Ordinanza — n. 20754/2026 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAo a ACERRA il 23/05/1990 CASTALDO PASQUALE nato a NAPOLI il 04/12/1999 avverso la sentenza del 25/06/2025 della CORTE APPELLO di NAPOLI dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO; 14 Rilevato che Michele Migliore e Pasquale Castaldo ricorrono, con distinti atti, avverso la sentenza della Corte di Appello di Napoli, che ha confermato la decisione di primo grado, con la quale i medesimi sono stati ritenuti responsabili del delitto di furto aggravato in concorso; Considerato che i ricorrenti deducono l'improcedibilità dell'azione penale per difetto di valida querela, mentre l'istanza di punizione, formalizzata da Marco Loi - che ha dichiarato di essere dipendente della ditta titolare dei beni e che risulta essere stato immediatamente notiziato del furto quale referente dell'impresa per il condominio committente - è del tutto idonea alla perseguibilità dei ricorrenti, in quanto, ai fini della procedibilità del delitto di furto, il dipendente, pur se sprovvisto dei poteri di rappresentanza del proprietario, è legittimato a proporre querela, in quanto titolare della detenzione qualificata del bene a scopo di custodia o per l'esercizio dell'attività (Sez. 4, n. 7193 del 20/12/2023, dep. 2024, P., Rv. 285824 - 01);
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 20754/2026 — snpen · Corte di Cassazione: 4, n. 7193 del 20/12/2023, dep. 2024, P., Rv. 285824 - 01);
Testo completo
o a ACERRA il 23/05/1990 CASTALDO PASQUALE nato a NAPOLI il 04/12/1999 avverso la sentenza del 25/06/2025 della CORTE APPELLO di NAPOLI dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere ALESSANDRINA TUDINO; 14 Rilevato che Michele Migliore e Pasquale Castaldo ricorrono, con distinti atti, avverso la sentenza della Corte di Appello di Napoli, che ha confermato la decisione di primo grado, con la quale i medesimi sono stati ritenuti responsabili del delitto di furto aggravato in concorso; Considerato che i ricorrenti deducono l'improcedibilità dell'azione penale per difetto di valida querela, mentre l'istanza di punizione, formalizzata da Marco Loi - che ha dichiarato di essere dipendente della ditta titolare dei beni e che risulta essere stato immediatamente notiziato del furto quale referente dell'impresa per il condominio committente - è del tutto idonea alla perseguibilità dei ricorrenti, in quanto, ai fini della procedibilità del delitto di furto, il dipendente, pur se sprovvisto dei poteri di rappresentanza del proprietario, è legittimato a proporre querela, in quanto titolare della detenzione qualificata del bene a scopo di custodia o per l'esercizio dell'attività (Sez. 4, n. 7193 del 20/12/2023, dep. 2024, P., Rv. 285824 - 01);
Rilevato, pertanto, che i ricorsi debbono essere dichiarati inammissibili, con la condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara P.Q.MIl Consigliere estensore Il Presidente AlessandwLa Tudino Maria Ter-sa Belmont DEPOSITATA IN CANCLIERIA z...,„ r ....,, GI 2026 Il Fumi i Giudizimi# - i Sunik