Ordinanza — n. 20549/2026 — snpen · Corte di Cassazione
Sintesi Legislator
Generato dall'IAANDRU nato il 19/05/1990 avverso la sentenza del 14/04/2025 della CORTE APPELLO di VENEZIA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE CUOCO;RITENUTO IN FATTO e - che Torna Minel Alexandru ricorre avverso la sentenza emessa dalla Corte di appello di Venezia, che ha confermato la condanna pronunciata in primo grado per il reato di furto pluriaggravato in concorso; - che l'unico motivo di ricorso - che lamenta violazione di legge e vizio di motivazione quanto alla mancanza della necessaria condizione di procedibilità - è manifestamente infondato alla luce della costante giurisprudenza di questa Corte, secondo la quale il responsabile dell'esercizio commerciale è legittimato a proporre querela, anche quando non sia munito di pieni poteri di rappresentanza, in quanto titolare della detenzione qualificata della cosa in custodia, che è compresa nel bene giuridico protetto dalla norma incriminatrice (Sez. 5 - , Sentenza n. 3736 del 04/12/2018, Rv. 275342 - 01); - che, pertanto, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M
Regesto Legislator
Generato dall'IAOrdinanza — n. 20549/2026 — snpen · Corte di Cassazione: 5 - , Sentenza n. 3736 del 04/12/2018, Rv. 275342 - 01); - che, pertanto, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M
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Generato dall'IADecisioni correlate
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ANDRU nato il 19/05/1990 avverso la sentenza del 14/04/2025 della CORTE APPELLO di VENEZIA dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere MICHELE CUOCO;RITENUTO IN FATTO e
CONSIDERATO IN DIRITTO
- che Torna Minel Alexandru ricorre avverso la sentenza emessa dalla Corte di appello di Venezia, che ha confermato la condanna pronunciata in primo grado per il reato di furto pluriaggravato in concorso; - che l'unico motivo di ricorso - che lamenta violazione di legge e vizio di motivazione quanto alla mancanza della necessaria condizione di procedibilità - è manifestamente infondato alla luce della costante giurisprudenza di questa Corte, secondo la quale il responsabile dell'esercizio commerciale è legittimato a proporre querela, anche quando non sia munito di pieni poteri di rappresentanza, in quanto titolare della detenzione qualificata della cosa in custodia, che è compresa nel bene giuridico protetto dalla norma incriminatrice (Sez. 5 - , Sentenza n. 3736 del 04/12/2018, Rv. 275342 - 01); - che, pertanto, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M