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Ordinanza — n. 17293/2026 — snpen KI-generiert

Italian court dismisses appeal regarding drug addiction continuity for crimes committed before treatment began.

Geschäftsnummer Ordinanza — n. 17293/2026 — snpen
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Italien (IT)
Entscheiddatum
Ausgang Nichteintreten / Unzulässig (Inadmissible)

Legislator-Zusammenfassung

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The Novara Court of Execution rejected a request to apply continuity rules for crimes committed between 2012 and 2014, noting the defendant's drug treatment only started in May 2015. The appellant argued that their addiction condition evidently predated the documented treatment, but the court found this merely an unsubstantiated self-assertion. Consequently, the appeal was declared inadmissible for lacking a specific legal ground, resulting in the dismissal of the request and an order to pay court costs.

Legislator-Regeste

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Art. 100 c.p.p.; Art. 101 c.p.p.: The court ruled that a claim for continuity of criminal liability based on a pre-existing condition requires concrete evidence linking the condition to the specific time of the offense, rejecting generic assertions that the condition merely 'evidently' existed prior to documented treatment.

Schlagwörter

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continuity of crimes drug addiction evidence inadmissible appeal procedural grounds Novara execution court Betäubungsmittelabhängigkeit qualifizierte Widerhandlung gegen das Betäubungsmittelgesetz stationäre Suchtbehandlung

Zitierte Gesetzesbestimmungen

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Art. 100 c.p.p.
Art. 101 c.p.p.
Art. 52 D.Lgs. n. 196/03
art. 52 D.Lgs. n. 196/03
ART. 52 D.LGS.196/03
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Volltext

ntato dal difensore di XXXXXXXXXXXXXXXXX avversol’ordinanza con cui in data 15.9.2025 il Tribunale di Novara, in funzione di giudicedell’esecuzione, ha rigettato una richiesta di applicazione della disciplina della continuazioneai reati giudicati con due sentenze di condanna irrevocabili;Premesso che l’ordinanza, nel motivare il diniego del riconoscimento dellacontinuazione, ha escluso la rilevanza del dedotto stato di tossicodipendenza delcondannato, sulla base del fatto che i reati oggetto delle sentenze irrevocabili sono staticommessi nel periodo 2012-2014 e che invece dalla documentazione prodotta risulta chesolo dal maggio del 2015 il condannato sia stato preso in carico dal Ser.t. per disturbo dauso di sostanze stupefacenti;Rilevato che il ricorso contesta genericamente tale argomentazione e si fonda, di fatto,sulla sola circostanza di tipo auto-assertivo che la tossicodipendenza, seppure certificata nel2015, “evidentemente” risaliva a periodi precedenti;Ritenuto, pertanto, che il ricorso debba essere dichiarato inammissibile in quantobasato su un motivo indeterminato, con la conseguente condanna del ricorrente alpagamento delle spese processuali ed al versamento di una somma di euro tremila in favoredella Cassa delle ammende;Aggiunto che deve disporsi che, in caso di diffusione del presente provvedimento, sianoomesse le generalità e gli altri dati identificativi, a norma dell’art. 52 D.Lgs. n. 196/03 inquanto imposto dalla legge;

P.Q.MDichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle speseprocessuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende.Così è deciso, 12/02/2026Il Consigliere estensore Il PresidentePAOLO VALIANTE FRANCESCO CENTOFANTIIN CASO DI DIFFUSIONE DEL PRESENTE PROVVEDIMENTO OMETTERE LEGENERALITA' E GLI ALTRI DATI IDENTIFICATIVI A NORMA DELL'ART. 52 D.LGS.196/03 E SS.MM.