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52.1995.61 • TCA TI 52.1995.61 Generato dall'IA

Appeal Against Authorization of Private Road Construction Deviating from General Urbanization Plan

Numero d'incarto 52.1995.61
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Accolto (Allowed)
Spese processuali a carico dell'autorità / Stato

Sintesi Legislator

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An appeal was lodged against a municipal decision, confirmed by the State Council, that authorized the construction of a private road, following the initial opponent's objections concerning encroachment, gradient, proximity to the boundary, and interference with existing right-of-way for a pedestrian path. The court ruled to uphold the appeal and annul both the building license and the government's confirmation because the municipality manifestly violated the procedural framework governing the implementation of urbanization works by permitting a private entity to build a road that deviated from the general project plan before such a plan was even established, thereby undermining the required public oversight of infrastructure development.

Regesto Legislator

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Art. 18 PAmm, Art. 19 cpv. 2 LPT, Art. 19 cpv. 3 LPT, Art. 79 LALPT, Art. 78 cpv. 2 LALPT, Art. 78 cpv. 1 LALPT; Appeal Against Authorization of Private Road Construction Deviating from General Urbanization Plan: The court ruled to uphold the appeal and annul both the building license and the government's confirmation because the municipality manifestly violated the procedural framework governing the implementation of urbanization works by permitting a private entity to build a road that deviated from the general project plan before such a plan was even established, thereby undermining the required public oversight of infrastructure development.

Parole chiave

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costruzione stradale diritto di passo censure procedurali piano di costruzione legittimazione a contestare licenza diritto allo sviluppo Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 18 PAmm
Cited in the concluding summary as the basis for concluding the case without further evidence.
Art. 19 cpv. 2 LPT
L'art. 19 cpv. 2 LPT obbliga l'ente pubblico ad urbanizzare tempestivamente le zone edificabili, dotandole delle necessarie infrastrutture (accessi, allacciamenti).
Art. 19 cpv. 3 LPT
Per porre rimedio ad eventuali ritardi dell'ente pubblico nella realizzazione delle opere di urbanizzazione, l'art. 19 cpv. 3 LPT ha quindi lasciato al diritto cantonale la facoltà "di prevedere che i proprietari fondiari provvedano da sé all'urbanizzazione dei fondi".
Art. 79 LALPT
Cited in the concluding summary and discussed extensively as the basis for ruling that the municipality violated its duties regarding urbanization works.
Art. 78 cpv. 2 LALPT
79 LALPT che affida al comune il compito (non delegabile) di realizzare le opere di urbanizzazione nell'ordine e in termini fissati dal programma di realizzazione e secondo le modalità dei progetti generali (art. 78 cpv. 2 LALPT), allestiti dal municipio (art.
Art. 78 cpv. 1 LALPT
2 LALPT), allestiti dal municipio (art. 78 cpv. 1 LALPT) ed adottati dalle istanze competenti secondo le leggi speciali concretamente applicabili (art.
Art. 78 cpv. 3 LALPT
1 LALPT) ed adottati dalle istanze competenti secondo le leggi speciali concretamente applicabili (art. 78 cpv. 3 LALPT).
Art. 80 LALPT
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

Generato dall'IA
art. 31 PAmm

Cited in the concluding summary as one of the procedural grounds applied, supporting the decision to accept the appeal.

art. 28 PAmm

Cited in the concluding summary as one of the procedural grounds applied, supporting the decision to accept the appeal.

art. 18 PAmm

Cited in the concluding summary as a procedural provision applied in the decision to reject the request for further investigation.

art. 65 PAmm

Cited in the concluding summary as a procedural provision related to the final ruling.

art. 61 PAmm

Cited in the concluding summary as a procedural provision related to the final ruling.

art. 60 PAmm

Cited in the concluding summary as a procedural provision related to the final ruling.

art. 3 PAmm

Cited in the concluding summary as a procedural provision related to the final ruling.

art. 79 LALPT

Cited in the concluding summary and discussed extensively as the basis for ruling that the municipality violated its duties regarding urbanization works.

art. 81 LALPT

Cited in the concluding summary and discussed extensively regarding the costs associated with anticipatory urbanization works.

art. 19 LPT

Cited in the concluding summary as the relevant federal law provision concerning the obligation to urbanize.

art. 65 PAmm

Cited in the concluding summary, relating to the final outcome of the appeal.

art. 60 PAmm

Cited in the concluding summary, relating to the final outcome of the appeal.

art. 28 PAmm

Cited in the concluding summary, relating to the final outcome of the appeal.

art. 61 PAmm

Cited in the concluding summary regarding the imposition of court costs.

art. 60 PAmm

Cited in the concluding summary regarding the imposition of court costs.

art. 18 PAmm

Cited in the concluding summary as the basis for concluding the case without further evidence.

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Testo completo

Incarto n. 52.95.00061 DP 38/95 cm · Lugano 6 giugno 1995 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario: · Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 31 gennaio 1995 di

__________ rappr. da: avv. __________ contro

la decisione 10 gennaio 1995, no. 34, del Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 23 agosto 1994 con cui il municipio di __________ ha autorizzato __________ a costruire una strada sulle part. no. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ RF;

viste le risposte:

- 17 febbraio 1995 del Comune di __________;

- 17 febbraio 1995 del Consiglio di Stato;

- 27 febbraio 1995 di __________;

- 28 febbraio 1995 del Dipartimento del territorio;

preso atto della replica 24 aprile 1995 di __________:

viste le dupliche:

- 11 maggio 1995 di __________;

- 11 maggio 1995 del Comune di __________;

- 15 maggio 1995 del Dipartimento del territorio;

- 19 maggio 1995 del Consiglio di Stato;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

A. Il 28 marzo 1993 __________ ha chiesto al municipio di __________ il permesso di costruire una strada privata a cavallo del confine fra le part. no. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ RF in località __________ (zona R2A). Il tracciato dell'opera viaria lunga circa 160 m e larga m 3.50 (salvo una strozzatura di m 2.50) ricalcava grosso modo quello della strada di servizio no. 44 prevista dal nuovo PR.

Alla domanda si è opposto __________, proprietario della part. no. __________ RF, confinante con il ciglio a monte della strada. L'opponente eccepiva la picchettazione (a suo avviso insufficiente), la pendenza del tratto iniziale (a suo avviso eccessiva), l'edificazione a confine lungo il suo fondo (anziché a 3 m) e la violazione sui diritti di passo sul percorso pedonale che collega la sua abitazione alla pubblica via.

B. Il 23 agosto 1994 il municipio di __________ ha respinto l'opposizione e rilasciato la licenza richiesta, subordinandola a diverse condizioni, fra cui quella di apportare alcune modiche correzioni al tracciato della strada e di gravarla con una servitù di passo a favore del comune per il transito degli automezzi di servizio.

C. Con giudizio 10 gennaio 1995 il Consiglio di Stato ha confermato la licenza, respingendo il ricorso contro di essa inoltrato dall'opponente.

Disattese le eccezioni di natura procedurale sollevate dall'insorgente con riferimento al diritto di essere sentito e sancita l'inapplicabilità della LStr, il Governo ha in sostanza ritenuto che l'opera in contestazione non violasse né le disposizioni di PR concernenti la strada di servizio prevista dal piano del traffico, né le norme relative alle distanze da confine.

D. Contro il predetto giudizio governativo il soccombente insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo che venga annullata assieme alla controversa licenza.

In via preliminare, l'insorgente rimprovera alle precedenti istanze di aver violato il suo diritto di essere sentito, impedendogli di compulsare le NAPR, di prendere posizione sulla servitù gravante la strada e di rendersi esattamente conto dell'opera in base ad un'adeguata picchettazione.

Nel merito ritiene invece che la strada gli imponga oneri di arretramento costitutivi di espropriazione materiale, non rispetti le distanze dal confine a valle del suo fondo, sovverta illegittimamente l'assetto della scalinata __________ e leda il suo diritto di passo sulle part. no. __________, __________, __________, __________ e __________RFD.

E. All'accoglimento del ricorso si oppone il Consiglio di Stato, che rinuncia a formulare osservazioni.

Ad identica conclusione pervengono il municipio di __________ ed il rilasciatario della licenza, che contestano partitamente le tesi dell'insorgente con argomenti che verranno semmai ripresi più avanti.

F. In sede di replica e di dupliche, le parti si sono sostanzialmente confermate nelle rispettive tesi, allegazioni e domande.

Considerato, in

diritto

1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono indiscutibilmente date dagli art. 21 LE, 43 e 46 PAmm.

Il ricorso è dunque ricevibile in ordine.

Data la natura delle contestazioni poste a giudizio, l'impugnativa può essere evasa senza istruttoria (art. 18 PAmm). Le prove chieste dall'insorgente (sopralluogo, testi) non appaiono invero atte a procurare a questo Tribunale la conoscenza di ulteriori fatti o circostanze rilevanti per il giudizio.

2. In questa sede, il ricorrente ha potuto prendere piena conoscenza delle NAPR e della convenzione di servitù stipulata fra il comune ed i proprietari della strada.

Le eccezioni che solleva in relazione al suo diritto di essere sentito possono quindi ritenersi sanate.

3. Infondate sono le critiche che il ricorrente rinnova in questa sede con riferimento alla picchettazione dell'opera avversata.

La picchettazione dell'asse stradale, nelle particolari circostanze del caso concreto, appare sufficiente. La picchettazione del ciglio non avrebbe invero permesso al ricorrente di esercitare i suoi diritti di difesa meglio di quanto non gli permettano di fare i piani costruttivi annessi alla domanda di costruzione.

Anche da questo profilo, l'impugnativa va quindi disattesa.

4. Fondate appaiono invece le contestazioni di fondo che l'insorgente ripropone confusamente anche davanti a questo Tribunale in relazione all'intera procedura di rilascio del permesso di costruzione ed alla legittimità della licenza che ne è scaturita.

4.1. L'art. 19 cpv. 2 LPT obbliga l'ente pubblico ad urbanizzare tempestivamente le zone edificabili, dotandole delle necessarie infrastrutture (accessi, allacciamenti).

Tale obbligo non conferisce tuttavia al proprietario un

diritto soggettivo all'urbanizzazione dei suoi fondi (cfr. DFGP, Commento alla LPT, ad art. 19 N 20 lett. a e 42 seg.). Per porre rimedio ad eventuali ritardi dell'ente pubblico nella realizzazione delle opere di urbanizzazione, l'art. 19 cpv. 3 LPT ha quindi lasciato al diritto cantonale la facoltà "di prevedere che i proprietari fondiari provvedano da sé all'urbanizzazione dei fondi". Allo scopo di assicurare una razionale utilizzazione del territorio, il legislatore federale ha tuttavia disposto che tali interventi avvengano "secondo i piani approvati dall'ente pubblico".

Il diritto cantonale può prevedere che siano i proprietari ad assumersi in proprio l'esecuzione degli impianti di urbanizzazione o lasciare che sia l'ente pubblico a provvedere al necessario a spese dei proprietari (cfr. DFGP, op. cit., ad art. 19 N 44). In ogni caso gli impianti di urbanizzazione devono essere realizzati secondo i piani approvati dall'ente pubblico.

4.2. Il diritto cantonale regola l'urbanizzazione dei fondi agli art. 77-82 LALPT.

Determinante ai fini del presente giudizio è l'art. 79 LALPT che affida al comune il compito (non delegabile) di realizzare le opere di urbanizzazione nell'ordine e in termini fissati dal programma di realizzazione e secondo le modalità dei progetti generali (art. 78 cpv. 2 LALPT), allestiti dal municipio (art. 78 cpv. 1 LALPT) ed adottati dalle istanze competenti secondo le leggi speciali concretamente applicabili (art. 78 cpv. 3 LALPT).

Della facoltà concessa ai cantoni dall'art. 19 cpv. 3 LPT, il legislatore cantonale ha fatto uso disponendo che i proprietari di fondi inclusi in una zona edificabile, ma non nel programma immediato di realizzazione delle opere di urbanizzazione possano chiedere al comune "di anticipare l'esecuzione dell'urbanizzazione secondo il progetto generale", (art. 80 LALPT), "anticipando le spese di progettazione, di esecuzione e di direzione dei lavori, di finanziamento, nonché le indennità di espropriazione e le spese di procedura" (art. 81 LALPT).

Promotore delle opere di urbanizzazione, anche in questi casi, rimane il comune. I proprietari dei fondi possono soltanto anticipare le spese. Non possono provvedere direttamente alla realizzazione delle infrastrutture previste. "Si è infatti ritenuto importante che anche nell'eventualità dell'anticipo, l'ente pubblico si occupasse autonomamente di tutti gli aspetti realizzativi e diventasse, sin dall'inizio, proprietario delle opere "(cfr. Messaggio del Consiglio di Stato concernente la LALPT, del 31 marzo 1987, in RVGC 1990, sess. ord. prim., vol. 2, pag. 819).

4.3. Nel caso in esame, la procedura seguita dal municipio di __________ e la licenza che ne è scaturita violano manifestamente i principi appena illustrati.

Abdicando al compito indelegabile di realizzare le opere di urbanizzazione previste dal piano del traffico, l'autorità comunale ha infatti rilasciato al resistente il permesso di realizzare una strada che non corrisponde nemmeno a quella prevista dal PR. Numerose sono infatti le discrepanze riscontrabili fra l'opera pianificata e quella progettata (spostamento di 3 m verso l'angolo SW della part. no. __________ RFD; restringimento del calibro da m 3.50 a m 2.50 davanti alla part. no. __________ RFD, diverso innesto sulla strada esistente in territorio di __________).

Disattendendo manifestamente l'ordinamento procedurale retto dagli art. 78 seg. LALPT e 32 seg. LStr, il municipio ha addirittura rilasciato la licenza in contestazione ancor prima di allestire il progetto generale delle opere viarie previste dal piano del traffico.

Siffatto modo di procedere non può essere condiviso perché sottrae alle competenti istanze qualsiasi possibilità di pronunciarsi sulla conformità dell'opera proposta dai privati con quella prevista dal PR in vigore.

Già per la palese, insanabile violazione delle disposizioni che disciplinano l'anticipata esecuzione delle opere di urbanizzazione previste dal PR, il ricorso va quindi accolto, annullando tanto la licenza edilizia, quanto la decisione governativa che la conferma.

5. La tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza, tenendo conto che il comune non è comparso in causa a difesa di suoi interessi patrimoniali.

Per questi motivi,

visti gli art. 19 LPT; 79-81 LALPT; 3, 18, 28, 31, 60, 61, 65 PAmm dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è accolto.

§. Di conseguenza, sono annullate:

1.1. la licenza edilizia 23 agosto 1994 rilasciata dal municipio di __________ a __________ per la costruzione di una strada in località ai __________;

1.2. la decisione 10 gennaio 1995, no. 34, del Consiglio di Stato.

2. Le spese e la tassa di giustizia di fr. 1'200.-- (milleduecento) sono a carico del resistente __________, che rifonderà al ricorrente fr. 1'800.-- (milleottocento) a titolo di ripetibili di entrambe le istanze.

3. Intimazione a: · __________

Per il Tribunale cantonale amministrativo:

Il presidente: Il segretario: