Legislator Giurisprudenza & Legislazione
Ordinanza — n. 22555/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal against bankruptcy fraud conviction due to lack of new arguments and procedural exhaustion.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 22555/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

Generato dall'IA

The Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and fines. The appellant challenged a second-instance judgment confirming bankruptcy fraud convictions for tax evasion, asset misappropriation, and document fraud committed while serving as administrator. The court ruled that the appeal lacked novelty because the first-instance judgment had already thoroughly examined the psychological element of the crime and the attribution of liability for the alleged period.

Regesto Legislator

Generato dall'IA

Art. 364 c.p.p.; Art. 365 c.p.p.: An appeal is inadmissible if the grounds are already exhaustively examined in the first-instance judgment and the second-instance decision does not introduce new arguments or reasoning.

Parole chiave

Generato dall'IA
bankruptcy fraud inadmissible appeal lack of novelty procedural exhaustion administrative liability bancarotta fraudolenta irregolarità finanziarie frode all'imposta sul valore aggiunto

Disposizioni normative citate

Generato dall'IA
Art. 364 c.p.p.
Art. 365 c.p.p.

Giurisprudenza citata

Generato dall'IA
Sez. 5, n. 24692 del 17/06/2025, Baldini
Sez. 5, n. 24692 del 17/06/2025, Baldini, Rv.
Generato dall'IA

Ti chiedi come si applica questa sentenza alla tua fattispecie?

Analizza questa decisione insieme alla legislazione federale e cantonale, ai commentari e alla giurisprudenza successiva in Legislator AI.

Apri in Legislator →

Testo completo

da: IANDIORIO VINCENZO nato a PAVIA il 17/04/1976 avverso la sentenza del 13/11/2025 della CORTE APPELLO di NAPOLI dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ELISABETTA MARIA MOROSINI;Rilevato che Iandiorio Vincenzo ricorre avverso la sentenza della Corte di appello di Napoli che, nel riformare la sentenza di primo grado limitatamente all'entità della pena, ha confermato, nel resto, l'affermazione di responsabilità del predetto imputato per vari reati fallimentar4 a lui ascritti nella veste di amministratore di diritto dal 24 agosto 2004 fino al 19 maggio 2015 e poi amministratore di fatto della società Tecnoarredo Service srl, dichiarata fallita il 26 febbraio 2019; e in particolare per i delitti di bancarotta fraudolenta da operazioni dolose consistite nel sistematico omesso versamento di imposte, contributi assistenziali e previdenziali (capo A); bancarotta fraudolenta patrimoniale in relazione alla distrazione di vari beni tra cui macchinari, impianti e altre poste attive (capo B); bancarotta fraudolenta documentale (capo C);

Premesso che la decisione di appello non può essere isolatamente valutata, ma deve essere esaminata in stretta correlazione con la sentenza di primo grado, dal momento che la motivazione di entrambe le pronunce si dispiega secondo l'articolazione di sequenze logico-giuridiche pienamente convergenti, sicché sono inammissibile i motivi di ricorso su profili già esaurientemente valutati dal giudice di primo grado; Ritenuto che il primo motivo di ricorso, che denuncia vizio di motivazione in punto di ritenuta sussistenza Ebill'elemento psicologico del reato di bancarotta c.d. fiscale (capo A), è inammissibile in quanto il tema risulta ampiamente esaminato già nella pronuncia di primo grado (cfr. pagg. 7-9), la quale, in perfetta consonanza con i principi affermati dalla giurisprudenza di legittimità (cfr.

Sez. 5, n. 24692 del 17/06/2025, Baldini, Rv. 288351 - 01) dà specifico conto del disegnoconcepito dall'imputato per sottrarsi in modo sistematico all'imposizione fiscale (fino ad accumulare un debito di oltre 4 milioni di euro) e, con il relativo risparmio di spesa, sostenere economicamente la società, nonché della concreta prevedibilità del dissesto di un'impresa commerciale che sopravvive in virtù di un simile meccanismo fraudolento; Ritenuto che il secondo ft il terzo motivo di ricorso, che deducono violazione di legge e vizio di motivazione in punto di riconducibilità all'imputato degli ulteriori reati di cui ai capi B) e C) alla luce della intervenuta cessazione dalla carica di formale amministratore della società fallita, è privo di specifica perché non si confronta con l'ampia motivazione, già contenuta nella sentenza di primo grado (cfr. pagg. 5-7) e ripresa da quella di appello (cfr. pag. 4-5), circa le ragioni di diritto e i dati di fatto posti a fondamento dell'attribuzione all'imputato di effettivie pervasivi poteri gestori anche per il periodo successivo alla dismissione della qualifica formale di amministratore;

Vista la memoria depositata dal difensore del ricorrente, che non aggiunge argomenti decisivi al fine di superare la causa di inammissibilità del ricorso; Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M8 U 2026 ,) Etirvz,