Administrative Court Upholds Refusal to Extend Public Establishment Closing Time Based on Lack of Demonstrated Local or Tourist Necessity
Sintesi Legislator
Generato dall'IAAn applicant sought an extension of the closing time for their public establishment until 1:00 AM daily, arguing the proximity to two major nightclubs justified the request, but the administrative department denied it, citing a lack of local or tourist necessity as required by law for granting such exceptions. The administrative court upheld the rejection, reasoning that the law permits closing time derogations based on objective local or tourist needs, not merely to improve the applicant's economic viability by attracting night clientele, and found that the establishment's location in a small, industrial area, despite nearby clubs, did not establish the requisite exceptional circumstance justifying the extension beyond the standard midnight closure.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 60 LEP, Art. 18 PAmm, Art. 36 LEP, Art. 61 PAmm, Art. 28 PAmm, Art. 3 PAmm; Administrative Court Upholds Refusal to Extend Public Establishment Closing Time Based on Lack of Demonstrated Local or Tourist Necessity: The administrative court upheld the rejection, reasoning that the law permits closing time derogations based on objective local or tourist needs, not merely to improve the applicant's economic viability by attracting night clientele, and found that the establishment's location in a small, industrial area, despite nearby clubs, did not establish the requisite exceptional circumstance justifying the extension beyond the standard midnight closure.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IAQuestioni giuridiche chiave estratte da Legislator
Generato dall'IAThis article establishes the rule regarding closing times for public establishments and the conditions for granting time derogations, which is the core subject of the dismissed appeal.
This article was cited regarding the admissibility of the appeal (though explicitly mentioned in the preamble to the decision, it is included as it pertains to the procedural framework cited before the ruling).
This procedural article was cited in the preamble to the decision before the operative orders.
This procedural article was cited in the preamble to the decision before the operative orders.
This procedural article concerns the possibility of deciding based on the file without an evidentiary hearing, cited in the preamble to the decision before the operative orders.
This procedural article was cited in the preamble to the decision before the operative orders.
This procedural article was cited in the preamble to the decision before the operative orders.
Testo completo
Incarto n. 52.95.00472 DP 201/95 cm · Lugano 2 ottobre 1995 · In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo
composto dei giudici: · Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi
segretario: · Gardo Petrini
statuendo sul ricorso 16 agosto 1995 di
__________ rappr. da: st.leg. __________ contro
la decisione 31 luglio 1995(n. 118/95) con cui il Dipartimento delle istituzioni ha respinto l'istanza 20 maggio 1995 presentata dall'insorgente intesa ad ottenere una proroga dell'orario di chiusura fino alle ore 01.00 tutti i giorni;
vista la risposta 22 agosto 1995 del Dipartimento delle istituzioni;
letti ed esaminati gli atti;
ritenuto, in fatto
che con istanza 20 maggio 1995, la manutenzione __________, titolare della patente d'esercizio pubblico relativa al "__________" a __________, ha presentato al Dipartimento delle istituzioni una richiesta tendente all'ottenimento di una deroga agli orari di chiusura fino alle ore 01.00;
che il Dipartimento delle istituzioni con risoluzione 31 luglio 1995 ha respinto l'istanza, preavvisata negativamente sia dal Municipio che dalla polizia cantonale di __________, ritenendo che non sussistessero necessità locali, turistiche e del traffico tali da giustificare una deroga d'orario;
che la __________ impugna ora la predetta risoluzione dipartimentale davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento;
che a detta dell'insorgente la presenza nelle immediate vicinanze del suo locale di due discoteche di notevole richiamo quali l' "__________" e il "__________" giustificherebbe la sua richiesta di concessione di un prolungo d'orario fino alle ore 01.00;
che il Dipartimento delle istituzioni postula la conferma della decisione impugnata, riconfermando sostanzialmente gli argomenti ivi addotti;
considerato, in
diritto
che il ricorso, tempestivo, é ricevibile in ordine giusta l'art. 60 LEP e può essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);
che giusta l'art. 36 LEP:
"Gli esercizi pubblici non possono, di regola, essere aperti prima delle ore 6.00 e devono essere chiusi e sgomberati a mezzanotte al più tardi, ritenuto, per i datori di alloggio, l'obbligo di accogliere ospiti e la facoltà di servir loro cibi e bevande a qualsiasi ora. Il Dipartimento, sentito il Municipio interessato e tenuto conto delle esigenze locali e turistiche, d'ufficio o su richiesta, può stabilire o concedere deroghe d'orario per determinati periodi dell'anno.";
che le disposizioni sulla possibilità di concedere deroghe mirano ad attenuare il rigore di determinate norme, quando, in circostanze particolari, una loro rigida applicazione si riveli contraria all'interesse pubblico o pregiudichi eccessivamente l'interesse del privato senza che l'interesse pubblico lo giustifichi;
che la concessione di deroghe d'orario dipende in primo luogo dall'esistenza di particolari necessità locali o turistiche e non dalla situazione economica dell'esercente che, per sopperire alla mancanza di clientela durante l'orario di apertura, intende rivolgersi ad una potenziale clientela notturna;
che le "esigenze locali o turistiche" richieste dalla legge (art.36 LEP) devono comprovare oggettivamente l'opportunità che in una certa regione o in un certo comune si consenta la deroga di orario per uno o più esercizi pubblici (cfr. STA 6 febbraio 1987 in re B.);
che la questione a sapere se sussista una situazione eccezionale legittimante la concessione di una deroga è prevalentemente questione di diritto e può quindi essere esaminata liberamente da parte dell'autorità di ricorso;
che, per contro, nel caso in cui si ammetta l'esistenza di una situazione eccezionale, la questione volta a stabilire quali provvedimenti permettano di porvi rimedio é soprattutto rimessa al potere discrezionale dell'autorità decidente ed é quindi sindacabile unicamente sotto il profilo della violazione di diritto per abuso di potere;
che l'esercizio pubblico del ricorrente é ubicato a __________ (versante __________) a poche centinaia di metri dalle discoteche "__________" e "__________";
che il comune di __________ è un agglomerato di medie-piccole dimensioni, conta circa 1000 abitanti (cfr. annuario ufficiale 95/96), e non si trova alla confluenza di importanti vie di comunicazioni;
che la zona in cui si trova l'esercizio dell'insorgente, a carattere prettamente industriale, non può nemmeno considerarsi a vocazione turistica, per cui un'esigenza di ristoro di questa natura dopo la mezzanotte non entra in considerazione;
che il semplice fatto di trovarsi vicino a due discoteche non é d'altro canto sufficiente per giusticare un'esigenza locale di ristorazione oltre il normale orario di chiusura;
che, nel caso concreto, con la deroga d'orario richiesta la ricorrente si ripropone non tanto di soddisfare particolari esigenze di ristorazione di carattere locale o turistico, quanto piuttosto di rendere economicamente più interessante la gestione del proprio esercizio, attirando verso il suo ristorante una maggiore clientela notturna;
che in tali circostanze si deve negare che la situazione della ricorrente rivesta carattere di eccezionalità;
che, pertanto, la conclusione alla quale é giunto il Dipartimento delle istituzioni non può che essere confermata, siccome immune da violazioni del diritto;
che spese e tassa di giudizio seguono la soccombenza;
Per questi motivi,
visti gli art. 36 e 60 LEP; 3, 18, 18, 28, 60 e 61 PAmm,
dichiara e pronuncia:
1. Il ricorso é respinto.
2. Le spese e la tassa di giustizia di fr. 500.-- (cinquecento) sono a carico della ricorrente.
3. Intimazione a: · __________
Per il Tribunale cantonale amministrativo
Il presidente Il segretario