Cassation appeal dismissed for inadmissibility as alleged sentencing imbalance lacks statutory grounds under Art. 448 c.p.p.
Legislator-Zusammenfassung
KI-generiertThe Court of Cassation declared the cassation appeal inadmissible de plano without examining the merits. The appellant argued that the first-instance sentence was flawed due to a lack of motivation regarding the balance between aggravating and mitigating circumstances. The Court ruled that the specific violation alleged does not fall within the exhaustive list of grounds for inadmissibility under Article 448 of the Code of Criminal Procedure.
Legislator-Regeste
KI-generiertArt. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen.; Art. 610, comma 5-bis, cod. proc. pen.: The appeal is inadmissible if the alleged defect does not constitute a violation of law strictly indicated by the statute, such as a mere disagreement on the weighing of circumstances or a lack of specific expression of the accused's will.
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KI-generiertVolltext
posto da: MHIJIR EL MOKHTAR nato il 06/12/1979 avverso la sentenza del 20/02/2025 del GIP TRIBUNALE di BERGAMO udita la relazione svolta dal Consigliere BENEDETTO PATERNO' RADDUSA;letto il ricorso proposto nell'interesse di Mhijir El MohOar avverso la sentenza in epigrafe; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; ritenuto che deve ritenersi inammissibile il ricorso per cassazione avverso la sentenza applicativa della pena con cui si deduca, come nel caso di specie, un vizio di motivazione della sentenza in relazione alla congruità della pena irrogata ( in particolare per la non ritenuta prevalenza delle generiche nel giudizio di bilanciamento tra circostanze), atteso che l'art. 448, comma 2-bis, cod. proc. pen., introdotto dalla legge 23 giugno 2017 n. 103, limita l'impugnabilità della pronuncia alle sole ipotesi di violazione di legge in esso tassativamente indicate, tra le quali non può annoverarsi quella ora in disamina, che non attiene a una prospettata «difformità» tra contenuti della richiesta e quelli della decisione, nè risulta viziata in punto di espressione della volontà dell'imputato, né, infine, comporta l'irrogazione di una pena che possa definirsi illegale nei termini tracciati dalle indicazioni di principio espresse dalle sezioni unite di questa Corte con la sentenza n. 33040 del 2015 (Jazouli); rilevato che all'inammissibilità del ricorso, dichiarata de plano ai sensi dell'art. 610, comma 5- bis cod.proc.pen. fanno seguito le pronunce di cui all'art. 616 dello stesso codice;
P P.Q.M