Property Owner v. Municipality (Sawmill Operation in Residential Zone)
Sintesi Legislator
Generato dall'IAA property owner appealed a municipal order, confirmed by the State Council, demanding the cessation of a sawmill operation on a parcel located in an intensive residential zone, an activity initiated by the appellant's father and deemed incompatible with the zone's vocation. The court dismissed the appeal, reasoning that an order to cease illegal use is justified when there is an incurable conflict with the applicable law, which is established here because operating a sawmill in an intensive residential zone manifestly violates the zoning compliance principle, making any request for retrospective authorization futile, regardless of whether emissions could potentially be reduced to acceptable levels.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 292 CP, Art. 18 PAmm, Art. 22 cpv. 2 lett. a LPT, Art. 22 LPT, art. 45 LALPT, art. 43 LALPT; Property Owner v. Municipality (Sawmill Operation in Residential Zone): The court dismissed the appeal, reasoning that an order to cease illegal use is justified when there is an incurable conflict with the applicable law, which is established here because operating a sawmill in an intensive residential zone manifestly violates the zoning compliance principle, making any request for retrospective authorization futile, regardless of whether emissions could potentially be reduced to acceptable levels.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThe decision implicitly relies on the principle of conformity to zone use, cited in the list of provisions applied, to reject the appeal against the order to cease the non-compliant activity.
This article governs the admissibility of the appeal, which the court confirmed implicitly by proceeding to judge the merits.
This article is the basis for the municipal order to cease the abusive activity, which the court upheld by rejecting the appeal.
This article concerns the general law applicable to administrative appeals, which the court considered in ruling on admissibility.
This provision is cited in the final section, suggesting it relates to the final decision or disposition framework.
This provision is cited in the final section, suggesting it relates to the final decision or disposition framework.
This procedural provision was cited to justify the decision to rule based on the file without further investigation.
This procedural provision is cited in the list of applied legal texts.
This procedural provision is cited in the list of applied legal texts.
This provision regarding the zoning plan is cited as part of the legal framework used to decide the case.
This provision is cited in the list of applied legal texts.
The final order 2 imposes court costs (tassa di giustizia), invoking the relevant cost regulation.
Testo completo
Incarto n. 52.97.00265 · Lugano 10 novembre 1997 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario: · Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 24 settembre 1997 di
__________ patrocinato da: avv. __________ contro
la decisione 3 settembre 1997, no. 4312, del Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 30 maggio 1997 con cui il municipio di __________ gli ha ordinato di cessare l'attività della segheria istallata abusivamente sulla part. no. __________ RFD;
viste le risposte:
- 30 settembre 1997 del Consiglio di Stato;
- 9 ottobre 1997 del municipio di __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
che __________ è proprietario di un fondo (part. no. __________ RFD) situato nella zona residenziale intensiva R5 di __________;
che nel 1985 __________, padre del ricorrente, ha avviato su questo fondo un'attività di taglialegna / segheria, suscitando le rimostranze del vicinato;
che da allora il municipio di __________ ha tentato a più riprese, senza successo, di indurre il ricorrente a cessare quest'attività, siccome incompatibile con la vocazione residenziale della zona;
che con scritto del 31 ottobre 1996, privo dell'indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso, l'autorità comunale ha fissato al ricorrente un termine di 6 mesi per allontanare dal fondo l'attività installatavi senza alcuna autorizzazione;
che il 29 marzo 1997 il ricorrente ha comunicato al municipio di non aver reperito ubicazioni alternative per insediarvi l'attività in questione;
che con ingiunzione del 5 maggio 1997, munita della comminatoria dell'art. 292 CP, ma nuovamente priva dell'indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso, l'autorità comunale ha assegnato al ricorrente un ultimo termine sino al 30 giugno seguente per cessare l'attività abusiva;
che il 22 maggio 1997 __________ ha segnalato al municipio le difficoltà che incontrava per dar seguito all'ordine suddetto;
che con risoluzione del 30 maggio 1997, questa volta debitamente munita dell'indicazione dei mezzi e dei termini di ricorso, il municipio ha confermato l'ordine ed il relativo termine;
che con giudizio 3 settembre 1997 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata da __________;
che il Governo ha in sostanza ritenuto che l'attività fosse contraria alla funzione residenziale della zona e non potesse essere autorizzata nemmeno a condizioni d'esercizio tali da permetterle di rientrare nei limiti ammessi dall'OIF;
che contro il predetto giudizio governativo il soccombente si aggrava davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio di un'autorizzazione per continuare l'esercizio dell'attività in contestazione nella misura ammessa dall'OIF;
che il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal municipio di __________;
considerato, in
diritto
che il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta gli art. 45 e 21 LE;
che l'impugnativa può essere evasa sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm): le prove chieste dal ricorrente (sopralluogo, testi, perizia) non appaiono in effetti atte a procurare a questo tribunale la conoscenza di ulteriori fatti rilevanti per il giudizio;
che il provvedimento in contestazione è riconducibile all'art. 43 LE, che abilita l'autorità comunale ad ordinare misure di ripristino di opere eseguite in contrasto insanabile con il diritto materialmente applicabile;
che gli ordini di ripristino possono invero avere per oggetto anche la semplice utilizzazione di un fondo; non presuppongono necessariamente l'esistenza di opere abusive;
che l'ordine di ripristino presuppone, di regola, il preventivo esperimento della procedura di rilascio del permesso in sanatoria, volta ad accertare se l'intervento abusivo è conforme o meno al diritto edilizio materialmente applicabile; da questa si può prescindere ove risulti evidente che vi è un contrasto insanabile;
che tale ipotesi si verifica nel caso in esame, non potendosi ragionevolmente sostenere che l'insediamento di una segheria in una zona residenziale intensiva configuri un intervento edilizio rispettoso del principio della conformità di zona sancito dall'art. 22 cpv. 2 lett. a LPT;
che nemmeno l'insorgente pretende che l'attività abusivamente avviata da suo padre si integri convenientemente nella funzione residenziale assegnata alla zona di utilizzazione in cui è situato il suo fondo;
che già per questo motivo l'autorizzazione in sanatoria non può essergli accordata;
che irrilevante è il fatto che riducendo adeguatamente gli orari d'esercizio le immissioni prodotte dalla controversa attività potrebbero rientrare nei valori di pianificazione prescritti dall'allegato 6 all'OIF per le zone con GS II (55 dBA di giorno);
che per essere autorizzato un insediamento deve rispettare tanto la funzione assegnata alla zona di utilizzazione, quanto le prescrizioni dell'OIF;
che, così stando le cose, il ricorso, manifestamente infondato, va senz'altro respinto, addebitando all'insorgente la tassa di giustizia;
visti gli art. 22 LPT; 21, 43, 45, LALPT; 25 NAPR; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm dichiara e pronuncia:
1. Il ricorso è respinto.
2. La tassa di giustizia di fr. 500.-- è a carico del ricorrente.
3. Intimazione a: · __________
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario