Applicant v. Municipality and Canton Regarding Roof Alteration Permit
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn applicant sought authorization to replace the flat roof of an existing building with a pitched roof, arguing it was necessary to eliminate water infiltration and would not alter the height or compromise the view from the scenic road. The municipal and cantonal authorities denied the permit because the proposed pitched roof, by creating a ridge, would result in a building height exceeding the maximum allowed ridge height of 12.20 meters, thereby aggravating the existing non-conformity regarding the maximum cornice height (11.50 m instead of the permitted 10.20 m), and because the resulting structure would also infringe upon the view protection zone from the panoramic road, in addition to the proposed slope being too shallow (18% instead of the required minimum 30%).
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 32 NAPR, Art. 18 PAmm, Art. 39 RLE, Art. 24 lett. a NAPR, art. 21 LE, art. 3 NAPR; Applicant v. Municipality and Canton Regarding Roof Alteration Permit: The municipal and cantonal authorities denied the permit because the proposed pitched roof, by creating a ridge, would result in a building height exceeding the maximum allowed ridge height of 12.20 meters, thereby aggravating the existing non-conformity regarding the maximum cornice height (11.50 m instead of the permitted 10.20 m), and because the resulting structure would also infringe upon the view protection zone from the panoramic road, in addition to the proposed slope being too shallow (18% instead of the required minimum 30%).
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IACited in the legal basis section for determining the admissibility of the appeal.
Cited in the legal basis section; its violation was used to reject the appeal regarding the view protection.
Cited in the legal basis section; its violation regarding height and slope was used to reject the appeal.
Cited in the legal basis section, though not explicitly used in the final reasoning for rejection.
Cited in the legal basis section; used to justify that the decision could be made based on the file without a site inspection.
Cited in the legal basis section as part of the general procedural framework.
Cited in the legal basis section as part of the general procedural framework.
Cited in the legal basis section as part of the general procedural framework.
Cited in the legal basis section, though not explicitly used in the final reasoning for rejection.
Cited in the reasoning section to explain the rules governing existing structures non-compliant with new law, which informed the ultimate decision to reject.
Used to confirm the admissibility of the appeal based on procedural rules.
Used to confirm the admissibility of the appeal based on procedural rules.
Used in the dispositive to order the payment of court fees based on the outcome.
Testo completo
Incarto n. 52.95.00558 DP 293/95 leo · Lugano 9 febbraio 1996 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario: · Leopoldo Crivelli
statuendo sul ricorso 25 novembre 1995 di
__________ Contro
la decisione 8 novembre 1995 (n. __________) del Consiglio di Stato che respinge l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la decisione 10 luglio 1995 con cui il municipio di __________ le ha negato il permesso di sostituire il tetto piano dello stabile che sorge sulla part. n. __________ RFD con un tetto a falde;
viste le risposte:
- 4 dicembre 1995 del Consiglio di Stato;
- 12 dicembre 1995 del Dipartimento del territorio;
- 28 dicembre 1995 del municipio di __________
- 18 gennaio 1996 della __________;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
A. La comunione ereditaria fu __________ è proprietaria di uno stabile di appartamenti situato a __________ , sul pendio che da via __________ scende verso il lago (part. n. __________ RFD, zona R3). L'immobile, strutturato su quattro livelli, è dotato di un tetto piano ed è alto m 11,50, misurati a partire dal giardino che ricopre le autorimesse seminterrate situate ai piedi della facciata rivolta verso il lago. Sul tetto dell'edificio, v'è un corpo in muratura di m 5,25 x 7, 25, sporgente m 1,80 dal livello del tetto e destinato a ricoprire l'entrata superiore.
Il 9 gennaio 1995 la comunione ereditaria qui ricorrente ha chiesto al municipio di __________ il permesso di posare un tetto a falde sul tetto piano. Partendo dal cornicione del tetto piano che ricopre il manufatto d'ingresso, le falde dovrebbero scendere sino al cornicione del tetto che ricopre lo stabile.
Alla domanda, preavvisata favorevolmente dall'autorità cantonale, si sono opposti i vicini __________ e __________.
B. Con decisione 10 luglio 1995 il municipio ha negato la licenza edilizia, ritenendo che il tetto a falde avrebbe aggravato il contrasto esistente fra l'altezza dello stabile e quella ammessa dall'art. 32 NAPR di __________ (m 10,20 alla gronda; 12,20 al colmo).
C. Con giudizio 8 novembre 1995 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento di diniego della licenza, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata dalla proprietaria dello stabile.
In sostanza, il Governo ha condiviso l'assunto dell'autorità comunale.
D. Contro il predetto giudizio governativo la soccombente insorge ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio della licenza rifiutata.
Secondo l'insorgente, la posa del tetto a falde, necessaria per eliminare le infiltrazioni d'acqua, lascerebbe immutata l'altezza dello stabile e non comprometterebbe la vista dalla sovrastante strada panoramica.
E. All'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato, che non formula osservazioni, ed il municipio di __________, che contesta succintamente le tesi dell'insorgente.
I vicini si dichiarano invece disposti a recedere dall'opposizione.
Considerato, in
diritto
1. Il ricorso è ricevibile in ordine giusta gli art. 21 LE, 43 e 46 PAmm.
La competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono invero pacifiche.
Il giudizio può d'altro canto essere reso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm). I piani e la documentazione fotografica versata agli atti dall'insorgente permettono infatti di considerare superflua la ripetizione del sopralluogo sollecitata dall'insorgente.
2. 2.1. Giusta l'art. 32 NAPR di __________, nella zona R3, *"i fabbricati non potranno avere più di tre piani, con altezza massima alla gronda di m 10,20 e al colmo di m 12,20. ... Il tetto a falde deve avere una pendenza compresa tra 30 e 40 %. Sono ammessi tetti piani"*.
I corpi tecnici, ovvero *"i vani per scale di accesso al tetto, torrini di ascensori, uscite di sicurezza ed altri corpi sporgenti tecnicamente indispensabili" non vengono computati sull'altezza degli edifici, a condizione che risultino "arretrati di almeno 4 m dalla facciata e contenuti entro l'angolo di 45° misurato dal filo della gronda"*.
2.2. Nel caso concreto, lo stabile della ricorrente si eleva ad un'altezza di m 11,50 misurata a partire dal livello del tetto delle autorimesse sottostanti. L'altezza è ancor superiore (m 14,80) se misurata a partire dal livello del terreno a valle delle autorimesse.
Incontestabilmente, si tratta di un immobile esistente in contrasto con l'altezza massima (m 10,20) fissata dalle norme di zona (art. 32 NAPR) entrate in vigore in epoca successiva alla sua edificazione.
Secondo l'art. 39 RLE, edifici e impianti esistenti in contrasto con il diritto entrato in vigore in epoca posteriore possono essere riparati e mantenuti, esclusi i lavori di trasformazione sostanziali; trasformazioni più importanti possono tuttavia essere autorizzate se il contrasto con il nuovo
diritto non pregiudica in modo apprezzabile, l'interesse pubblico a quello dei vicini.
Riallacciandosi alla garanzia costituzionale della proprietà intesa come tutela delle situazioni acquisite, la norma permette di conservare le costruzioni realizzate in base ad ordinamenti edilizi meno restrittivi di quelli entrati successivamente in vigore.
Di per sé sono ammessi unicamente gli interventi volti a conservare la sostanza edilizia esistente. Interventi più incisivi sono per principio esclusi. Trasformazioni di un certo rilievo, eccedenti la semplice manutenzione, possono tuttavia essere autorizzate se il contrasto con il nuovo
diritto non pregiudica in modo apprezzabile l'interesse pubblico o quello dei vicini. Esclusi in ogni caso sono gli interventi che aggravano i momenti di contrasto con il diritto vigente.
In concreto, la posa del tetto a falde non può essere autorizzata perché verrebbe ad aggravare il contrasto esistente.
Attualmente, la costruzione disattende soltanto l'altezza massima al filo del cornicione di gronda (m 11,50 invece di m 10,20). Il manufatto che protegge l'entrata sul tetto non è infatti computabile dal profilo delle altezze. Congiungendo con tre falde questo corpo edilizio al cornicione di gronda, si creerebbe tuttavia un colmo, ossia un elemento architettonico rilevante dal profilo della misurazione delle altezze; colmo, che , situandosi ad un'altezza di almeno m 13,30, di gran lunga superiore a quella consentita (m 12,20), verrebbe a determinare un ulteriore momento di contrasto con il diritto vigente.
Già per questo motivo, il ricorso non può quindi essere accolto.
3. Il ricorso va tuttavia respinto anche perché l'intervento disattenderebbe chiaramente le norme poste a tutela della vista dalla strada panoramica che passa a monte della costruzione.
Contrariamente a quanto assume l'insorgente, innalzandosi sino alla quota di m 1,55 al di sopra del ciglio della retrostante strada panoramica, l'ingombro supplementare costituito dalle falde del tetto oltrepasserrebe infatti manifestamente il limite fissato dall'art. 24 lett. a NAPR a tutela della vista da via __________ (linea di 10° sotto l'orizzonte all'altezza di m 1,50 dal ciglio stradale).
Ad un esito favorevole del ricorso si oppone infine anche la pendenza della falda rivolta verso il lago (18 %), sensibilmente inferiore al limite fissato dall'art. 32 NAPR (30 %).
4. In esito alle considerazioni sin qui esposte, il diniego della licenza va quindi confermato.
La tassa di giustizia segue la soccombenza.
Per questi motivi,
visti gli art. 21 LE; 14, 24, 32 NAPR; 3, 18, 28, 60,61 PAmm, dichiara e pronuncia:
1. Il ricorso è respinto.
2. La tassa di giustizia di fr. 1'000.-- è a carico dei membri della comunione ereditaria fu __________ in solido.
3. Intimazione a:
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario