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Ordinanza — n. 13616/2026 — snpen KI-generiert

Cassation appeal dismissed for generic grounds regarding theft and receipt charges under Italian Penal Code.

Geschäftsnummer Ordinanza — n. 13616/2026 — snpen
Gericht / Behörde
Rechtsordnung Italien (IT)
Entscheiddatum
Ausgang Nichteintreten / Unzulässig (Inadmissible)

Legislator-Zusammenfassung

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The appellant argued a violation of law and motivation regarding the qualification of the offense under Article 648 of the Penal Code. The court rejected this claim as the appeal was generic, failed to address the lower court's specific findings on the stolen goods' origin, and did not target the actual reasoning used to establish the crime of receipt.

Legislator-Regeste

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Art. 648 cod. pen.; Art. 364 c.p.p.: An appeal is inadmissible if it is generic and manifestly unfounded because it does not confront the linear arguments of the contested judgment or specifically target the motivation establishing the crime.

Schlagwörter

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generic appeal grounds violation of law crime of receipt Article 648 penal code inadmissible appeal theft qualification court costs and fine Diebstahls

Zitierte Gesetzesbestimmungen

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Art. 648 cod. pen.
Art. 364 c.p.p.
art. 648 cod. pen
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Volltext

d'appello di Milanodato avviso alle parti;udita la relazione svolta dal Consigliere Antonio Saraco;RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTOLetto il ricorso presentato nell’interesse di Said Yacine,ritenuto che l’unico motivo di ricorso, che deduce il vizio di violazione di legge e il viziodi motivazione, in tutte le sue forme, in ordine alla qualificazione del fatto nei termini di cuiall’art. 648 cod. pen., è generico e anche manifestamente infondato, giacché non siconfronta con la linearità delle argomentazioni prospettate nella sentenza impugnata, con cuiil giudice di merito correttamente stabilisce la sussistenza del reato di ricettazione,formulando il giudizio di responsabilità a carico del ricorrente rilevando che la refurtivaveniva rinvenuta nell’abitazione dell’imputato, il quale non era in grado di giustificarne laprovenienza (si vedano in particolare le pagg. 3-4- della sentenza impugnata);rimarcato che, diversamente da quanto affermato dalla difesa, la corte di appello nonha ritenuto l’imputato responsabile sia del furto, sia della ricettazione, ma solo di quest’ultimodelitto, così che il ricorso risulta essere anche aspecifico perché non si confronta con lamotivazione della sentenza impugnata;rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna delricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favoredella Cassa delle ammende.

P.Q.MDichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle speseprocessuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.Così è deciso, 17/02/2026Il Consigliere estensore Il PresidenteANTONIO SARACO MARIA DANIELA BORSELLINO