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Ordinanza — n. 21806/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation court dismisses appeal as generic grievances regarding personality disorder and public official aggravating circumstance.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 21806/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The court declared the appeal inadmissible for being based on generic grievances that merely reproduced arguments already rejected by the lower courts. The lower court had already determined, following expert testimony, that the defendant did not suffer from a personality disorder affecting his capacity to understand or will, and confirmed that the aggravating circumstance for offenses against public officials precluded absorption into the lesser charge. Consequently, the cassation court upheld the conviction without further examination of the substantive merits.

Regesto Legislator

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Art. 616 c.p.p.; Art. 61 c.1 n.10 c.p.; Art. 337 c.p.: Appeals based on generic grievances regarding mental capacity or specific aggravating circumstances are inadmissible when the lower courts have already thoroughly examined and rejected the arguments with correct legal reasoning.

Parole chiave

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inadmissible appeal generic grievances personality disorder aggravating circumstance public officials absorption of crimes capacity to understand affezioni psichiche

Disposizioni normative citate

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Art. 616 c.p.p.
Dagli argomenti che precedono consegue l'inammissibilità del ricorso con le conseguenti pronunce di cui all'art. 616 cod.
Art. 61, primo comma, n. 10 cod. pen.
Con riferimento poi alla sussistenza dell'aggravante comune (art. 61, primo comma, n. 10 cod. pen.), costituisce consolidato orientamento di questa Corte, richiamato correttamente dalla sentenza (pagg.
Art. 337 cod. pen.
6-7), che sia il particolare disvalore dell'avere posto in essere le lesioni volontarie nei confronti di una particolare categoria di persone offese (nella specie i pubblici ufficiali) ad escludere l'assorbimento nella fattispecie incriminatrice di cui all'art. 337 cod. pen. (Sez.
art. 337 cod. pen
6-7), che sia il particolare disvalore dell'avere posto in essere le lesioni volontarie nei confronti di una particolare categoria di persone offese (nella specie i pubblici ufficiali) ad escludere l'assorbimento nella fattispecie incriminatrice di cui all'art. 337 cod. pen.
art. 616 cod. proc. pen
Dagli argomenti che precedono consegue l'inammissibilità del ricorso con le conseguenti pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. 6 n. 25610 del 12/05/2025, Mouafae
(Sez. 6 n. 25610 del 12/05/2025, Mouafae).
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Testo completo

posto da: JALLOW YORRO nato il 10/03/1999 avverso la sentenza del 03/07/2025 della CORTE APPELLO di CATANZARO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere PAOLA DI NICOLA TRAVAGLINI;4 131/RG. 39882

RITENUTO IN FATTO

E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso proposto nell'interesse di Yorro Wallow avverso la sentenza in epigrafe con la quale è stata confermata la condanna per i delitti di cui agli artt. 337, 651 e 582 cod. pen.; esaminati gli atti e il provvedimento impugnato; OSSERVA Il ricorso è inammissibile perché fondato su doglianze generiche e meramente riproduttive di profili di censura già adeguatamente vagliati e disattesi con corretti argomenti giuridici dai Giudici di merito che alle pagg.5 e 6 hanno escluso, previo accertamento peritale, che l'imputato avesse un disturbo della personalità tale da incidere sulla sua capacità di intendere e di volere, anche nei termini del vizio parziale di mente.

Con riferimento poi alla sussistenza dell'aggravante comune (art. 61, primo comma, n. 10 cod. pen.), costituisce consolidato orientamento di questa Corte, richiamato correttamente dalla sentenza (pagg. 6-7), che sia il particolare disvalore dell'avere posto in essere le lesioni volontarie nei confronti di una particolare categoria di persone offese (nella specie i pubblici ufficiali) ad escludere l'assorbimento nella fattispecie incriminatrice di cui all'art. 337 cod. pen. (Sez. 6 n. 25610 del 12/05/2025, Mouafae). Dagli argomenti che precedono consegue l'inammissibilità del ricorso con le conseguenti pronunce di cui all'art. 616 cod. proc. pen.

P.Q.M.

Dich P.Q.M