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Ordinanza — n. 24327/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal for late submission of request to substitute detention with public utility work.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 24327/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the appellant failed to submit a specific request to substitute detention with public utility work before the hearing. The appellant's written conclusions were filed the day prior to the July 14, 2025, hearing, violating strict procedural deadlines. Consequently, the court ruled that the appeal must be dismissed with the appellant bearing the costs.

Regesto Legislator

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Art. 597, comma 5, cod. proc. pen.; The appellant bears the onus to specifically request and motivate the substitution of short detention sentences with public utility work within the appeal hearing deadline, as such conversion is a derogatory exception not subject to automatic devolution.

Parole chiave

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substitution of detention public utility work procedural deadline derogatory provision inadmissible appeal onus of proof appellate procedure uso di false generalità

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 597, comma 5, cod. proc. pen.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. 2, n. 1188 del 22/11/2024, Lo Porto, Rv. 287460
Sez. 6 n. 30711 del 30/05/2024, B., Rv. 286830
287460; Sez. 6 n. 30711 del 30/05/2024, B., Rv. 286830).
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Testo completo

posto da: FAZZINI ANGELO nato a MONTEPRANDONE il 20/07/1964 avverso la sentenza del 15/07/2025 della CORTE APPELLO di ANCONA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ANNA MAURO;RITENUTO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Rilevato che Angelo Fazzini ricorre avverso la sentenza emessa dalla Corte di appello di Ancona, che ha confermato la sentenza di condanna pronunciata in primo grado per il reato di sostituzione di persona; Considerato che l'unico motivo di ricorso - con cui si deduce omessa motivazione in ordine alla mancata sostituzione della pena detentiva con quella dei lavori di pubblica utilità - è manifestamente infondato. Ed invero, in tema di pene sostitutive di pene detentive brevi, il giudice d'appello non può disporre la sostituzione "ex officio" nel caso in cui, nell'impugnazione, non sia stata formulata una specifica e motivata richiesta al riguardo, non rientrando la conversione della pena detentiva nel novero dei benefici e delle diminuenti tassativamente indicati dall'art. 597, comma 5, cod. proc. pen., che costituisce disposizione derogatoria, di natura eccezionale, al principio devolutivo dell'appello.

È onere dell'appellante supportare la richiesta di sostituzione delle pene detentive brevi con specifiche deduzioni, entro l'udienza di discussione dell'appello, in caso di decisione partecipata, o nei termini utili al deposito dei motivi aggiunti o della memoria difensiva, in caso di trattazione cartolare, per cui il mancato assolvimento di tale onere comporta l'inammissibilità originaria della richiesta (si vedano Sez. 2, n. 1188 del 22/11/2024, Lo Porto, Rv. 287460; Sez. 6 n. 30711 del 30/05/2024, B., Rv. 286830). Nel caso di specie, le conclusioni scritte sono tardive in quanto depositate il giorno prima dell'udienza in data 14 luglio 2025.

Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.M.

Dichiara inamm P.Q.M