Construction Company Fine Annulled for Lack of Evidentiary Proof
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn appeal was lodged against a fine imposed on a construction company for the unauthorized practice of the construction entrepreneur profession, stemming from notification to a municipality that the company had been commissioned for master builder works on a single-family house, which prompted a work suspension order due to the company's lack of registration. The administrative court found that while the appeal was admissible, the disciplinary commission relied solely on circumstantial evidence, notably an architect's letter and the property owners' statements, without conducting necessary evidentiary proceedings such as interviewing involved parties to definitively prove the company performed the work; consequently, the court upheld the appeal, annulled the fine, and remanded the case for a new decision following proper fact-finding.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 4 LEPIC, Art. 17 cpv. 2 LEPIC, Art. 18 PAmm, Art. 65 PAmm, Art. 16 LEPIC, art. 31 PAmm; Construction Company Fine Annulled for Lack of Evidentiary Proof: The administrative court found that while the appeal was admissible, the disciplinary commission relied solely on circumstantial evidence, notably an architect's letter and the property owners' statements, without conducting necessary evidentiary proceedings such as interviewing involved parties to definitively prove the company performed the work; consequently, the court upheld the appeal, annulled the fine, and remanded the case for a new decision following proper fact-finding.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the final orders for ordering the case to be returned for a new decision following incomplete investigation.
This procedural rule is listed among the cited articles, although its application isn't explicitly described in the operative part regarding the main decision, it is included as part of the provisions the court considered to issue the ruling (which includes accepting the appeal and remitting the case).
This procedural rule is listed among the cited articles, although its application isn't explicitly described in the operative part regarding the main decision, it is included as part of the provisions the court considered to issue the ruling (which includes accepting the appeal and remitting the case).
This procedural rule is listed among the cited articles, although its application isn't explicitly described in the operative part regarding the main decision, it is included as part of the provisions the court considered to issue the ruling (which includes accepting the appeal and remitting the case).
This procedural rule is listed among the cited articles, although its application isn't explicitly described in the operative part regarding the main decision, it is included as part of the provisions the court considered to issue the ruling (which includes accepting the appeal and remitting the case).
This article establishes the court's jurisdiction and is listed among the provisions considered for the final ruling.
This article defines sanctions for LEPIC violations and is listed among the provisions considered for the final ruling.
This article defines the regulated activity (exercising the profession of builder) and is listed among the provisions considered for the final ruling.
This article is listed among the provisions considered for the final ruling, likely related to the requirements for professional registration.
This procedural rule is listed among the cited articles, although its application isn't explicitly described in the operative part regarding the main decision, it is included as part of the provisions the court considered to issue the ruling (which includes accepting the appeal and remitting the case).
This procedural rule is listed among the cited articles, although its application isn't explicitly described in the operative part regarding the main decision, it is included as part of the provisions the court considered to issue the ruling (which includes accepting the appeal and remitting the case).
This procedural rule is listed among the cited articles, although its application isn't explicitly described in the operative part regarding the main decision, it is included as part of the provisions the court considered to issue the ruling (which includes accepting the appeal and remitting the case).
The State is ordered to reimburse the appellant CHF 400.- for costs (reimbursable expenses).
Testo completo
Incarto n. 52.1999.00273 · Lugano 24 novembre 1999 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario: · Leopoldo Crivelli
__________, patr. da: avv. __________, contro
la decisione 28 settembre 1999 con cui la Commissione di vigilanza per l'applicazione della legge sull’esercizio della professione di impresario costruttore (CV-LEPIC) gli ha inflitto una multa di fr. 5'000.-- per esercizio abusivo della professione di impresario costruttore;
vista la risposta 27 ottobre 1999 della CV-LEPIC, Bellinzona;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
che il 1. marzo 1999 lo studio d'architettura __________ ha notificato al municipio di __________ di aver deliberato all'impresa di costruzioni __________ ed alla __________ di __________ le opere da capomastro della casa d'abitazione monofamiliare che sarebbe stata edificata sulla part. n. __________ RF di __________ ed __________;
che il 17 marzo 1999 la CV-LEPIC ha ordinato la sospensione dei lavori in quanto eseguiti da imprese non iscritte all'albo professionale;
che con decisione di ugual data la CV-LEPIC ha aperto un procedimento contravvenzionale a carico dell'impresa di costruzioni __________ per aver violato la LEPIC, esercitando la professione di impresario costruttore senza essere iscritta all’albo;
che contro questo provvedimento la prevenuta è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendogli di "stralciare il rapporto di contravvenzione", poiché, a suo dire, non avrebbe mai iniziato i lavori sul cantiere in oggetto, né avrebbe avuto intenzione di iniziarli;
che l'8 aprile 1999 __________ ed __________ hanno a loro volta chiesto al Presidente della CV-LEPIC di sospendere il procedimento, affermando di essere stati ingannati dalla ricorrente in merito alla sua idoneità ad eseguire i lavori;
che il 25 agosto 1999 il Tribunale cantonale amministrativo ha dichiarato irricevibile l'impugnativa inoltratagli dall'impresa qui ricorrente;
che, senza ulteriori atti procedurali, il 28 settembre 1999 la CV-LEPIC ha inflitto alla ditta __________ una multa di fr. 5'000.-- per aver infranto l'art. 4 LEPIC, esercitando la professione di impresario costruttore senza essere iscritta all'albo;
che contro questa decisione la condannata è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendogli di annullarla per carenza d'accertamenti;
che il ricorso è avversato dalla CV-LEPIC, che sollecita l'assunzione delle prove necessarie per dimostrare il buon fondamento della comunicazione inviata dallo studio di architettura __________ al municipio di __________;
considerato, in
diritto
che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo discende dall'art. 17 cpv. 2 LEPIC;
che all'insorgente va riconosciuta la legittimazione a ricorrere, poiché questi si identifica con la ditta individuale oggetto del provvedimento impugnato;
che il ricorso, tempestivo, è dunque ricevibile in ordine;
che il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che non è in effetti compito specifico del Tribunale cantonale amministrativo quello di porre rimedio alle carenze istruttorie poste in essere dalle istanze inferiori; lo si deduce chiaramente dall'art.
65 PAmm, che in caso di accertamenti incompleti gli consente di annullare la decisione impugnata e rinviare la causa per nuovo giudizio all'istanza a quo;
che secondo l'art. 4 LEPIC i lavori di soprae sottostruttura possono essere eseguiti soltanto da imprese iscritte all'albo previsto dall'articolo precedente;
che la violazione delle disposizioni della LEPIC è punita dalla CV-LEPIC con l'ammonimento, la multa fino a fr. 100'000.- e/o la radiazione dall'albo (art. 16 LEPIC);
che nell'evenienza concreta la CV-LEPIC ha punito l'insorgente per aver esercitato abusivamente la professione di impresario costruttore iniziando lavori di sottostruttura sul cantiere aperto per la costruzione della casa d'abitazione dei coniugi __________ a __________;
che le deduzioni della commissione si fondano essenzialmente sulla comunicazione inviata dallo studio d'architettura __________ al municipio di __________, per informarlo che le opere da capomastro erano state deliberate alla ditta ricorrente ed alla __________ di __________ e che a quel momento erano già iniziati i lavori per il getto della platea e l'elevazione del piano cantina;
che tali deduzioni sono parzialmente confermate dallo scritto inviato dai coniugi __________ al Presidente della CV-LEPIC;
che al di là di queste indirette risultanze, recisamente contestate dall'insorgente, gli atti non forniscono alcuna indicazione utile a stabilire se l'impresa di costruzioni __________ abbia effettivamente operato sul cantiere dei coniugi __________, quali siano stati gli impegni eventualmente assunti e quali lavori siano semmai stati eseguiti;
che la CV-LEPIC non ha esperito alcun accertamento in merito; non ha interpellato né il progettista, né i proprietari della casa, né il direttore dei lavori, né altri che potessero fornire indicazioni utili a dimostrare il fondamento degli addebiti rivolti all'insorgente;
che siffatto modo di procedere, manifestamente lesivo dei più elementari principi che regolano l'attività giurisdizionale in ambito amministrativo e penale, non merita tutela alcuna;
che il ricorso va quindi accolto, annullando la decisione impugnata e rinviando gli atti alla CV-LEPIC per nuova decisione, previa assunzione delle prove mancanti;
che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia;
che le ripetibili vanno invece a carico dello Stato siccome parte soccombente;
visti gli art. 3, 4, 15, 16, 17 LEPIC; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm;
dichiara e pronuncia:
1. Il ricorso è accolto.
§. Di conseguenza:
1.1. la decisione 28 settembre 1999 della CV-LEPIC è annullata;.
1.2. gli atti sono rinviati alla CV-LEPIC per nuova decisione previa istruttoria.
2. Non si preleva tassa di giustizia.
3. Lo Stato rifonderà alla ricorrente fr. 400.- a titolo di ripetibili.
4. Intimazione a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario