Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 23111/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to generic grounds and failure to specify subjects of investigation.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 23111/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared Renato Demasi's appeal against the Milan Court of Appeal's fraud bankruptcy conviction inadmissible. Demasi argued violations of procedural articles regarding the investigation renewal and the curator's report, but the court found these grounds too generic to identify specific subjects or legal parameters. Consequently, the appeal was rejected under Article 616 of the Code of Criminal Procedure, resulting in a fine of €3,000 for the frivolous litigation.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 603, Art. 192, Art. 606, comma 3, cod. proc. pen.; An appeal must specify the exact subject of the alleged violation and the specific legal parameters used by the lower court; generic complaints without identifying the subjects of the investigation or the precise legal error render the appeal inadmissible.

Parole chiave

Generato dall'IA
inadmissible appeal generic grounds procedural violation bankruptcy fraud curator report subject identification litigation costs motivi di cassazione

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 603 cod. proc. pen.
Rilevato che Renato Demasi ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Milano che ne ha confermato la condanna per i delitti di bancarotta fraudolenta a lui ascritti: considerato che: - il primo motivo di ricorso - che denuncia la violazione dell'art. 603 cod.
Art. 192 cod. proc. pen.
e il vizio di motivazione in ordine al rigetto della richiesta di rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale - e il secondo motivo - che lamenta la violazione dell'art. 192 cod.
Art. 606, comma 3, cod. proc. pen.
277637 - 01, che - quanto alla violazione di legge - richiama il disposto dell'art. 606, comma 3, cod. proc. pen.; e con specifico riferimento al vizio di motivazione richiama Sez.
Art. 219 legge fall.
Art. 133 cod. pen.
Art. 616 cod. proc. pen.
283253 - 01); e comunque si affida a enunciati del tutto assertivi, inidonei a costituire una rituale censura di legittimità alla decisione impugnata; ritenuto che, pertanto, deve essere dichiarata l'inammissibilità del ricorso, cui consegue ex art. 616 cod.
art. 603 cod. proc. pen
Rilevato che Renato Demasi ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Milano che ne ha confermato la condanna per i delitti di bancarotta fraudolenta a lui ascritti: considerato che: - il primo motivo di ricorso - che denuncia la violazione dell'art. 603 cod. proc. pen.
art. 192 cod. proc. pen
e il vizio di motivazione in ordine al rigetto della richiesta di rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale - e il secondo motivo - che lamenta la violazione dell'art. 192 cod. proc. pen.
art. 616 cod. proc. pen
283253 - 01); e comunque si affida a enunciati del tutto assertivi, inidonei a costituire una rituale censura di legittimità alla decisione impugnata; ritenuto che, pertanto, deve essere dichiarata l'inammissibilità del ricorso, cui consegue ex art. 616 cod. proc. pen.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. 6, n. 8700 del 21/01/2013, Leonardo
Sez. 5, n. 37875 del 04/07/2019, Bondì
Sez. 2, n. 29707 del 08/03/2017, Galdi
pen.; e con specifico riferimento al vizio di motivazione richiama Sez. 2, n. 29707 del 08/03/2017, Galdi, Rv.
Sez. 2, n. 13826 del 17/02/2017, Bolognese
Sez. 2, n. 13826 del 17/02/2017, Bolognese, Rv.
Sez. 2, n. 22362 del 19/04/2013, Di Domenica
269745 - 01; Sez. 2, n. 22362 del 19/04/2013, Di Domenica; con riferimento alla violazione di legge cfr.
Sez. U, n. 40275 del 15/07/2021, Cardellini
Sez. U, n. 40275 del 15/07/2021, Cardellini, Rv.
Sez. 5, n. 17799 del 01/04/2022, Rizzo
Sez. 5, n. 17799 del 01/04/2022, Rizzo, Rv.
Corte cost., sent. n. 186 del 13/06/2000
Corte cost., sent. n. 186 del 13/06/2000; Sez.
Sez. 1, n. 30247 del 26/01/2016, Failla
186 del 13/06/2000; Sez. 1, n. 30247 del 26/01/2016, Failla, Rv.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

posto da: Demasi Renato nato a Oppido Mamertina il 02/02/1963 avverso la sentenza del 10/10/2025 della Corte d'appello di Milano dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere Giovanni Francolini;

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Rilevato che Renato Demasi ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Milano che ne ha confermato la condanna per i delitti di bancarotta fraudolenta a lui ascritti: considerato che: - il primo motivo di ricorso - che denuncia la violazione dell'art. 603 cod. proc. pen. e il vizio di motivazione in ordine al rigetto della richiesta di rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale - e il secondo motivo - che lamenta la violazione dell'art. 192 cod. proc. pen. e il vizio di motivazione con riguardo alla valutazione della relazione del curatore fallimentare - sono del tutto generici in quanto, rispettivamente, non indicano neppure il tema che, nella prospettiva difensiva, avrebbe dovuto costituire oggetto dell'escussione dei soggetti in discorso e non specifica se i soggetti sentiti dal curatore fossero coimputati, il che non consente di comprendere secondo quali parametri normativi dovesse apprezzarsi il loro narrato (Sez. 6, n. 8700 del 21/01/2013, Leonardo, Rv. 254584 - 01);- il terzo motivo - che deduce la violazione della legge penale e il vizio di motivazione in ordine all'elemento soggettivo dei reati contestati - è inedito e «non possono essere dedotte con il ricorso per cassazione questioni sulle quali il giudice di appello abbia correttamente omesso di pronunciare siccome non devolute con la dovuta specificità alla sua cognizione, tranne che si tratti di questioni rilevabili di ufficio in ogni stato e grado del giudizio o che non sarebbe stato possibile dedurre in precedenza» (Sez. 5, n. 37875 del 04/07/2019, Bondì, Rv. 277637 - 01, che - quanto alla violazione di legge - richiama il disposto dell'art. 606, comma 3, cod. proc. pen.; e con specifico riferimento al vizio di motivazione richiama Sez. 2, n. 29707 del 08/03/2017, Galdi, Rv. 270316;

Sez. 2, n. 13826 del 17/02/2017, Bolognese, Rv. 269745 - 01; Sez. 2, n. 22362 del 19/04/2013, Di Domenica; con riferimento alla violazione di legge cfr. Sez. U, n. 40275 del 15/07/2021, Cardellini, Rv. 282095 - 01, non massimata sul punto, che richiama l'art. 606, comma 3, cit.); - il quarto motivo di ricorso - che denuncia la violazione degli artt. 219 legge fall. e 133 cod. pen, nonché il vizio di motivazione con riferimento al trattamento sanzionatorio, ivi compresa l'esclusione delle attenuanti generiche - è manifestamente infondato quanto alla continuazione fallimentare (di cui in maniera conforme a legge si è ritenuta la sussistenza in ragione della commissione di più fatti di bancarotta, non occorrendo dilungarsi per ribadire che «l'utilizzazione dell'istituto si risolve esclusivamente nell'applicazione di una disciplina più favorevole di quella che deriverebbe dalle regole generali in tema di determinazione della pena nel caso di pluralità di reati»: cfr.

Sez. 5, n. 17799 del 01/04/2022, Rizzo, Rv. 283253 - 01); e comunque si affida a enunciati del tutto assertivi, inidonei a costituire una rituale censura di legittimità alla decisione impugnata; ritenuto che, pertanto, deve essere dichiarata l'inammissibilità del ricorso, cui consegue ex art. 616 cod. proc. pen. la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali nonché - ravvisandosi profili di colpa in ragione dell'evidente inammissibilità dell'impugnazione (cfr. Corte cost., sent. n. 186 del 13/06/2000; Sez. 1, n. 30247 del 26/01/2016, Failla, Rv. 267585 - 01) - al versamento, in favore della Cassa delle ammende, di una somma che appare equo determinare in euro tremila;

P. Q. M. Dichiara inammissibile P.Q.M