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Ordinanza — n. 24147/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to repetitive and unfounded arguments regarding moral complicity.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 24147/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal by Tiziana De Falco inadmissible, ordering her to pay court costs. The defense argued against moral complicity and subjective intent, citing a third party handing over the vehicle key, but the lower court's findings of personal effects and lack of availability were deemed sufficient. The court rejected these arguments as repetitive and unsupported by the evidence presented at the trial level.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 367 c.p.p.; Art. 368 c.p.p.: Appeals must be admissible and substantiated; repetitive or manifestly unfounded arguments based on contested facts already clarified by the court of first instance result in inadmissibility.

Parole chiave

Generato dall'IA
moral complicity subjective intent inadmissible appeal repetitive arguments court costs third party delivery vehicle availability

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 367 c.p.p.
Art. 368 c.p.p.

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Testo completo

posto da: DE FALCO TIZIANA nato a ROMA il 30/01/1977 avverso la sentenza del 12/09/2025 della CORTE APPELLO di ROMA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere FRANCESCO FLORIT;RITENUTO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Tiziana De Falco; ritenuto che i due motivi di ricorso, con i quali si contesta la sussistenza della compartecipazione morale dell'imputata e dell'elemento soggettivo del reato, sono ripetitivi e comunque manifestamente infondati, alla luce della motivazione fornita dalla Corte di merito che evidenzia (a confutazione della tesi difensiva, che peraltro cita, a sostegno, un passaggio della decisione -"la chiave dell'autoveicolo era stata consegnata da terza persona" - che non esiste) la presenza, nella vettura, di effetti personali della imputata, a conferma della disponibilità della vettura, risultante provento di furto; osservato, peraltro, come la sentenza evidenzi tanto il mancato riscontro alla tesi difensiva della disponibilità occasionale, o comunque, inconsapevole, da parte della imputata, quanto la irrilevanza della condizione di marginalità della donna, argomenti addotti dalla difesa a sostegno delle proprie tesi difensive; rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in