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Ordinanza — n. 19209/2026 — snpen Generato dall'IA

Cassation appeal dismissed for inadmissibility due to preclusion on logical reasoning and generic mitigation requests.

Numero d'incarto Ordinanza — n. 19209/2026 — snpen
Autorità giudiziaria
Giurisdizione Italia (IT)
Data della decisione
Esito del giudizio Inammissibile (Inadmissible)

Sintesi Legislator

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The Court of Cassation declared the appeal by Fabrizio Ciocci inadmissible and ordered him to pay costs. The appellant argued the lower court's reasoning was illogical regarding criminal liability and requested generic mitigating circumstances and sentence substitution. The court rejected these claims because the law precludes the cassation court from re-evaluating factual findings or examining the logical consistency of the trial court's arguments.

Regesto Legislator

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Art. 640 cod. pen.; Sez. U, n. 12 del 31/05/2000: The Court of Cassation is precluded from re-evaluating factual findings or testing the logical soundness of the lower court's reasoning, rendering appeals based on such grounds inadmissible.

Parole chiave

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preclusion cassation logical reasoning review generic mitigation requests sentence substitution preclusion factual findings re-evaluation perseguimento penale per truffa truffa all'assistenza sociale inganno sull'identità

Disposizioni normative citate

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Art. 640 cod. pen.
Letto il ricorso di Fabrizio Ciocci; rilevato che il primo motivo di ricorso, con cui il ricorrente lamenta vizio di motivazione deducendone la manifesta illogicità in relazione alla penale responsabilità per il reato di cui all'art. 640 cod.
art. 640 cod. pen
Letto il ricorso di Fabrizio Ciocci; rilevato che il primo motivo di ricorso, con cui il ricorrente lamenta vizio di motivazione deducendone la manifesta illogicità in relazione alla penale responsabilità per il reato di cui all'art. 640 cod. pen.

Giurisprudenza citata

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Sez. U, n. 12 del 31/05/2000, lakani
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Testo completo

posto da: CIOCCI FABRIZIO nato a MACERATA il 06/08/1974 avverso la sentenza del 19/05/2025 della CORTE APPELLO di ANCONA dato avviso alle parti; uditi la relazione svolta dal Consigliere FRANCESCO FLORIT;RITENUTO IN FATTO E

CONSIDERATO IN DIRITTO

Letto il ricorso di Fabrizio Ciocci; rilevato che il primo motivo di ricorso, con cui il ricorrente lamenta vizio di motivazione deducendone la manifesta illogicità in relazione alla penale responsabilità per il reato di cui all'art. 640 cod. pen. con particolare riferimento all'attendibilità delle fonti di prova, non è consentito dalla legge, stante la preclusione per la Corte di cassazione non solo di sovrapporre la propria valutazione delle risultanze processuali a quella compiuta nei precedenti gradi, ma anche di saggiare la tenuta logica della pronuncia portata alla sua cognizione mediante un raffronto tra l'apparato argomentativo che la sorregge ed eventuali altri modelli di ragionamento mutuati dall'esterno (tra le altre, Sez.

U, n. 12 del 31/05/2000, lakani, Rv. 216260); osservato che il giudice di merito, a pg. 4, con motivazione esente da vizi logici, ha evidenziato gli elementi a carico dell'imputato, che non ha celato il proprio nome, né l'intestazione del conto su cui sono stati destinati i soldi provento della truffa, oltre a risultare legale rappresentante della società che ha trattato l'affare; rilevato che il secondo motivo di ricorso è manifestamente infondato, sia in relazione alle attenuanti generiche (adeguatamente negate sia in relazione ai precedenti che alla mancanza di profili di meritevolezza, eventualmente processuale, aspetto nemmeno menzionato in ricorso, che è, pertanto, già per questo, generico) che per la richiesta di sostituzione di pena (preclusa dai precedenti, nonché dalla genericità dell'istanza, senza ragioni specifiche e comunque inammissibile in assenza di procura speciale); rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

P.Q P.Q.M