorsi documentano chiaramente questa situazione. Lo stesso ricorrente non nega che il tinteggio delle pareti delle camere sia "inaccettabile" e che alcune camere siano prive dei dispositivi d'aerazione necessari per l'uso delle piccole cucine che vi sono istallate.
Già per questi difetti, la patente d'affittacamere non può essere accordata. Non si può invero rimproverare all'UP di aver abusato del potere d'apprezzamento che la legge gli conferisce, per aver ritenuto che tali difetti rendessero le camere inidonee ad una locazione professionale secondo l'art. 5 lett. n LEsPubb.
Irrilevante è il fatto che in occasione del sopralluogo le camere fossero sporche perché le "turiste" ivi ospitate si erano eclissate, venendo meno al loro dovere di tenerle pulite. Tali circostanze non rendono insostenibile la valutazione negativa espressa dall'UP. Né giova al ricorrente obiettare che parte del mobilio delle camere é soltanto vecchio e non fatiscente, come invece attesta il verbale di sopralluogo che lui pure ha sottoscritto.
4. Sulla scorta delle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi respinto.
La tassa di giustizia è posta a carico del ricorrente secondo soccombenza.
Per questi motivi,
visti gli art. 1, 11, 71 LEsPubb; 47r RLEsPub; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm;
dichiara e pronuncia:
1. Il ricorso è respinto.
2. La tassa di giustizia di fr. 600.- è a carico del ricorrente.
3. Intimazione a: · __________
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario