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Ordinanza — n. 21327/2026 — snpen Generato dall'IA

Recourse against second-instance judgment dismissed for inadmissibility due to lack of recidiva argument in cassation.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 21327/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Respinto (Dismissed)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal inadmissible because the sole ground of appeal regarding recidiva was not permitted in a legality proceeding. The appellant argued that the lower court incorrectly applied principles on recidiva, but the Court held that the merit judge properly assessed the link between the current crime and prior convictions under Article 133 of the Penal Code. Consequently, the appeal was rejected, and the appellant was ordered to pay court costs and a fine.

Regesto Legislator

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Art. 133 cod. pen.; Recidiva cannot be raised as a ground of appeal in a legality proceeding against a second-instance judgment, as such arguments must be addressed to the court of first instance or appeal.

Parole chiave

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recidiva admissibility legality proceeding second instance judgment Article 133 Penal Code inadmissible appeal tentato furto furto di lieve entità reati contro il patrimonio

Disposizioni normative citate

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Art. 133 cod. pen.
dei principi enunciati dalla giurisprudenza di legittimità, secondo cui la valutazione del giudice non può fondarsi esclusivamente sulla gravità dei fatti e sull' arco temporale in cui questi risultano consumati, essendo egli tenuto ad esaminare in concreto, in base ai criteri di cui all'art. 133 cod.
art. 133 cod. pen
dei principi enunciati dalla giurisprudenza di legittimità, secondo cui la valutazione del giudice non può fondarsi esclusivamente sulla gravità dei fatti e sull' arco temporale in cui questi risultano consumati, essendo egli tenuto ad esaminare in concreto, in base ai criteri di cui all'art. 133 cod.
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Testo completo

LA nato il 20/11/1985 avverso la sentenza del 26/11/2025 della CORTE APPELLO di PALERMO dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO;RITENUTO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Rilevato che Ornella Hudorovic ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Palermo, che ha confermato la pronuncia di primo grado con la quale la ricorrente è stata ritenuta responsabile del delitto di tentato furto in abitazione; Considerato che il primo ed unico motivo di ricorso, con cui si denunzia la violazione della legge nonché la contraddittorietà della motivazione in ordine alla ritenuta sussistenza della recidiva, non è consentito in sede di legittimità ed è manifestamente infondato: il giudice di merito ha fatto corretta applicazione (si veda, in particolare, pag.

3) dei principi enunciati dalla giurisprudenza di legittimità, secondo cui la valutazione del giudice non può fondarsi esclusivamente sulla gravità dei fatti e sull' arco temporale in cui questi risultano consumati, essendo egli tenuto ad esaminare in concreto, in base ai criteri di cui all'art. 133 cod. pen., il 'rapporto esistente tra il fatto per cui si procede e le precedenti condanne, verificando se ed in quale misura la pregressa condotta criminosa sia indicativa di una perdurante inclinazione al delitto che abbia influito quale fattore criminogeno per la commissione del reato "sub iudice"; Ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende; P P.Q.M