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52.1995.474 • TCA TI 52.1995.474 Generato dall'IA

Fence Height Violation and Demolition Order Appeal

Numero d'incarto 52.1995.474
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Svizzera · Cantone Ticino (CH-TI)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)
Spese processuali a carico del ricorrente / reclamante

Sintesi Legislator

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An appellant challenged a decision that upheld a municipal order to demolish the upper portion of a newly erected fence, which exceeded the legally permitted height by 50 cm over a significant length, after the construction was found to be unauthorized. The court rejected the appeal, reasoning that the deviation from the legal height requirement was quantitatively significant and thus not "minimal" as required to avoid a restoration order under the relevant statute, further determining that the appellant could not successfully invoke the principle of equal treatment based on alleged past illegal approvals by others, as no established illegal practice justifying deviation from legality was demonstrated.

Regesto Legislator

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Art. 23 NAPR, Art. 18 PAmm, Art. 6 cpv. 1 lett. a cifra, art. 43 LE, art. 47 LE, art. 21 LE; Fence Height Violation and Demolition Order Appeal: The court rejected the appeal, reasoning that the deviation from the legal height requirement was quantitatively significant and thus not "minimal" as required to avoid a restoration order under the relevant statute, further determining that the appellant could not successfully invoke the principle of equal treatment based on alleged past illegal approvals by others, as no established illegal practice justifying deviation from legality was demonstrated.

Parole chiave

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ordine di demolizione decisioni incidentali costruzione abusiva principio di legalità altezza massima dell'edificio diritto di togliere le addizioni Sentenza o decisione senza scheda

Disposizioni normative citate

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Art. 23 NAPR
The breach of this local regulation (regarding fence height) is the underlying reason for the decision upheld by Order 1, although the disposition itself cites procedural and cost articles, not the substantive breach rule directly.
Art. 18 PAmm
Cited in the concluding summary of applicable articles, concerning the possibility of deciding based on case files without further evidence.
Art. 6 cpv. 1 lett. a cifra
che nel caso in esame il ricorrente ha eretto, senza la necessaria autorizzazione (art. 6 cpv. 1 lett. a cifra 4 RLE), a confine con le part.
art. 43 LE
This is the main legal provision cited in the reasoning section (regarding the power to order demolition or rectification of non-compliant works), which justifies the dismissal of the appeal in the final order (Order 1).
art. 47 LE
Cited in the concluding summary of applicable articles, likely related to the decision or sanction process confirmed by the appeal's rejection.
art. 21 LE
Cited in the concluding summary of applicable articles; relates to the jurisdiction/competence of the administrative court, confirming the procedural context.
art. 61 PAmm
Cited in the concluding summary of applicable articles, relating to the procedural decision.
art. 60 PAmm
Cited in the concluding summary of applicable articles, relating to the procedural decision.

Giurisprudenza citata

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DTF 108 Ia 218
che, non trattandosi di un abuso commesso in buona fede per semplice negligenza, l'autorità è d'altro canto legittimata ad attribuire un peso accresciuto all'interesse pubblico afferente al ripristino di una situazione conforme al diritto (DTF 108 Ia 218 consid.
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Questioni giuridiche chiave estratte da Legislator

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art. 43 LE

This is the main legal provision cited in the reasoning section (regarding the power to order demolition or rectification of non-compliant works), which justifies the dismissal of the appeal in the final order (Order 1).

art. 47 LE

Cited in the concluding summary of applicable articles, likely related to the decision or sanction process confirmed by the appeal's rejection.

art. 21 LE

Cited in the concluding summary of applicable articles; relates to the jurisdiction/competence of the administrative court, confirming the procedural context.

art. 61 PAmm

Cited in the concluding summary of applicable articles, relating to the procedural decision.

art. 60 PAmm

Cited in the concluding summary of applicable articles, relating to the procedural decision.

art. 46 PAmm

Cited in the concluding summary of applicable articles, concerning the admissibility of the appeal, which was confirmed as receivable earlier in the judgment.

art. 28 PAmm

Cited in the concluding summary of applicable articles, relating to the procedural decision.

art. 18 PAmm

Cited in the concluding summary of applicable articles, concerning the possibility of deciding based on case files without further evidence.

art. 3 PAmm

Cited in the concluding summary of applicable articles, relating to the procedural decision.

Art. 23 NAPR

The breach of this local regulation (regarding fence height) is the underlying reason for the decision upheld by Order 1, although the disposition itself cites procedural and cost articles, not the substantive breach rule directly.

art. 6 cpv. 1 lett. a cifra 4 RLE

The lack of prior authorization under this rule is mentioned as a factual element supporting the finding of illegality confirmed by Order 1.

art. 43 PAmm

Cited in the concluding summary of applicable articles, concerning admissibility checks.

Art. 66 LTF

Though not explicitly cited in the dispositive, the reference to costs (Order 2) implies the application of the relevant Cantonal Procedural Code articles governing costs, as the LTF (Federal Supreme Court Act) is inapplicable here. Assuming the missing Cantonal procedural art. for costs is the closest analogue, but based *strictly* on the text provided, no explicit cost article from the procedural code is cited in the dispositive besides the general citation list (which is usually for reference). Since no explicit cost article appears in orders 1-3, no costs article is extracted.

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Testo completo

Incarto n. 52.95.00474 DP 203/95 leo · Lugano 29 gennaio 1996 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo

composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

segretario: · Leopoldo Crivelli

statuendo sul ricorso 21 agosto 1995 di

__________ rappr. da: avv. __________ Contro

la decisione 5 luglio 1995 del Consiglio di Stato (n. 3723) che accoglie parzialmente l'impugnativa presentata dall'insorgente avverso la risoluzione 24 marzo 1995 del Municipio di __________ con la quale gli viene negato il rilascio della licenza edilizia per la sistemazione esterna e per la copertura del posteggio alle particelle no. __________, __________ e __________ RF di __________, comminata una sanzione pecuniaria di fr. 3'000.-- e addebitata una tassa d'esame di fr. 3'593.80;

viste le risposte:

- 24 agosto 1995 di __________;

- 30 agosto 1995 del Consiglio di Stato;

- 5 settembre 1995 del Municipio di __________;

- 13 settembre 1995 del Dipartimento del territorio;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto, in fatto

che nell'ambito della costruzione della sua casa di abitazione sui mappali no. __________ e __________ RFD di __________ __________ ha posato una rete metallica di m 2 di altezza a confine con i mappali no. __________ e __________ RFD senza richiedere la preventiva autorizzazione al Municipio;

che con decisione 24 marzo 1995, al termine di una lunga e contrastata procedura autorizzativa, il Municipio di __________, dovendosi fra l'altro pronunciare sulla legittimità di una serie di opere realizzate abusivamente da __________, ha ordinato la demolizione della cinta limitatamente alla parte superante l'altezza massima di ml 1.50 prescritta dall'art. 23 NAPR di __________;

che con giudizio 5 luglio 1995 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento respingendo le censure contro di esso interposte dall'obbligato;

che in sostanza l'esecutivo cantonale ha ritenuto che l'ordine di ripristino fosse l'unica misura idonea al raggiungimento dello scopo d'interesse pubblico perseguito, a sapere il rispetto del principio della legalità;

che avverso la premessa pronuncia __________ é insorto dinanzi al Tribunale cantonale amministrativo, postulandone l'annullamento e, conseguentemente, il mantenimento della controversa opera di cinta;

che a detta dell'insorgente il provvedimento di ripristino risulterebbe sproporzionato non essendo ravvisabile alcuna lesione dell'interesse pubblico. Afferma che la rete metallica non pregiudica la visibilità e neppure risulta deturpante per il paesaggio, tant'è che anche il proprietario della confinante particella __________ RFD non si é opposto alla sua realizzazione. Lamenta infine una disparità di trattamento rispetto ad altri casi in cui sono state autorizzate recinzioni superanti l'altezza massima consentita dalle NAPR di ml 1.50;

che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato e il Dipartimento del territorio, che postulano la conferma del giudizio impugnato senza formulare osservazioni, il Municipio di __________, delle cui argomentazioni si dirà se del caso nei considerandi che seguono e il confinante __________ il quale si rimette al giudizio di questo tribunale;

considerato, in

diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva del ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono indiscutibilmente date (art. 21 LE; 43, 46 PAmm): il ricorso é dunque ricevibile in ordine;

che il giudizio può essere evaso sulla base degli atti senza assumere ulteriori prove (art. 18 PAmm), in particolare senza procedere al sopralluogo sollecitato dall'insorgente: la situazione dei luoghi risulta infatti con sufficiente chiarezza dalla documentazione fotografica prodotta in causa;

che giusta l'art. 43 LE il Municipio ordina la demolizione o la rettifica delle opere eseguite in contrasto con la legge, i regolamenti edilizi o i piani regolatori, tranne il caso in cui le differenze con le prescrizioni siano (a) minime e (b) senza importanza per l'interesse pubblico; in quest'ultimo caso il principio della proporzionalità risulterebbe infatti d'ostacolo alla demolizione;

che determinante ai fini della rinuncia all'adozione di un provvedimento di ripristino non è l'importanza dell'opera abusiva in quanto tale, ma l'importanza delle "differenze con le prescrizioni"; differenze che dal profilo oggettivo e dell'interesse pubblico devono essere qualitativamente e quantitativamente trascurabili;

che nel caso in esame il ricorrente ha eretto, senza la necessaria autorizzazione (art. 6 cpv. 1 lett. a cifra 4 RLE), a confine con le part. n. __________ e __________ RFD di __________, una rete metallica che supera di 50 cm (+ 33 %) su una lunghezza di oltre 20 m, l'altezza massima (m 1,50) prescritta dall'art. 23 NAPR;

che al di là dell'importanza dell'opera in sé, una differenza di simili proporzioni non può essere considerata "minima" ai sensi della succitata disposizione di legge: dal profilo quantitativo la discrepanza non è insignificante;

che, non trattandosi di un abuso commesso in buona fede per semplice negligenza, l'autorità è d'altro canto legittimata ad attribuire un peso accresciuto all'interesse pubblico afferente al ripristino di una situazione conforme al diritto (DTF 108 Ia 218 consid. 4b)

che, indipendentemente dall'importanza che può essere attribuita alla controversa difformità dal profilo dell'interesse pubblico, l'ordine di rettifica/demolizione va quindi confermato;

che il fatto che nella zona siano presenti altre opere di cinta di altezza superiore a m 1,50 non permette al ricorrente di invocare con successo il principio della parità di trattamento nell'illegalità;

che il principio della parità di trattamento prevale sul principio di legalità soltanto in casi eccezionali, in particolare, quando risulta dimostrata l'esistenza di una prassi illegale dalla quale l'autorità non intende scostarsi (Imboden Rhinow, Schweizerische Verwaltungsrechtsprechung V ed N. 71 B II e rimandi): condizione, questa, che in concreto non appare minimamente soddisfatta;

che così stando le cose il giudizio governativo deve essere senz'altro confermato e l'impugnativa respinta;

che spese e tasse di giustizia seguono la soccombenza;

visti gli art. 21, 47 LE; 3, 18, 28, 43, 46, 60, 61 PAmm dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. Tassa di giustizia e le spese di fr. 500.-- sono poste a carico del ricorrente.

3. Non si assegnano ripetibili.

4. Intimazione a: · __________

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Il presidente Il segretario