Legislator Giurisprudenza & Legislazione
52.1996.151 • TCA TI 52.1996.151 Generato dall'IA

Municipal Order Enforcement for Unbuilt Parking Spaces

Numero d'incarto 52.1996.151
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The administrative court upheld a municipal order compelling the appellant, who had obtained a building permit for a hotel and restaurant with an associated parking requirement, to construct eleven missing "duo-box" parking spaces that were part of an approved variant plan but were never realized. The court reasoned that since the requirement for these additional parking spaces stemmed from a decision that had become legally binding after the appellant accepted the variance approval, the municipal order was a permissible measure to restore legal compliance by enforcing the already established project specifications, thereby rejecting the appellant's untimely challenge to the cumulative parking calculation for the hotel and restaurant components.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 18 PAmm, Art. 65 NAPR, Art. 65 NAPR di ���, Art. 21 LE, Art. 60 PAmm, Art. 61 PAmm; Municipal Order Enforcement for Unbuilt Parking Spaces: The court reasoned that since the requirement for these additional parking spaces stemmed from a decision that had become legally binding after the appellant accepted the variance approval, the municipal order was a permissible measure to restore legal compliance by enforcing the already established project specifications, thereby rejecting the appellant's untimely challenge to the cumulative parking calculation for the hotel and restaurant components.

Parole chiave

Generato dall'IA
Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 18 PAmm
Date le circostanze, il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).
Art. 65 NAPR
Non potendo i ricorrenti rimettere in discussione l'obbligo di dotare la costruzione dei posteggi prescritti dall'art. 65 NAPR, il ricorso andrebbe senz'altro respinto.
Art. 65 NAPR di ���
This provision is cited in the dispositive as the legal basis for the parking requirements that the court upheld.
Art. 21 LE
This provision is cited in the dispositive as a basis for the court's jurisdiction and the admissibility of the appeal.
Art. 60 PAmm
This provision is cited in the dispositive regarding the imposition of costs.
Art. 61 PAmm
This provision is cited in the dispositive regarding the imposition of court fees.

Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
Art. 65 NAPR di ���

This provision is cited in the dispositive as the legal basis for the parking requirements that the court upheld.

Art. 21 LE

This provision is cited in the dispositive as a basis for the court's jurisdiction and the admissibility of the appeal.

Art. 60 PAmm

This provision is cited in the dispositive regarding the imposition of costs.

Art. 61 PAmm

This provision is cited in the dispositive regarding the imposition of court fees.

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

Incarto n. 52.96.00151 DP 142/96 leo · Lugano 27 agosto 1996 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario: · Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 26 giugno 1996 di

__________ __________ rappr. da: avv. __________ contro

la decisione 11 giugno 1996 del Consiglio di Stato (n. 2897) che respinge l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso la risoluzione 30 gennaio 1996 con cui il municipio di __________ ha aperto nei loro confronti un procedimento contravvenzionale ed ha ingiunto loro di presentare un piano per la sistemazione definitiva dei posteggi interni del garni __________ e di realizzare gli 11 posteggi mancanti;

viste le risposte:

- 9 luglio 1996 del Consiglio di Stato;

- 11 luglio 1996 del municipio di __________;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il 12 settembre 1994 il municipio di __________ ha rilasciato ai ricorrenti il permesso di costruire lungo via __________ un albergo con annessa una stazione di servizio (part. n. __________ RFD). I piani approvati prevedevano di realizzare 39 posteggi (24 per l'albergo, 10 per il ristorante e 5 per la stazione di servizio).

Il 3 agosto 1995 i ricorrenti hanno inoltrato al municipio una variante che comportava un considerevole aumento della superficie del ristorante. Per coprire l'accresciuto fabbisogno di posteggi derivante dall'aumento del numero di posti a sedere (da 40 a 123), la variante prevedeva di realizzare 12 posteggi del tipo "duo-box" nel piano seminterrato.

Il 15 settembre 1995, il municipio di __________ ha rilasciato la licenza richiesta, subordinando la concessione del permesso di abitabilità alla messa a disposizione dei posti auto previsti (51). Lo stesso giorno l'Ufficio permessi e passaporti del Dipartimento delle istituzioni ha autorizzato l'apertura dell'esercizio pubblico con 71 posti letto e 98 posti a sedere.

Benché i ricorrenti non avessero realizzato i 12 posteggi del tipo "duo-box" previsti nell'autorimessa sotterranea, il 19 ottobre 1995 il municipio ha rilasciato il permesso di abitabilità. Con decisione del

25 ottobre 1995, l'esecutivo comunale ha comunque sollecitato i ricorrenti a realizzare i posteggi mancanti (11, secondo i calcoli aggiornati in base alle opere eseguite), assegnando loro un termine di 60 giorni per provvedervi. Con lo stesso provvedimento, il municipio ha inoltre ingiunto loro di inoltrare un piano con la sistemazione definitiva dei posteggi esterni.

B. Preso atto che i ricorrenti non avevano dato seguito all'ingiunzione, il 30 gennaio 1996 il municipio ha deciso di assegnare loro un ulteriore termine di 15 giorni per l'inoltro del piano dei posteggi esterni e un termine di 60 giorni per l'esecuzione degli 11 posteggi del tipo "duo-box" ancora mancanti. Con lo stesso provvedimento i ricorrenti sono inoltre stati posti in contravvenzione.

Contro la predetta risoluzione __________ e liteconsorti sono insorti davanti al Consiglio di Stato contestando l'obbligo di realizzare i posteggi duo-box mancanti. A loro avviso, i posteggi occorrenti al ristorante (98 posti a sedere: 4 = 24) non potrebbero sommarsi a quelli destinati all'albergo (71 posti letto: 3 = 24).

C. Con giudizio 11 giugno 1996 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata dai qui ricorrenti.

Il Governo ha in sostanza ritenuto che il cumulo dei posteggi prescritti per gli alberghi con quelli imposti per i ristoranti potesse prestare il fianco a critiche ma non fosse insostenibile.

D. Contro il predetto giudizio governativo, i soccombenti insorgono ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento.

In sostanza, gli insorgenti ripropongono e sviluppano in questa sede le censure sollevate senza successo davanti al Consiglio di Stato in relazione al cumulo del fabbisogno in posteggi determinato dall'albergo e dal ristorante.

E. Il ricorso è avversato dal Consiglio di Stato e dal municipio di __________, che ne postulano il rigetto senza formulare particolari osservazioni.

Considerato, in

diritto

1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dei ricorrenti e la tempestività del gravame sono indiscutibilmente date dagli art. 21 LE, 43 e 46 PAmm.

Il ricorso è dunque ricevibile in ordine.

Date le circostanze, il giudizio può essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm).

2. Controversa è unicamente la risoluzione 30 gennaio 1996 con cui il municipio di __________ ha ordinato ai ricorrenti di eseguire gli 11 posteggi "due-box" mancanti. Fuori discussione è l'obbligo di inoltrare un piano con la sistemazione definitiva dei posteggi esterni. Incontestato, oltre che incontestabile, è pure l'avvio di un procedimento contravvenzionale a carico degli insorgenti.

3. Con la risoluzione censurata il municipio di __________ ha assegnato ai ricorrenti un termine di

60 giorni per eseguire i posteggi "duo-box" mancanti che avevano previsto di realizzare con la variante approvata il 15 settembre 1995.

In sostanza, il provvedimento censurato impone ai ricorrenti di adottare le misure necessarie per rendere l'opera realizzata conforme al progetto approvato con la variante del 15 settembre 1995. E' in effetti pacifico che omettendo di realizzare i posteggi "duplo box" al piano interrato i ricorrenti hanno realizzato un'opera non conforme al progetto approvato in quell'occasione.

Il provvedimento in esame va quindi configurato alla stregua di una misura finalizzata al ripristino di una situazione conforme al diritto.

Notoriamente, le misure di ripristino presuppongono l'esistenza di una violazione materiale del diritto, ovvero una difformità non sanabile mediante rilascio di un permesso a posteriori. L'esistenza di tale difformità va accertata nell'ambito di un procedimento di rilascio del permesso in sanatoria.

Da tale accertamento si può tuttavia prescindere quando la violazione materiale risulti da una decisione cresciuta in giudicato, quando l'opera è stata eseguita in contrasto con un ordine esplicito dell'autorità o quando l'illegittimità dell'intervento sia palese (cfr. Mäder, Das Baubewilligungsverfahren, Zürcher Schriften zum Verfahrensrecht, N. 644).

4. Nel caso concreto, sono chiaramente date le premesse per prescindere dall'avvio di una procedura di rilascio del permesso in sanatoria. L'obbligo di approntare 12 posteggi supplementari oltre a quelli inizialmente previsti è stato accertato nell'ambito della procedura di variante sfociata nella licenza del 15 settembre 1995: atto, questo, che i ricorrenti hanno accettato, lasciando che crescesse in giudicato formale. Ammettere ulteriori contestazioni, come ha fatto il Consiglio di Stato, significherebbe attentare alla sicurezza del diritto e misconoscere il principio della res iudicata. Conseguenza, questa, ancor più inammissibile se si considera che già il 25 ottobre 1995 il municipio aveva ingiunto ai ricorrenti di approntare i posteggi mancanti.

Non potendo i ricorrenti rimettere in discussione l'obbligo di dotare la costruzione dei posteggi prescritti dall'art. 65 NAPR, il ricorso andrebbe senz'altro respinto. La realizzazione dei posteggi mancanti costituisce in effetti l'unica misura suscettibile di ripristinare l'ordinamento giuridico violato dalle omissioni poste in essere dai ricorrenti.

5. Comunque anche volendo ammettere la proponibilità delle contestazioni tardivamente sollevate dai ricorrenti, l'esito non sarebbe diverso.

Per gli alberghi l'art. 65 NAPR di __________ esige infatti un posto auto ogni tre letti (lett. d), mentre per i ristoranti e per i bar è richiesta la formazione di un posto auto ogni 4 posti a sedere o ogni 6 mq di SUL (lett. f).

Il numero di posti auto è fissato in base alla destinazione delle costruzioni ed al prevedibile afflusso di veicoli che determinano il fabbisogno di posteggi.

Il fatto che un albergo ed un ristorante situati sotto lo stesso tetto e sotto un'unica patente d'esercizio pubblico diano luogo ad un cumulo del rispettivo fabbisogno di posteggi va esente da critiche almeno nella misura in cui il ristorante non sia riservato ai clienti dell'albergo. Ipotesi, questa, che in concreto non si verifica.

Un ristorante aperto al pubblico, com'è quello in discussione, ingenera in effetti un fabbisogno di posteggi distinto rispetto a quello indotto dalla mera struttura alberghiera. Che vi siano sovrapposizioni e che taluni ospiti dell'albergo facciano capo al ristorante è senz'altro possibile. Tale circostanza non permette tuttavia ancora di contestare con successo la norma in esame nella misura in cui porta a cumulare il fabbisogno di posteggi dell'albergo con quello del ristorante.

4. Ferme queste premesse, la decisione municipale impugnata, immune da violazioni del diritto, va quindi senz'altro confermata.

La tassa di giustizia segue la soccombenza.

Per questi motivi,

visti gli art. 21 LE; 65 NAPR di __________; 3, 18, 28, 60, 61 PAmm, dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese e la tassa di giustizia di fr. 1'000.-- sono a carico dei ricorrenti in solido.

3. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario