Cassation court dismisses appeal as inadmissible due to mere factual complaints lacking legal grounds.
Sintesi Legislator
Generato dall'IAThe Court of Cassation declared the appeal inadmissible, ordering the appellant to pay court costs and a fine. The appellant challenged the lower court's confirmation of a conviction for false declaration to a public official, arguing against the factual basis of the decision. The court rejected this as a mere factual complaint, noting that the appellate judge's evaluation of facts is exclusive to the court of first instance and cannot be re-evaluated on appeal.
Regesto Legislator
Generato dall'IAArt. 363, n. 5 c.p.c.; The Court of Cassation lacks the power to re-evaluate factual elements established by the court of first instance, and appeals based solely on factual dissatisfaction are inadmissible.
Parole chiave
Generato dall'IADisposizioni normative citate
Generato dall'IAGiurisprudenza citata
Generato dall'IADecisioni correlate
Generato dall'IATesto completo
posto da: DE GIOIA ANTONIO nato a MOLFETTA il 26/12/1964 avverso la sentenza del 03/10/2025 della CORTE APPELLO di BARI dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere EGLE PILLA;Rilevato che De Gioia Antonio ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello di Bari che - in parziale riforma della sentenza emessa dal Tribunale di Trani, in composizione monocratica, esclusa la contestata recidiva e conseguentemente rideterminata la pena - ha confermato la condanna dell'imputato per il reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri di cui all'art. 495 cod. pen.;
Considerato che il primo ed unico motivo di ricorso, che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità, è manifestamente infondato ed non è, altresì, consentito dalla legge in sede di legittimità perché costituito da mere doglianze in punto di fatto e tendente ad ottenere una inammissibile ricostruzione dei fatti mediante criteri di valutazione diversi da quelli adottati dal giudice di merito, il quale, con motivazione esente da vizi logici e giuridici, ha esplicitato le ragioni del suo convincimento (si vedano, in particolare, pagg. 4 e 5), ritendendo pienamente provata la penale responsabilità del ricorrente e priva di fondamento la ricostruzione alternativa prospettata dalla difesa.
Esula, infatti, dai poteri della Corte di cassazione quello di una 'rilettura' degli elementi di fatto posti a fondamento della decisione, la cui valutazione è, in via esclusiva, riservata al giudice di merito (Sez. U, n. 6402, del 30/4/1997, Dessimone, Rv. 207944); Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. P.Q.M