Legislator Giurisprudenza & Legislazione
52.2000.255 • TCA TI 52.2000.255 Generato dall'IA

Property Owner v. Municipality (Accessory Garage Distance Dispute)

Numero d'incarto 52.2000.255
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico dell'autorità / Stato

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

A property owner appealed a municipal building permit, subsequently confirmed by the state council, allowing a neighbor to construct an accessory garage canopy close to the property line in the traditional core zone. The court determined that the general regulation concerning accessory structures, which mandates a minimum three-meter distance from main buildings on adjacent plots, applies universally, including the core zone, notwithstanding the state council's belief that a different zone-specific rule permitted contiguity. Furthermore, the court found that even under the zone-specific rule, the structure violated the required four-meter distance because the existing main building possessed openings, leading to the annulment of both the building permit and the confirming state council decision.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 49 NAPR, Art. 18 PAmm, Art. 12 NAPR, Art. 13 NAPR, Art. 18 cpv. 1 NAPR, art. 20.1 NAPR; Property Owner v. Municipality (Accessory Garage Distance Dispute): The court determined that the general regulation concerning accessory structures, which mandates a minimum three-meter distance from main buildings on adjacent plots, applies universally, including the core zone, notwithstanding the state council's belief that a different zone-specific rule permitted contiguity. Furthermore, the court found that even under the zone-specific rule, the structure violated the required four-meter distance because the existing main building possessed openings, leading to the annulment of both the building permit and the confirming state council decision.

Parole chiave

Generato dall'IA
licenza edilizia comunale distanza tra edifici proprietà immobiliare distanza dal confine norme per l'edilizia beni statali Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 49 NAPR
Although not the primary basis for the ruling, this article was discussed in the reasoning for upholding the appeal concerning the required setback distance towards buildings with openings.
Art. 18 PAmm
Cited for the ability of the court to decide the case based on the file without further investigation.
Art. 12 NAPR
A differenza di quanto prevede l'art. 12 NAPR per le distanze da confine degli edifici situati nella zona del nucleo, l'art.
Art. 13 NAPR
La distanza tra edifici è invece disciplinata dall'art. 13 NAPR, che si limita tuttavia a stabilire che nel caso in cui le costruzioni sorgono sullo stesso fondo "*è da considerare un confine* *ideale*" (cpv.
Art. 18 cpv. 1 NAPR
Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).
art. 20.1 NAPR
The appeal was granted because the building permit violated the minimum distance of 3 m required by this article for accessory constructions relative to main buildings.
art. 21 LE
Cited as the source of the Administrative Court's jurisdiction to rule on the appeal.
art. 65 PAmm
Cited in the final decision, this provision relates to costs (Tassa di giustizia).
Generato dall'IA

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 20.1 NAPR

The appeal was granted because the building permit violated the minimum distance of 3 m required by this article for accessory constructions relative to main buildings.

art. 49 NAPR

Although not the primary basis for the ruling, this article was discussed in the reasoning for upholding the appeal concerning the required setback distance towards buildings with openings.

art. 21 LE

Cited as the source of the Administrative Court's jurisdiction to rule on the appeal.

art. 18 PAmm

Cited for the ability of the court to decide the case based on the file without further investigation.

art. 65 PAmm

Cited in the final decision, this provision relates to costs (Tassa di giustizia).

art. 60 PAmm

Cited in the final decision, this provision relates to indemnities for legal expenses (ripetibili).

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 52.2000.00255 · Lugano 16 luglio 2001 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario: · Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 5 ottobre 2000 di

__________ __________ __________ patr. da: avv. __________ contro

la decisione 13 settembre 2000 del Consiglio di Stato (n. 3825), che respinge l'impugnativa presentata da __________ avverso la licenza edilizia 28 aprile 2000, rilasciata dal municipio di __________ ad __________ per la costruzione di una tettoia ad uso autorimessa nella zona del nucleo (part. n. __________ RF);

viste le risposte:

- 10 ottobre 2000 del municipio di __________;

- 17 ottobre 2000 del Consiglio di Stato;

- 7 novembre 2000 di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il 15 marzo 2000, __________ ha chiesto al municipio di __________ il permesso di ricostruire una tettoia di m 3.30 x 5.50 ad uso autorimessa nel nucleo di __________ (part. n. __________ RF), a ridosso della casa d'abitazione di __________ (part. n. __________ RF).

Alla domanda si è opposto quest'ultimo, lamentando una violazione delle norme sulle distanze, contestando la copertura in eternit (cancerogeno) e paventando le immissioni nocive (gas di scarico) che ne sarebbero derivate.

B. Raccolto il preavviso favorevole del Dipartimento del territorio, il 28 aprile 2000 il municipio ha rilasciato la licenza richiesta, respingendo l'opposizione del vicino.

C. Con giudizio 13 settembre 2000 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, rigettando a sua volta l'impugnativa contro di esso inoltrata dall'opponente.

In sostanza, il Governo ha ritenuto che nella zona del nucleo le costruzioni accessorie potessero sorgere in contiguità. Applicabile alla fattispecie sarebbe l'art. 49 NAPR, che l'ammette, e non l'art. 20.1. NAPR, che invece impone alle costruzioni accessorie di rispettare una distanza di m 3.00 da edifici principali, esistenti su fondi confinanti.

D. Contro il predetto giudizio governativo, il soccombente insorge davanti al Tribunale cantonale amministrativo, assieme ai figli, diventati nel frattempo comproprietari in PPP della part. n. __________ RF.

Secondo i ricorrenti, le distanze prescritte dall'art. 20.1. NAPR per le costruzioni accessorie sarebbero applicabili anche nella zona del nucleo tradizionale. La licenza andrebbe quindi annullata già perché disattende la distanza minima di 3 m, prescritta verso edifici principali. Alla stessa conclusione si giungerebbe comunque anche applicando l'art. 49 NAPR, poiché l'opera viola la distanza minima di 4 m prescritta verso edifici che, come la loro casa, sono muniti di aperture.

E. All'accoglimento del ricorso di oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio, che non formulano particolari osservazioni.

Ad identica conclusione perviene il rilasciatario della controversa licenza, che contesta in dettaglio le tesi degli insorgenti, insistendo sull'applicabilità dell'art. 49 NAPR e sulla conformità dell'intervento per rapporto a tale norma.

Considerato, in

diritto

1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE. La legittimazione attiva dei figli dell'opponente __________, proprietario del fondo confinante con quello dedotto in edificazione, subentrati al padre in corso di procedura, è certa. Quella di quest'ultimo è invece circoscritta al dispositivo con cui il Consiglio di Stato l'ha condannato al pagamento della tassa di giustizia.

Entro questi limiti, il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine.

Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).

2. 2.1. La distanza degli edifici dal confine è disciplinata in termini generali dall'art.

12 NAPR, che la fissa a 3 m per costruzioni alte sino a m 7.50 ed a 2/3 dell'altezza per opere edilizie che superano questo limite.

Per le costruzioni situate nella zona del nucleo tradizionale, nella zona artigianale ed in quella residenziale speciale, l'art. 12 riserva comunque le distanze indicate dalle specifiche norme di zona.

2.2. La distanza tra edifici è invece disciplinata dall'art. 13 NAPR, che si limita tuttavia a stabilire che nel caso in cui le costruzioni sorgono sullo stesso fondo "*è da considerare un confine* *ideale*" (cpv. 1). Disposizione, questa, dalla quale si può comunque dedurre che la distanza tra edifici deve essere pari alla somma delle rispettive distanze dal confine comune.

2.3. All'ordinamento delle distanze sancito dagli art. 12 e 13 NAPR non soggiacciono le costruzioni accessorie, per le quali fa stato l'art. 20.1 NAPR, che ammette l'edificazione a confine o a m

1.50 dallo stesso, imponendo, nel contempo, una distanza minima di 3 m da edifici principali esistenti su fondi confinanti.

La disciplina delle distanze per le costruzioni accessorie istituita dall'art. 20.1 NAPR si applica per principio a tutto il territorio giurisdizionale del comune. A differenza di quanto prevede l'art. 12 NAPR per le distanze da confine degli edifici situati nella zona del nucleo, l'art. 20.1 NAPR non contiene in effetti un'eccezione a favore dell'ordinamento delle distanze sancito dalla relativa norma di zona (art. 49 NAPR).

3. Accertato che la disciplina delle distanze, sancita dall'art. 20.1 NAPR per le costruzioni accessorie, si applica indistintamente a tutte le zone, appare evidente che la licenza per la controversa tettoia non può essere confermata perché lesiva della distanza minima di 3 m da edifici principali prescritta da tale norma.

Già per questo motivo il ricorso va accolto, annullando la licenza impugnata e la decisione governativa che la conferma.

Ancor più sfavorevole al resistente sarebbe comunque l'esito della lite qualora fossero applicabili le distanze prescritte dall'art. 49 NAPR, che impongono una distanza minima di 4 m verso un edificio con aperture. Contrariamente a quanto assume il Consiglio di Stato, il fatto che l'art. 49 NAPR ammetta la contiguità non permette di prescindere dall'ossequio della distanza minima prescritta verso un edificio con aperture, qual è quello dei ricorrenti. L'eccezione a favore della contiguità sancita dall'art.

49 NAPR è da intendere come un semplice richiamo del principio sancito dall'art.

18 cpv. 1 NAPR, che ammette questo modo di edificare alla condizione che le norme di zona non lo vietino. Essa permette soltanto di edificare in contiguità di edifici privi di aperture costruiti sul confine. Non autorizza di certo l'edificazione in contiguità verso edifici muniti di aperture. Anche se costruiti sul confine, questi edifici richiamano in effetti una distanza minima di 4 m.

4. In esito alle considerazioni che precedono, il ricorso va quindi accolto, annullando la licenza impugnata e la decisione governativa che la conferma.

La tassa di giustizia e le ripetibili sono poste a carico del resistente secondo soccombenza.

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 12, 18, 49 NAPR di __________; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;

dichiara e pronuncia:

1. In quanto ricevibile, il ricorso è accolto.

§. Di conseguenza sono annullate:

1.1. la decisione 13 settembre 2000 (n. 3825) del Consiglio di Stato;

1.2. la licenza edilizia 28 aprile 2000 rilasciata dal municipio di __________ ad __________ per la costruzione di una tettoia sulla part. n. __________ RF.

2. La tassa di giustizia di fr. 800.- è posta a carico del resistente, che rifonderà fr. 1'000.- ai ricorrenti a titolo di ripetibili di entrambe le istanze.

3. Intimazione a: · __________

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario