Cassation court dismisses appeal for hunting contravention due to inadmissible procedural defects and lack of new evidence.
Legislator-Zusammenfassung
KI-generiertThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The appellant argued that the lower court ignored his objections regarding the lack of intent and the failure to identify the actual hunter, but these were deemed legally unassailable arguments already presented at trial. The court rejected the appeal because the appellant failed to raise the conditional suspension request in the appellate phase, violating procedural requirements, and thus dismissed the entire petition without addressing the merits of the hunting charges.
Legislator-Regeste
KI-generiertArt. 530 cod. proc. pen.; Art. 30 legge 157/1992; The appeal is inadmissible if the appellant fails to raise specific requests, such as the suspension of the sentence, during the appellate proceedings, and the court must dismiss the petition without examining the merits of the underlying criminal charges.
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posto da: COSSU GIUSEPPE nato a NUORO il 20/04/1997 avverso la sentenza del 26/02/2025 della CORTE APPELLO SEZ.DIST. di SASSARI dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere DANIELE CAPPUCCIO;Visti gli atti e la sentenza impugnata; letti i motivi del ricorso; considerato che Giuseppe Cossu reitera, con il più recente atto di impugnazione, obiezioni che egli ha già sollevato in sede di merito e che la Corte di appello ha disatteso sulla scorta di argomentazioni logicamente e giuridicamente ineccepibili, che attengono, rispettivamente: all'ininfluenza, in vista dell'affermazione della responsabilità, a titolo concorsuale, per il reato sanzionato dagli artt. 4 e 7 della legge 2 ottobre 1967, n. 895, dell'omesso rinvenimento dell'arma utilizzata per uccidere i cinghiali le cui carcasse sono state trovate nell'autovettura condotta da Cossu; all'assoluta inattendibilità della tesi secondo cui Cossu, lungi dall'avere partecipato all'uccisione degli animali, si sarebbe limitato a raccoglierne le carcasse, abbandonate dall'ignoto autore dell'atto in quella giornata non autorizzato; alla sussistenza del requisito psicologico (dolo o, quantomeno, colpa) della contravvenzione punita dall'art. 30 legge 11 febbraio 1992, n. 157; al rispetto del canone probatorio previsto dall'art. 530 cod. proc. pen., con precipuo riferimento all'enucleazione degli elementi costitutivi dell'ipotizzato concorso con soggetto rimasto non identificato nei reati ascrittigli; che il residuo motivo, vedente sul diniego della sospensione condizionale, è inammissibile perché afferisce a richiesta che non è stata formulata, neanche nelle conclusioni rassegnate all'udienza, in fase di appello (in questo senso, cfr.
Sez. U, n. 22533 del 25/10/2018, Salerno, Rv. 275376 — 01); che, pertanto, deve essere dichiarata la inammissibilità del ricorso, con conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara ina P.Q.M