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Ordinanza — n. 23155/2026 — snpen Generato dall'IA

Ordinanza — n. 23155/2026 — snpen · Corte di Cassazione

Numero d'incarto Ordinanza — n. 23155/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione

Sintesi Legislator

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so la sentenza del 19/09/2025 della Corte di appello di Bolognadato avviso alle parti;udita la relazione svolta dal Consigliere Rosaria Giordano;RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTORilevato che, con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Bologna haconfermato la condanna di Elisa Carapezzi per il delitto di furto in abitazione;Considerato che, con il primo motivo, la ricorrente deduce nullità dellasentenza e vizio di motivazione perché il delitto è stato qualificato come furto inabitazione e non come furto semplice, senza verificare se il cortile dove sitrovava la biciletta sottratta fosse, o no, pertinenziale all’abitazione della personaoffesa;Considerato che l’imputata ha fatto pervenire, attraverso il Dipartimentodell’Amministrazione penitenziaria, essendo detenuta presso la CasaCircondariale di Reggio Emilia, rinuncia al ricorso proposto;Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, conla condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della sommadi euro cinquecento in favore della Cassa delle ammende.

Regesto Legislator

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Ordinanza — n. 23155/2026 — snpen · Corte di Cassazione: so la sentenza del 19/09/2025 della Corte di appello di Bolognadato avviso alle parti;udita la relazione svolta dal Consigliere Rosaria Giordano;RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTORilevato che, con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Bologna haconfermato la condanna di Elisa Carapezzi per il delitto di furto in abitazione;Considerato che, con il primo motivo, la ricorrente deduce nullità dellasentenza e vizio di motivazione perché il delitto è stato qualificato come furto inabitazione e non come furto semplice, senza verificare se il cortile dove sitrovava la biciletta sottratta fosse, o no, pertinenziale all’abitazione della personaoffesa;Considerato che l’imputata ha fatto pervenire, attraverso il Dipartimentodell’Amministrazione penitenziaria, essendo detenuta presso la CasaCircondariale di Reggio Emilia, rinuncia al ricorso proposto;Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, conla condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della sommadi euro cinquecento in favore della Cassa delle ammende.

Parole chiave

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reticenza dolosa dei difetti tentato furto reato flagrante infrazione privilegiata violazione di domicilio momento del reato
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Testo completo

so la sentenza del 19/09/2025 della Corte di appello di Bolognadato avviso alle parti;udita la relazione svolta dal Consigliere Rosaria Giordano;RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTORilevato che, con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Bologna haconfermato la condanna di Elisa Carapezzi per il delitto di furto in abitazione;Considerato che, con il primo motivo, la ricorrente deduce nullità dellasentenza e vizio di motivazione perché il delitto è stato qualificato come furto inabitazione e non come furto semplice, senza verificare se il cortile dove sitrovava la biciletta sottratta fosse, o no, pertinenziale all’abitazione della personaoffesa;Considerato che l’imputata ha fatto pervenire, attraverso il Dipartimentodell’Amministrazione penitenziaria, essendo detenuta presso la CasaCircondariale di Reggio Emilia, rinuncia al ricorso proposto;Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, conla condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della sommadi euro cinquecento in favore della Cassa delle ammende.

P.Q.MDichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento dellespese processuali e della somma di euro cinquecento in favore della Cassa delleammende.Così deciso il 20 maggio 2026Il Consigliere estensore Il PresidenteRosaria Giordano Francesco Cananzi