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52.2001.384 • TCA TI 52.2001.384 Generato dall'IA

Motorist's Appeal of License Revocation for Speeding in Heavy Rain Dismissed

Numero d'incarto 52.2001.384
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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A motorist appealed the one-and-a-half-month revocation of their driving license, imposed after an accident where they lost control on a wet highway while driving at 120 km/h in heavy rain, citing road conditions (a large puddle causing aquaplaning) as the sole cause and arguing professional necessity. The court dismissed the appeal, reasoning that because the driver had previously received an administrative warning and had not contested the initial fine related to the accident (which established the facts of driving too fast for the conditions), the administrative court was bound by those established facts, and driving at 120 km/h in heavy rain constitutes a severe compromise of traffic safety due to the known risk of aquaplaning, thus justifying the revocation, which was deemed proportionate despite claims of professional hardship.

Regesto Legislator

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Art. 10 cpv. 2 LALCStr, Art. 43 PAmm, Art. 46 cpv. 1 PAmm, Art. 18 PAmm, Art. 6 cpv. 1 CEDU, Art. 6 EMRK; Motorist's Appeal of License Revocation for Speeding in Heavy Rain Dismissed: The court dismissed the appeal, reasoning that because the driver had previously received an administrative warning and had not contested the initial fine related to the accident (which established the facts of driving too fast for the conditions), the administrative court was bound by those established facts, and driving at 120 km/h in heavy rain constitutes a severe compromise of traffic safety due to the known risk of aquaplaning, thus justifying the revocation, which was deemed proportionate despite claims of professional hardship.

Parole chiave

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revoca della licenza condurre multa disciplinare sicurezza stradale uso di veicolo a motore licenza obbligatoria perdita di lavoro per intemperie Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 10 cpv. 2 LALCStr
This procedural provision establishes the competence of the Cantonal Administrative Court to rule on the appeal, as cited in the preamble to the decision.
Art. 43 PAmm
Art. 46 cpv. 1 PAmm
Pertanto il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art.
Art. 18 PAmm
1 PAmm), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art. 18 PAmm).
Art. 6 cpv. 1 CEDU
Prima di entrare nel merito del ricorso occorre precisare che il provvedimento di revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento riveste il carattere di una decisione sulla fondatezza di un'accusa penale ai sensi dell'art. 6 cpv. 1 CEDU (DTF 121 II 26 consid.
Art. 6 EMRK
Herzog, Art. 6 EMRK und kantonale Verwaltungsrechtspflege, pag.
Art. 70 PAmm
Il Tribunale cantonale amministrativo statuisce perciò sul gravame in rassegna con pieno potere di cognizione, identico a quello di cui dispone nella giurisdizione disciplinare (art. 70 PAmm).
Art. 61 PAmm
I limiti posti dall'art. 61 PAmm in relazione al controllo dell'apprezzamento non trovano applicazione siccome contrari alle prevalenti disposizioni dell'art.

Giurisprudenza citata

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DTF 121 II 26
1 CEDU (DTF 121 II 26 consid.
DTF 121 II 217
Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 121 II 217 cons.
DTF 120 Ib 312
Swiss Federal Supreme Court Upholds License Withdrawal for Aquaplaning Speeding
DTF 122 II 24
La giurisprudenza riconosce la necessità professionale con estrema riserva e soltanto quando il mezzo meccanico costituisce, per così dire, il posto di lavoro per l'amministrato (DTF 122 II 24 segg.
DTF 123 II 572
Driver License Suspension Appeal Based on Professional Necessity
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 17 cpv. 1 lett. a LCStr

This article establishes the minimum duration for license withdrawal, which is implicitly confirmed by confirming the duration imposed.

art. 32 cpv. 1 LCStr

This article concerns the obligation to adapt speed to road conditions, which is central to the finding of dangerous driving leading to the license withdrawal.

art. 16 cpv. 2 e 3 LCStr

These articles establish the legal basis for imposing a license withdrawal/warning depending on the severity of the traffic violation.

art. 10 cpv. 2 LALCStr

This procedural provision establishes the competence of the Cantonal Administrative Court to rule on the appeal, as cited in the preamble to the decision.

art. 90 cifra 1 LCStr

This article was the basis for the initial fine imposed on the appellant, which triggered the administrative withdrawal procedure, and is cited in the preamble.

art. 6 CEDU

Cited because the court reviewed the administrative measure with full cognitive power, as required by this convention when the measure has a penal character.

art. 28 PAmm

This provision dictates that court costs follow the event (loser pays), as cited in the dispositive order concerning costs.

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Testo completo

Incarto n. 52.2001.00384 · Lugano 29 maggio 2002 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario: · Michele Patuzzo, vicecancelliere

statuendo sul ricorso 26 ottobre 2001 di

__________ contro

la decisione 9 ottobre 2001 del Consiglio di Stato, no. 4752, che ne ha respinto l'impugnativa presentata avverso la decisione 26 aprile 2001 con cui la Sezione della circolazione gli ha revocato la licenza di condurre veicoli a motore per la durata di un mese e mezzo;

vista la risposta 13 novembre 2001 del Consiglio di Stato,

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il 28 febbraio 2000 __________ circolando con un'autovettura in territorio di __________ alla velocità dichiarata di 60 km/h sul limite di 50 km/h ha perso la padronanza di guida, sbandando ed uscendo di strada. Per questi fatti il 14 luglio 2001 la Sezione della circolazione gli ha inflitto un ammonimento.

B. Il 13 ottobre 2000 alle ore 8.20 di mattina l'insorgente è incorso in un incidente della circolazione sulla autostrada A2, in territorio di __________. Come si evince dal rapporto di polizia, circolando in condizioni di forte pioggia e con fondo stradale bagnato sulla corsia di sorpasso in direzione sud alla velocità dichiarata di 120 km/h, causa "aquaplaning" perdeva la padronanza del veicolo, sbandava e collideva contro lo spartitraffico, arrestandosi 100 metri oltre sulla corsia di sorpasso.

C. Fondandosi sulle premesse emergenze, il 16 febbraio 2001 il Dipartimento delle istituzioni, in applicazione degli art. 32 cpv. 1 e 90 cifra 1 LCStr, ha inflitto ad __________ una multa di fr. 400.--, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 80.-- ed alle spese di fr. 50.--, per i seguenti motivi: "*Alla guida della vettura __________ circolava sull'autostrada a velocità inadeguata alle particolari condizioni del fondo stradale, bagnato, per cui perdeva la padronanza di guida, urtando conseguentemente la protezione metallica centrale*". Tale risoluzione è rimasta incontestata ed è cresciuta in giudicato.

D. Reso attento dall'autorità il 3 aprile 2001 che per i fatti del 13 ottobre 2000 risultavano dati gli estremi per una revoca amministrativa della licenza di condurre, __________ ha addotto di avere perso la padronanza del veicolo a causa di una vasta pozza che occupava la corsia di sorpasso, per cui il sinistro sarebbe imputabile unicamente alle cattive condizioni della strada. A suo dire il difetto della carreggiata in quei giorni di pioggia avrebbe causato diversi incidenti simili al suo. Ha infine addotto la necessità professionale della licenza di condurre.

E. Il 26 aprile 2001 la Sezione della circolazione ha revocato al signor __________ la licenza di condurre per la durata di un mese e 15 giorni, autorizzandolo a condurre ciclomotori. Contro tale decisione egli si è aggravato davanti al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento o in subordine la diminuzione della durata della revoca o lo spostamento del periodo della stessa.

F. L'esecutivo il 9 ottobre 2001 ha respinto il gravame. Considerato di non avere motivi per scostarsi dalle constatazioni di fatto contenute nel giudizio penale, il Consiglio di Stato ha ritenuto dati gli estremi per una revoca della licenza e giudicato adeguata la durata della stessa.

G. Contro tale decisione __________ insorge ora davanti a questo tribunale. Egli ha ribadito che il 13 ottobre 2001 pioveva molto e le condizioni stradali erano pessime, ed afferma che l'avvallamento presente sulla carreggiata in caso di pioggia crea una pozza di dimensioni tali da provocare aquaplaning già alla velocità di 80 km/h. Sostiene che la sua velocità al momento dei fatti era adeguata e che le "*condizioni così particolari del fondo stradale*" erano imprevedibili anche per il conducente più esperto. Ribadisce nella sua qualità di tecnico informatico la necessità professionale di condurre veicoli a motore e sostiene che durante il periodo di revoca della licenza dovrà prendere congedo non pagato, per cui chiede di posticiparlo all'estate prossima.

H. Il Consiglio di Stato ha chiesto la reiezione del gravame senza formulare particolari osservazioni.

Considerato, in

diritto

1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 10 cpv. 2 LALCStr. La legittimazione attiva del ricorrente è pacifica ai sensi dell'art.

43 PAmm. Pertanto il ricorso, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti (art. 18 PAmm).

2. Prima di entrare nel merito del ricorso occorre precisare che il provvedimento di revoca della licenza di condurre a scopo di ammonimento riveste il carattere di una decisione sulla fondatezza di un'accusa penale ai sensi dell'art. 6 cpv. 1 CEDU (DTF 121 II 26 consid. 3b). In virtù di tale norma, sia in ambito penale, che nell'ambito di procedimenti amministrativi aventi carattere penale, l'autorità giudicante deve potere statuire con pieno potere cognitivo. Anche la commisurazione della pena e della sanzione soggiace al libero esame (R. Herzog, Art. 6 EMRK und kantonale Verwaltungsrechtspflege, pag. 371; A. Kley-Struller, Die Anwendung der Garantien des Art. 6 EMRK auf Verfahren betreffend den Führerausweisentzug, pag. 111 in: R. Schaffhauser, Aktuelle Fragen des Strafund Administrativmassnahmerechts im Strassenverkehr). Il Tribunale cantonale amministrativo statuisce perciò sul gravame in rassegna con pieno potere di cognizione, identico a quello di cui dispone nella giurisdizione disciplinare (art. 70 PAmm). I limiti posti dall'art. 61 PAmm in relazione al controllo dell'apprezzamento non trovano applicazione siccome contrari alle prevalenti disposizioni dell'art. 6 CEDU (STA 26.9.1996 in re C.; 21.10. 1996 in re T.).

3. 3.1. La licenza di condurre può essere revocata al conducente che, violando le norme della circolazione, ha compromesso la sicurezza del traffico o disturbato terzi. Nei casi di lieve entità, può essere pronunciato un ammonimento (art. 16 cpv. 2 LCStr). La licenza va invece obbligatoriamente revocata se il conducente ha gravemente compromesso la sicurezza della circolazione (art. 16 cpv. 3 LCStr). La revoca della licenza a titolo d'ammonimento ha per scopo di sanzionare il conducente resosi colpevole di un'infrazione alle regole della circolazione e di impedire casi di recidiva (art. 30 cpv. 2 OAC). L'autorità tenuta ad ordinare la revoca della licenza di condurre deve fissare la durata di tale provvedimento, tenendo conto delle circostanze del caso. In particolare essa deve tenere conto della colpa, della reputazione dell'interessato in quanto conducente di veicoli a motore e della sua necessità professionale di fare uso del veicolo (art. 17 cpv. 1 LCStr; 33 cpv. 2 OAC). In ogni caso, la durata del provvedimento non può essere inferiore a un mese (art. 17 cpv. 1 lett. a LCStr).

3.2. Il conducente deve costantemente padroneggiare il veicolo, in modo da potersi conformare ai suoi doveri di prudenza (art. 31 cpv. 1 LCStr). La velocità deve sempre essere adattata alle circostanze, in particolare alle peculiarità del veicolo e del carico, come anche alle condizioni della strada, della circolazione e della visibilità (art.

32 cpv. 1 prima frase LCStr).

4. L'insorgente sostiene che la responsabilità del sinistro non sarebbe la velocità inadeguata alle circostanze bensì le condizioni imprevedibilmente degradate della carreggiata.

4.1. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale (DTF 121 II 217 cons. 3a) l'autorità amministrativa competente ad ordinare la revoca della licenza di condurre non può di principio scostarsi dagli accertamenti contenuti in una decisione penale cresciuta in giudicato. In particolare, tale autorità deve attenersi alle risultanze del giudizio penale anche nel caso in cui quest'ultimo sia stato emanato nell'ambito di una procedura sommaria, segnatamente ove la decisione penale si basi essenzialmente sul rapporto di contravvenzione allestito da un agente di polizia. Ciò è il caso, in particolare, laddove l'interessato sapeva o, vista la gravità dell'infrazione rimproveratagli, doveva prevedere che nei suoi confronti si sarebbe fatto luogo anche ad un procedimento di revoca della licenza di condurre e ciononostante ha omesso di far valere nell'ambito del procedimento penale i diritti garantiti alla difesa o vi ha rinunciato. In simili circostanze quest'ultimo non può più attendere il procedimento amministrativo per presentare eventuali mezzi di prova, dato che era tenuto, secondo il principio della buona fede, a proporli già in sede penale, nonché ad esaurire, se del caso, i rimedi di diritto disponibili contro il giudizio emanato in tale procedura.

4.2. Nel caso di specie, alla luce della citata giurisprudenza, in questa sede all'insorgente è preclusa la possibilità di contestare sia i fatti in oggetto, sia l'apprezzamento degli stessi da parte dell'autorità dipartimentale. Infatti, essendo stato oggetto di un ammonimento tre mesi prima, il ricorrente avrebbe potuto e dovuto prevedere che la nuova infrazione commessa potesse comportare l'adozione di una misura amministrativa nei suoi confronti. Tuttavia egli non ha impugnato presso le istanze superiori la decisione di multa inflittagli in sede penale, nel cui ambito non ha del resto mai presentato osservazioni né ha mai sostenuto che sulla strada vi fosse una pozza anomala. Per evidenti ragioni di unità di giudizio questo tribunale è dunque vincolato ai fatti stabiliti nella risoluzione di multa del 16 febbraio 2001.

5. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale, chi malgrado una pioggia intensa circola sull'autostrada ad una velocità di ca. 120 km/h e sbanda a causa dell'aquaplaning, compromette gravemente la sicurezza della circolazione. Infatti il rischio di aquaplaning è conosciuto e deve essere previsto in caso di forte pioggia, condizioni in cui è raccomandato di non superare la velocità di 80 km/h. La velocità massima di 120 km/h su autostrada può infatti essere tenuta unicamente quando le condizioni di circolazione e di tempo sono buone (cfr. DTF 120 Ib 312, consid. 4c e citazioni). Anche dottrina e giurisprudenza hanno riconosciuto che il fenomeno dell'aquaplaning, che si manifesta soprattutto in autostrada, è sufficientemente noto per dover essere preso in considerazione da tutti i conducenti; esso può manifestarsi già a 80 km/h, velocità che l'UPI raccomanda di non superare in caso di rischio di aquaplaning (Bussy/Rusconi, Code suisse de la circulation routière, 3. ed., Losanna, 1996, ad art. 32 LCStr n. 1.6.c e citazioni).

6. Dagli atti emerge che il ricorrente circolava a 120 km/h in condizioni di forte pioggia. Tale circostanza, alla luce della giurisprudenza sopra esposta, consente di dedurre che la sua velocità non era adeguata alle circostanze, indipendentemente dal fatto di sapere se vi fossero o meno pozze sulla carreggiata (fatto che peraltro non risulta dagli atti e che il ricorrente non ha mai sollevato in sede penale), per cui l'adozione di un provvedimento di revoca della licenza appare del tutto giustificata. Resta da valutare la durata del provvedimento impugnato.

7. Il ricorrente adduce un'assoluta necessità di condurre veicoli a motore per gli interventi esterni che deve compiere sovente quale tecnico informatico, e sostiene durante il periodo di revoca egli non verrebbe retribuito dal datore di lavoro che lo costringerebbe a prendere un congedo non pagato.

7.1. La giurisprudenza riconosce la necessità professionale con estrema riserva e soltanto quando il mezzo meccanico costituisce, per così dire, il posto di lavoro per l'amministrato (DTF 122 II 24 segg. e 123 II 574) o quando il fatto di non poter guidare gli comporterebbe perdite di guadagno consistenti e costi rilevanti (R. Schaffhauser, Grundriss des schweizerischen Strassenverkehrsrechts, vol. III, N. 2441 segg.). Allorché si tratta di valutare se sussista un bisogno professionale di condurre veicoli a motore, deve essere rispettato il principio di proporzionalità, apprezzando in che misura il conducente verrebbe maggiormente toccato dalla revoca, rispetto ad altri utenti, proprio per le sue necessità lavorative. Tale esame deve essere effettuato nell'ambito di una valutazione globale di tutti gli elementi importanti per determinare la durata della misura (DTF 123 II 572, consid. 2c).

7.2. Per l'insorgente la necessità della licenza di condurre per motivi professionali è lungi dall'essere assoluta ai sensi della giurisprudenza invalsa in materia. In particolare, la sua situazione non appare paragonabile a quella di chi perderebbe altrimenti la possibilità di conseguire l'intero reddito, o una parte essenziale dello stesso, come potrebbe essere ad esempio il caso di un autista professionale. Anche ammettendo che nella sua professione il ricorrente sia effettivamente obbligato a spostarsi in luoghi diversi per le ragioni addotte, malgrado la dichiarazione in atti del datore di lavoro va evidenziato che il ricorrente avrebbe comunque la possibilità di far capo all'utilizzo di mezzi pubblici o di un ciclomotore, di ricorrere all'aiuto di conoscenti oppure, verosimilmente, di concordare sul posto di lavoro differenti modalità di impiego, per una durata temporale limitata. In quanto esposto dall'insorgente, si possono quindi ravvisare unicamente gli inconvenienti, talvolta gravi, che suole comportare la revoca della licenza di condurre e che fanno parte della funzione anche afflittiva di questa misura, voluta dal legislatore come mezzo per dissuadere da ulteriori infrazioni alle norme della circolazione stradale. Tali inconvenienti, anche se ciò dovesse essere oneroso per l'interessato, possono comunque essere mitigati mediante gli accorgimenti a cui si è accennato in precedenza.

7.3. Deve essere parimenti disattesa la richiesta del ricorrente di stabilire il periodo di revoca compatibilmente con i propri impegni di lavoro. In effetti, all'amministrato non compete alcun

diritto in tal senso. Ammettere il contrario significherebbe porsi in contrasto con la natura afflittiva del provvedimento di revoca.

7.4. La durata della revoca, di poco superiore al minimo legale di un mese, visto come l'incidente in rassegna è avvenuto a meno di tre mesi dalla pronuncia di un ammonimento amministrativo, ancorché possa sembrare severa appare proporzionata ed adeguata alle circostanze e merita di essere confermata.

8. In esito a quanto precede, il ricorso deve pertanto essere respinto. La tassa di giustizia e le spese seguono la soccombenza (art. 28 PAmm).

Per questi motivi,

visti gli art. 6 CEDU; 16 cpv. 2 e 3, 17 cpv. 1 lett. a, 31 cpv. 1, 32 cpv. 1, 90 cifra 1 LCStr, 10 cpv. 2 LALCStr; 30 cpv. 2 e 33 cpv. 2 OAC; 1 segg. PAmm;

dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. La tassa di giustizia e le spese per complessivi fr. 800.-- sono poste a carico del ricorrente.

3. Contro la presente decisione è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale di Losanna nel termine di 30 giorni dall'intimazione.

4. Intimazione a: · __________

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario