Administrative Court Overturns Refusal of Legal Aid Based on Miscalculation of Indigence
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe administrative court addressed an appeal against the State Council's refusal to grant legal aid to a resident with a domicile permit, who had previously faced repatriation threats due to accumulating debt to public assistance despite having secured employment. The court found that the State Council erred in calculating the appellant's monthly needs by omitting a legally mandated CHF 650 child support payment, which, when included, demonstrated that the appellant's income was insufficient for basic subsistence and legal costs, thus establishing indigence and warranting the annulment of the refusal to grant legal aid for the prior appeal, although it denied legal aid for the current proceeding due to the appellant's failure to submit the support agreement earlier.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 50 PAmm, Art. 30 cpv. 3 PAmm, Art. 9 cpv. 3 lett. b LDDS, Art. 46 cpv. 1 PAmm, Art. 43 PAmm, Art. 18 cpv. 1 PAmm; Administrative Court Overturns Refusal of Legal Aid Based on Miscalculation of Indigence: The court found that the State Council erred in calculating the appellant's monthly needs by omitting a legally mandated CHF 650 child support payment, which, when included, demonstrated that the appellant's income was insufficient for basic subsistence and legal costs, thus establishing indigence and warranting the annulment of the refusal to grant legal aid for the prior appeal, although it denied legal aid for the current proceeding due to the appellant's failure to submit the support agreement earlier.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis provision was cited in the list of applicable norms, and the court's ruling granting legal aid relies on the conditions defined in this article.
This provision was cited in the list of applicable norms, and the court's ruling regarding legal aid and substitute representation relies on the conditions defined in this article.
This provision was cited in the list of applicable norms and allowed the appellant to introduce a new relevant document (alimony agreement) during the appeal phase.
This procedural rule establishes that the remedy against decisions on legal aid is the same as that for the merits of the case.
This procedural rule was mentioned in the reasoning, confirming the timeliness of the appeal, although the explicit reference in the final disposition list relates to procedural grounds.
This procedural rule was mentioned in the reasoning, confirming the standing of the appellant, although the explicit reference in the final disposition list relates to procedural grounds.
This procedural rule was mentioned in the reasoning, justifying the decision to rule based on the case file without further investigation.
This provision concerning residence permits was cited in the list of applicable norms, related to the underlying administrative decision that led to the appeal.
This provision concerning the appeal to the Federal Tribunal was cited in the list of applicable norms, related to the jurisdiction concerning the original decision.
This provision concerning the cantonal law on foreigners was cited in the list of applicable norms, related to the original decision.
This procedural rule was cited in the list of applicable norms, likely related to the administrative procedure that preceded the appeal.
This procedural rule was cited in the list of applicable norms, related to the administrative procedure that preceded the appeal.
This procedural rule was cited in the list of applicable norms, related to the administrative procedure that preceded the appeal.
This procedural rule was cited in the list of applicable norms, related to the administrative procedure that preceded the appeal.
This procedural rule was cited in the list of applicable norms, related to the administrative procedure that preceded the appeal.
This provision concerning costs was cited in the list of applicable norms, and the court decided not to levy court fees and expenses based on this context.
Testo completo
Incarto n. 52.2001.00233 · Lugano 26 ottobre 2001 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi
segretario: · Thierry Romanzini, vicecancelliere
statuendo sul ricorso 18 giugno 2001 di
__________ rappr. da __________ contro
la risoluzione 30 maggio 2001 (n. 2538) del Consiglio di Stato, in materia di rifiuto dell'assistenza giudiziaria;
viste le risposte:
- 26 giugno 2001 del Consiglio di Stato,
- 5 luglio 2001 del Dipartimento delle istituzioni;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. __________ (1963), cittadino italiano, è titolare di un permesso di domicilio con prossimo termine di controllo fissato per il 1° marzo 2003. Il ricorrente è padre di __________ (1991), nata da una relazione con la cittadina elvetica __________. Durante il suo soggiorno in Svizzera, __________ ha interessato in diverse occasioni le autorità di polizia e giudiziarie penali (segnatamente per violazione alla LStup) ed ha contratto un debito complessivo di circa fr. 83'000.– presso l'assistenza pubblica. Per questi motivi, egli è stato minacciato a tre riprese di espulsione dall'autorità competente in materia di stranieri.
B. Il 6 febbraio 2001, la Sezione dei permessi e dell'immigrazione del Dipartimento delle istituzioni ha deciso il rimpatrio di __________. L'autorità ha posto in particolare evidenza che, nonostante fosse stato ammonito, l'interessato aveva continuato ad essere a carico dell'assistenza pubblica.
C. a) Contro la predetta decisione __________ è insorto dinanzi al Consiglio di Stato, chiedendone l'annullamento. Ha asserito che aveva trovato un posto di lavoro nel giugno 2000 e che non era più a carico dell'assistenza pubblica. Con istanza pedissequa al gravame, egli ha chiesto di essere posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria.
b) Il 16 marzo 2001 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, ritenendo che non fossero più adempiute le condizioni per il rimpatrio del ricorrente, ha annullato la propria decisione in virtù dell'art.
50 PAmm.
c) Il 30 maggio 2001 il Consiglio di Stato ha stralciato dai ruoli il gravame, rifiutando nel contempo di concedere l'assistenza giudiziaria a __________. Il Governo ha ritenuto che, con un reddito netto mensile di fr. 2'108.– e un fabbisogno mensile di fr. 1'932.–, il ricorrente non adempisse i requisiti per considerarlo indigente.
D. Contro la predetta decisione, nella misura in cui gli è stata negata l'assistenza giudiziaria, __________ si aggrava ora davanti a questo Tribunale chiedendone l'annullamento, in via subordinata che gli venga assegnata un'indennità per ripetibili. Sostiene di essere indigente, rilevando che il Consiglio di Stato non ha incluso, nel suo fabbisogno, l'importo di fr. 650.– relativo agli alimenti che egli deve versare mensilmente a sua figlia. Anche in questa sede, egli postula la concessione dell'assistenza giudiziaria.
E. Invitati a formulare osservazioni, sia il Consiglio di Stato sia il dipartimento si rimettono al giudizio del Tribunale, opponendosi tuttavia all'assegnazione di ripetibili.
Considerato, in
diritto
1. 1.1. Contro le decisioni relative all'assistenza giudiziaria è dato lo stesso rimedio di diritto previsto per impugnare il merito della causa (art. 30 cpv. 3 PAmm; Borghi/Corti, Compendio di procedura amministrativa ticinese, Lugano 1997, N. 2 ad art. 30). In concreto, la competenza del Tribunale cantonale amministrativo a statuire nel merito della vertenza è data, dal momento che la decisione dipartimentale di rimpatrio, che comporta la decadenza del permesso di domicilio (art. 9 cpv. 3 lett. b LDDS), poteva essere impugnata sino al Tribunale federale mediante ricorso di diritto amministrativo (cfr. art. 100 cpv. 1 lett. b n. 3 OG *e contrario*; 10 lett. a LALPS).
1.2. Il gravame, tempestivo (art. 46 cpv. 1 PAmm) e presentato da una persona senz'altro legittimata a ricorrere (art. 43 PAmm), è ricevibile in ordine e può essere evaso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 cpv. 1 PAmm).
2. Gli istanti o i ricorrenti privati possono essere dispensati dal pagamento delle spese e dalla prestazione di anticipi, se dimostrano di non possedere mezzi sufficienti per sopperirvi e il ricorso non è manifestamente infondato (art. 30 cpv. 1 PAmm). Tali condizioni sono cumulative. Se le circostanze di fatto e di
diritto lo giustifichino, essi possono ottenere anche il gratuito patrocinio; per il resto valgono gli art. 155-162a CPC (art. 30 cpv. 2 e 3 PAmm). Il requisito dell'indigenza è dato quando i mezzi di cui dispone il richiedente non bastano manifestamente alle esigenze elementari della sua normale sussistenza e delle persone a suo carico (DTF 124 I 1; 120 Ia 181, 119 Ia 12; Rep. 1997 215). Il giudizio sull'esistenza di tale presupposto può fondarsi sulla semplice verosimiglianza (DTF 106 Ia 83).
3. __________ dispone di un reddito medio netto di fr. 2'108.– mensili e non risulta che disponga di sostanza, mentre il suo fabbisogno minimo mensile ammonta a fr. 2'582.– (minimo esistenziale del diritto esecutivo fr. 1'100.–, locazione fr. 530.– e spese accessorie fr. 70.–, cassa malati fr. 232.–, contributo alimentare in favore di __________ fr. 650.–). Ne consegue che le entrate dell'insorgente sono palesemente insufficienti per provvedere alle spese giudiziarie e di patrocinio. Egli si trova pertanto in uno stato di indigenza. Posto inoltre che il ricorso dinnanzi al Consiglio di Stato non era manifestamente infondato, è quindi a torto che l'Esecutivo cantonale gli ha negato l'assistenza giudiziaria.
Nell'evenienza concreta, Il Governo aveva omesso di inserire nel fabbisogno mensile del ricorrente il contributo alimentare di fr. 650.– in favore di sua figlia __________, cui __________ è tenuto in virtù del contratto da egli sottoscritto e approvato il 24 giugno 1996 dalla Delegazione tutoria del comune di __________ (doc. B).
E' vero che l'accordo citato è stato prodotto soltanto in questa sede. La produzione del citato accordo al Tribunale, dinnanzi al quale possono essere allegati fatti non addotti presso le istanze precedenti, permette comunque sia al ricorrente di rimediare all'omissione (art. 63 cpv. 1 PAmm).
4. Sulla scorta di quanto precede, il ricorso dev'essere accolto senza ulteriore disamina, annullando la cifra 2 della decisione impugnata e riformandola nel senso che __________ è posto al beneficio dell'assistenza giudiziaria. Il rappresentante del ricorrente trasmetterà dunque al Consiglio di Stato la propria nota professionale relativa alla procedura avanti a quella istanza.
5. Dato l'esito del gravame, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia e delle spese. La domanda di assistenza giudiziaria presentata dinnanzi al Tribunale va respinta per i motivi addotti nel considerando 3.1. In effetti, qualora l'insorgente avesse inoltrato la citata convenzione già dinnanzi al Governo, egli avrebbe evitato un'inutile procedura ricorsuale. Per gli stessi motivi, non viene assegnate nemmeno un'adeguata indennità a titolo di ripetibili in questa sede.
Per questi motivi,
visti gli art. 29 Cost; 9 LDDS; 100 cpv. 1 lett. b n.
3 OG; 10 lett. a LALPS; 3, 18, 30, 31, 43, 46, 60, 61, 63, 65 PAmm;
dichiara e pronuncia:
1. Il ricorso è accolto.
§. Di conseguenza la decisione 30 maggio 2001 (n. 2538) del Consiglio di Stato è annullata, nella misura in cui nega il ricorrente della concessione dell'assistenza giudiziaria.
§§. Il rappresentante dell'insorgente è invitato a trasmettere al Consiglio di Stato la propria nota professionale relativa alla procedura avanti a quell'istanza.
2. Non si prelevano né tasse né spese di giustizia.
Non si assegnano ripetibili.
3. La domanda di assistenza giudiziaria è respinta.
4. Contro la presente decisione è dato ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale a Losanna nel termine di 30 giorni dall'intimazione.
5. Intimazione a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario