Municipality v. Property Owners (Zoning Derogation for Secondary Residence Use)
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA municipality appealed a State Council decision that overturned the local rejection of a request by property owners to sell their primary residence as a secondary residence, a change requiring a derogation from zoning regulations intended to preserve primary residential use, particularly due to the alleged excessive economic sacrifice the owners would face otherwise. The Administrative Court partially upheld the municipality's appeal, annulling the State Council's decision because the initial municipal decision to deny the permit was rendered in violation of essential procedural rules governing building licenses for changes in use, thus requiring the matter to be remitted to the municipality to issue a new decision following the prescribed procedure, including gathering missing information regarding the property's offered sale price.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 24 NAPR, Art. 24 cifra, Art. 208 LOC, art. 21 LE, art. 1 LE, art. 65 PAmm; Municipality v. Property Owners (Zoning Derogation for Secondary Residence Use): The Administrative Court partially upheld the municipality's appeal, annulling the State Council's decision because the initial municipal decision to deny the permit was rendered in violation of essential procedural rules governing building licenses for changes in use, thus requiring the matter to be remitted to the municipality to issue a new decision following the prescribed procedure, including gathering missing information regarding the property's offered sale price.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the concluding section as the legal basis allowing the appeal to be accepted regarding admissibility.
Cited in the concluding section among the provisions governing the procedure that was deemed not followed by the lower authority, justifying the outcome.
Cited in the concluding section as the regulation whose provisions were the subject of the dispute and the annulled decision.
Cited in the concluding section regarding the procedural ruling on costs and fees.
Cited in the concluding section regarding the procedural ruling on costs and fees (non-assessment of court fees and indemnities).
Cited in the concluding section regarding the procedural ruling on costs and fees (non-assessment of court fees and indemnities).
Cited in the concluding section regarding the procedural ruling on costs and fees (non-assessment of court fees and indemnities).
Testo completo
Incarto n. 52.98.00168 · Lugano 7 dicembre 1998 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario: · Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 15 giugno 1998 del
Comune di __________ patrocinato da: avv. __________ contro
la decisione 26 maggio 1998, no. 2346, del Consiglio di Stato che annulla la decisione 31 marzo 1998 con cui il municipio di __________ ha negato a __________ e __________ il permesso di vendere la loro casa d'abitazione quale residenza secondaria;
viste le risposte:
- 24 giugno 1998 del Consiglio di Stato;
- 17 agosto 1998 di __________, e __________;
preso atto della replica 11 settembre 1998 del Comune di Sonvico e delle dupliche:
- 23 settembre 1998 del Consiglio di Stato;
- 14 ottobre 1998 di __________, e __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. I resistenti __________ e __________ sono comproprietari di una casa d'abitazione di 4 ½ locali (part. no. __________ RF), situata nel nucleo di __________ ed assoggettata all'obbligo di mantenimento della destinazione residenziale primaria sancito dall'art. 24 NAPR.
Il 14 novembre 1997 i resistenti hanno chiesto al municipio un'autorizzazione in deroga per vendere la casa quale residenza secondaria. La domanda è stata respinta con decisione 4 dicembre 1997, confermata dal Consiglio di Stato con giudizio 21 gennaio 1998, cresciuto in giudicato.
B. Il 14 marzo 1998 i resistenti hanno nuovamente chiesto al municipio il permesso di vendere la casa quale residenza secondaria, sostenendo di aver tentato invano di venderla come abitazione primaria ed adducendo di non essere in grado di mantenerla con questa destinazione.
Il 31 marzo 1998 il municipio ha nuovamente respinto la richiesta, ritenendo insoddisfatti i presupposti per la concessione di una deroga. Contro questa decisione i richiedenti si sono aggravati davanti al Consiglio di Stato, ponendo in evidenza le difficoltà incontrate nel tentativo di vendere la casa come abitazione primaria.
C. Con giudizio 26 maggio 1998 il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso, annullando la decisione impugnata ed accordando agli insorgenti il permesso rivendicato.
In sostanza, il Governo ha ritenuto dati i presupposti dell'art. 24 cifra 4 lett. d NAPR, che permette al municipio in casi eccezionali di accordare deroghe ai vincoli di destinazione qualora la conservazione dell’uso abitativo primario comporti un sacrificio economico eccessivo per il proprietario.
D. Contro il predetto giudizio governativo si è aggravato davanti al Tribunale cantonale amministrativo il comune di __________, chiedendo il ripristino della decisione municipale annullata.
Riassunti i fatti salienti, l'insorgente contesta che siano dati i presupposti per la concessione di una deroga fondata sull'art. 24 cifra
4 lett. d NAPR. I resistenti non avrebbero affatto provato che il mantenimento della residenza primaria comporti un sacrificio economico eccessivo. A suo avviso, i resistenti avrebbero semplicemente trovato un acquirente intenzionato ad utilizzare l’immobile come residenza secondaria e disposto a corrispondere un prezzo allettante, superiore a quello reperibile in caso di vendita ad indigeni.
E. All'accoglimento del ricorso si è opposto il Consiglio di Stato senza formulare particolari osservazioni.
Ad identica conclusione sono pervenuti i resistenti __________ e __________, contestando partitamente le tesi dell'insorgente con argomenti volti a sottolineare le difficoltà economiche in cui verserebbero a seguito dell'obbligo di mantenere l'attuale destinazione residenziale primaria dell'immobile.
F. In sede di replica e di dupliche le parti si sono sostanzialmente riconfermate nelle rispettive tesi, allegazioni e domande.
Considerato, in
diritto
1. L’impugnativa, tempestivamente inoltrata dal comune, legittimato a ricorrere, è ricevibile in ordine giusta l'art. 21 LE; norma, applicabile alla fattispecie quale norma speciale rispetto all'art. 208 LOC, richiamato dal Consiglio di Stato per fondare la sua competenza.
La vertenza è infatti di natura edilizia.
Oggetto del contendere, non è il rilascio di un'autorizzazione in deroga per vendere la casa quale abitazione secondaria, bensì il rilascio di una licenza edilizia per modificare l'attuale destinazione residenziale primaria dello stabile sulla scorta di una deroga ai vincoli sanciti dall'art. 24 NAPR. Vincoli di natura pianificatoria, che si configurano quale restrizioni della proprietà.
2. Ferma questa premessa d'ordine, occorre subito rilevare che la decisione municipale impugnata è stata adottata senza minimamente rispettare la procedura (ordinaria) prescritta dalla LE per il rilascio di permessi per cambiamento di destinazione (art. 1 LE; 4 RLE).
La totale inosservanza delle regole di procedura sancite dalla LE configura un vizio grave ed evidente, che non può essere sanato. Già per questo motivo il ricorso va quindi accolto, annullando l'autorizzazione rilasciata dal Consiglio di Stato in deroga all'art. 24 NAPR di __________ per vendere la casa come abitazione secondaria, ovvero per cambiarne l'attuale destinazione residenziale primaria.
Va per contro respinta la domanda di ripristinare la decisione 31 marzo 1998 con cui il municipio di __________ ha negato ai resistenti il permesso richiesto. Il provvedimento, annullato dal Consiglio di Stato per tutt'altri motivi mediante il dispositivo no. 1.1. del giudizio impugnato non può essere confermato perché adottato in violazione di norme procedurali essenziali, quali sono quelle della LE che disciplinano il rilascio di licenze edilizie per cambiamento di destinazione.
Gli atti vanno quindi retrocessi al municipio di __________, affinché renda una nuova decisione secondo la procedura prescritta dagli art. 4 e seg. RLE, badando in particolare a sollecitare i resistenti a fornire le informazioni mancanti sul prezzo dell'immobile offerto in vendita.
Dato che l’esito è da imputare agli errori procedurali posti in essere dall’insorgente, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia e dall’assegnazione di ripetibili.
Per questi motivi,
visti gli art. 1, 21, LE ; 24 NAPR di __________; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm dichiara e pronuncia:
1. Il ricorso è parzialmente accolto.
§. Di conseguenza:
1.1. la decisione 26 maggio 1998, no. 2346, del Consiglio di Stato è annullata limitatamente al dispositivo 1.2.;
1.2. gli atti sono trasmessi al municipio di __________ affinché proceda nel senso indicato dai considerandi.
2. Non si prelevano né spese, né tassa di giustizia.
3. Non si assegnano ripetibili.
4. Intimazione a: · __________
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario